Al di là del Bene e del Male

Moderatori: Nonno-vor, mastermax, AnnaxD, Saphira23, Arya18, SkulblakaNuanen, Wyarda, blitz, Daenerys, oromiscanneto

Al di là del Bene e del Male

da Morgana93 » 10 dicembre 2010, 20:24

Mi scuso in anticipo per qualsiasi cosa possa sbagliare XD ma sono nuova! ed è la prima volta che scrivo una ff, non siate duri XD
comunque sia sbagliando si impara
spero vi piaccia!

Al di là del Bene e del Male

L’uomo è creatura del mondo. Figlio della natura stessa,lasciato in balia dei suoi istinti primordiali ,è condannato a vivere tra l’oscurità di un mondo disumano, dove ciò che conta non sono le virtù che si possiedono o i valori morali,ciò per cui si vive è il potere. Macchiarsi del sangue del fratello non è peccato ma giustizia,sorseggiare un vino pregiato dopo una lunga guerra sopra i cadaveri di innocendi,dove il loro sangue bagna ancora la terra è giustificato,se lo scopo è realizzare i priprio desideri.
La brama di potere concede ogni privilegio agli uomini. Non importa se sia giusto o meno.
Nella vita di un uomo virtuoso tutto è lecito. Non bisogna lasciarsi trasportare dalle dolci emozioni umane , confondono e distruggono ogni obiettivo imposto. L’uomo privo di scrupoli ,freddo e deciso domina sul mondo, violento e sanguinario libera la propria malvagità,sfruttandola al meglio quando ne possiede l’opportunità. Un male, quello che affligge l’uomo, radicato nel suo animo, che non può fare a meno di celare a se stesso.
Bene e Male.
Cosa sono in realtà?
L’uomo è davvero in grado di distinguere quella sottile linea di demarcazione che evidenzia in ogni azione o scelta ciò che è lecito o no?
Bene e Male, l’epica lotta cominciata quando gli Dei, o chi per loro ,dall’oblio crearono questo luogo che nutre e uccide al tempo stesso.




La luna era crescente ed era la sola a portare un po’ di luce tra l’oscurità perenne della triste notte di fine autunno, un buon auspicio, persò il ragazzo mentre solcava il cielo in groppa al suo drago cremisi. Il vento gelido riusciva a ferirgli il viso nonostante la presenza dell’elmo ,ma gli piaceva quel tocco freddo e penetrante, era una delle poche libertà che poteva ancora concedersi,sentirsi vivo, respirando a pieni polmoni erano piccolezze, di cui aveva bisogno, quei pochi istanti da uomo libero. Abbassò lo sguardo, vide tra l’oscurità le minuscole casupole di un misero villaggio, la desolazione gli strinse il cuore. Ma durò un solo istante .Quell’assordante silenzio lo riportava alla realtà effettiva delle cose.
Lui non era libero,non lo era mai stato. Schiavo del suo destino, e schiavo del suo re.
Gli venne quasi da ridere,mentra si avvicinava sempre più al castello del re di Alagaesia.
Ritorva ad essere ciò che era.
Murtagh figlio di Morzan, Cavaliere dei draghi federe a Galbatorix.
Ultima modifica di Morgana93 il 2 luglio 2014, 8:24, modificato 1 volta in totale.
Avatar utente
Abitante
Abitante
 
Messaggi: 12
Iscritto il: 10 dicembre 2010, 0:00
Sesso: Femmina

RE: Al di là del Bene e del Male

da Elva97 » 10 dicembre 2010, 20:43

Interessante...si mi piace...continua...

[spoiler]se ti va visita la mia ff...la trovi qui http://www.eragonitalia.it/postt13591.html
beh se vai...dimmi poi che ne pensi.... :)

mi raccomando continuala....XD[/spoiler]
Immagine
Avatar utente
Capo dei Cavalieri
Capo dei Cavalieri
 
Messaggi: 3703
Iscritto il: 15 novembre 2010, 0:00
Sesso: Femmina

RE: Al di là del Bene e del Male

da Eileen95 » 11 dicembre 2010, 13:26

hai colpito il segno....MURTAGH!!!!!!!!! :innamorato: :innamorato:
se non si fosse capito...mi piace tanto questa storia...posta!!! posta!!!
sono una piccola pazza cosplayer...questa è la mia pagina!!! ---> http://www.facebook.com/Aluciacosplay
Avatar utente
Argetlam
Argetlam
 
Messaggi: 254
Iscritto il: 22 dicembre 2008, 0:00
Località: ovunque regni la fantasia
Sesso: Femmina

RE: Al di là del Bene e del Male

da Arya_Naldari » 23 dicembre 2010, 14:52

Bella...bella..Bella!!!!
Immagine
Avatar utente
Cavaliere Anziano
Cavaliere Anziano
 
Messaggi: 1347
Iscritto il: 1 ottobre 2010, 23:00
Località: Olimpo
Sesso: Femmina

RE: Al di là del Bene e del Male

da elly-94 » 24 dicembre 2010, 14:25

MOLTO BELLA!!!
Immagine
Avatar utente
Cavaliere Anziano
Cavaliere Anziano
 
Messaggi: 1866
Iscritto il: 19 luglio 2009, 23:00
Località: ovunque ci possano essere un foglio e un lapis
Sesso: Femmina

RE: Al di là del Bene e del Male

da enya99 » 24 dicembre 2010, 15:28

Bellissimooooooooooooooooo!! mi ha colpito molto questa ff!!! ti prego, continua!!!!!!!!! :laugh: :laugh: :laugh: :laugh:
Immagine
Golden Slumbers Fill Your Eyes ♥
Avatar utente
Argetlam
Argetlam
 
Messaggi: 203
Iscritto il: 18 luglio 2010, 23:00
Località: Paradise City, where the grass is green and the girls are pretty.
Sesso: Femmina

RE: Al di là del Bene e del Male

da Morgana93 » 2 luglio 2014, 10:42

Ecco qui il primo capitolo! Dopo molto tempo ho ripreso questa storia spero vi piaccia! posterò il seguito più tardi! :)


Capitolo 1
Era quasi l'alba quando il Cavaliere scese agilmente dal suo drago cremisi. Il palazzo del Sovrano di Alagaesia si eregeva in tutto il suo splendore davanti ai suoi occhi. Sospirò e proseguì sulla sua strada. Castigo lo osservò sparire dall'elegante portone bianco finemente intagliato dai migliori artigiani del paese, poi si alzò in volo, confidanto di trovare un pasto delizioso per iniziare quella bizzarra giornata nel modo giusto.
Il Cavaliere rosso percorse i freddi corridoi poco illuminati dai pallidi raggi del sole non ancora sorto, guardondosi attorno distrattamente, pesanti arazzi ricoprivano le pareti candide, costosi tappeti coprivano il freddo pavimento in marmo, tutto in quel luogo urlava '' sfarzo, lusso, futilità''. Era come se quel luogo fosse fuori dal loro mondo, privo di guerre,di crudeltà, di sofferenze, era un luogo utopico che non lasciava spazio alla reltà, era uno spazio illusorio dove le frivolezze cullavano l'anima di chi ne oltrepassava la soglia, lasciando fuori tutto il resto. L'attenzione del ragazzo fu catturata da un grande arazzo posto sulla parete alla sua sinistra, lo sfondo era rosso, come il sangue che sgorga da una ferita di spada appena inflitta, particolari arabeschi color oro erano intessuti in modo da far perdere nei proprio pensieri colui che lo osservava. Il giovane sorrise, per essere un tiranno folle e privo di scrupoli, Galbatorix possiede un gusto davvero banale. Scosse la testa scacciando quel pensiero del tutto fuori luogo, non era decisamente il momento per simili sciocchezze. Non si chiese il motivo del suo rientro a palazzo, del resto ormai, non si chiedeva il motivo di molte cosa da tempo. Si fermò quando arrivò davanti alla porta della sala del trono. Due imponenti figure gli sbarrarono la strada. Due uomini, più massicci che grossi, armati entrambi di uno spadone a due mani, arma decisamente poco comune, molto pesante da maneggiare che richiedeva parecchio allenamento fisico. Indossavano una cotta di maglia, sul petto uno sbergo dorato splendeva in maniera fastidiosa, più passava il tempo, più i Varden avanzavano, più la paranoia del Re diventava palpabile. Le due guardie fissavano il ragazzo con occhi freddi e vuoti, Murtagh conosceva bene quello sguardo, era lo stesso che sempre più spesso incontrava sul campo di battaglia, per le strade, e anche nei corridoi del palazzo del Re. Erano gli occhi di coloro che hanno messo da parte la loro umanità per concedersi una sopravvivenza certa, che non badavano ai mezzi, ma erano piuttosto gli scopi ad animare le loro azioni. Non era, forse, giusto?
L'uomo alla destra del ragazzo parlò con voce sicura e priva di emozioni, '' Mio Signore, il Re è impegnato, non può ricevere visite al momento'' nessuno si mosse.
'' E' stato il Re in persona ad ordinarmi di arrivare il prima possibile, e andare direttamente da lui. Ho viaggiato tutta la notte per arrivare qui entro l'alba, devo assolutamente vedere il Re. Non ne conosco la ragione, ma dalla fretta messa allo scudiero che mi ha portato il messaggio, direi che si tratta di qualcosa di grande importanza. Non ho tempo da perdere. Fatemi passare.'' La sicurezza dell'uomo vacillò, non sapendo cosa fare nè cosa dire si voltò verso il compagno.
Anche Murtagh lo guardò, senza aggiungere altro, aspettando che l'odio e il disprezzo leggibili nello sguardo del soldato alla sua sinistra, prendesse corpo nelle sue parole. ''Il Re ci ha ordinato di non far passare nessuno, di non disturbarlo per nessuna ragione al mondo. Voi non fate di certo eccezione'' sputò la guardia addosso al Cavaliere.
Il quale sospirò esasperato, alzò gli occhi al cielo, e disse con stanchezza e noncuranza '' Galbatorix sarà davvero soddisfatto di voi due, troppo stupidi per capire l'importanza della situazione. Non so voi, ma per quanto mi riguarda, trovo banale farsi fustigare pubblicamente per una situazione tanto ridicola. Mi Re mi attende, toglietevi di mezzo.''
L'uomo che parlò all'inizio si irrigirì a quelle parole e si spostò dalla porta, lasciando libero il passaggio al Cavaliere, ragazzo furbo, pensò il giovane. Al contrario del primo, il secondo soldato non si mosse, guardò Murtagh negli occhi con rabbia e disprezzo. '' Murtagh figlio di Morzan, Cavaliere dei Draghi. Stai attento alle minacce, sei più bravo con le parole ma non con la spada, questo lo sappiamo tutti. Tieni a freno la lingua se non vuoi che ti sgozzi e versi il tuo sangue sulla tomba di tua madre'' appoggiò la mano sull'elsa della spada, come conferma che le sue parole non furono gettate al vento, ma avevano un sapore amaro, come una promessa che prima o poi avrebbe mantenuto.
Un sorriso si disegnò sulle labbra di Murtagh. Gli si avvicinò tanto da poter sentire il respiro caldo del soldato sul viso, lo guardò dritto negli occhi con freddezza e non disse nulla. A volte il silezione è la migliore arma, specialmente quando non ti importa del prezzo, se per passare avrebbe dovuto ucciderlo lo avrebbe fatto senza il minimo pentimento. Aspettò.
L'uomo si spostò come fece il suo compagno poco prima, maledicendo l'anima di Murtagh, augurandogli una fine lenta e dolorosa prima di bruciare per sempre nelle fiamme dell'inferno.
Quando finalemente oltrepassò l'uscio ed entrò nell'ampia sala del trono illuminata dai raggi del sole mattutino, il ragazzo fu accompagnato dal solo suono dei suo passi, nulla si muoveva. Si avvicinò al trono e chinò il capo. '' Mio Signore'' disse semplicemente. Galbatorix lo osservò con sguardo severo, seduto sull'imponente trono, si alzò in piedi '' Finalmente Murtagh, era ora. Non abbiamo fatto altro che aspettarti per quasi tutta la mattina.'' Tuonò.
Murtagh strinse i pugni '' Il viaggio è stato lungo e sono stato trattenuto furoi dalla porta dalle vostre stupide guardie, mio Signore. Perdonatemi''. Il Re fece un gesto con la mano per zittirlo, stanco delle sue solite scuse,''Murtagh questo tuo continuo giustificarti mi irrita. Credevo stessi iniziando a cambiare, devo ricredermi? Dovrei ritornare ai vecchi metodi per farti aprire gli occhi?''. Murtagh alzò lo sguardo e lo fissò con odio.
Il Re sorrise ma non con gli occhi, e annuì compiaciuto ''Bene'' disse solamente, soddisfatto della risposta silenziosa del giovane cavaliere, avvicinandosi al ragazzo e appoggiando una mano sulla sua spalla, in un gesto quasi paterno '' Ritorneremo sull'argomento più tardi, adesso voglio presentarti il nostro ospite. Suo padre era un mio vecchio e caro amico, - spostò lo sguardo da Murtagh ad un punto vicino al trono- sono dispiaciuto per la sua recente scomparsa, spero tu e la tua famiglia possiate godere delle comodità della umile dimora al meglio.'' Un sorriso affirò sulle labbra del sovrano, le sue parole seducenti ispiravano fiducia, erano come una dolce promessa di tranquillità. In realtà erano illusioni e inganni. Murtagh spostò lo sguardo nel punto in cui si posava quello del Re.
Fu lì che lo vide. Un ragazzo, poco più alto di lui di appena una spanna, appoggiato ad una delle possenti colonne di marmo della sala, li osservava divertito, come se quella scena fosse una delle più comiche che avesse mai visto nella sua vita. Sembrava di qualche anno più grande di Murtagh, i capelli scuri erano molto corti, lasciando scoperto il viso. L'attenzione di fu catturata dalla strana luce dei suoi occhi, verdi come un prato in primavera, profondi come se potesse perdersi per sempre in quei due pozzi senza fondo, una strana ombra li dominava. Erano inquetanti, crudeli, malvagi. Il ragazzo indossava un pesante mantello nero che gli copriva gli abiti, ma l'elsa di una possente spada faceva capolino,molto elaborata, senza dubbio di fattura elfica.
Murtagh lo osservò senza dire nulla, cercando di cogliere anche il più piccolo dettaglio dello sconosciuto, il qual continuava a sorridergli, con aria inqueitante e compiaciuta. Fu Galbatorix a rompere il silenzio. '' Murtagh ti presento Requiem, il nostro nuovo prezioso alleato, spero in futuro possa diventare qualcosa di più'' disse gioioso avvicinandosi al giovane sconosciuto, '' Volevo farvi incontrare il prima possibile, avrete la possibilità di parlare e conoscermi meglio stasera quando ceneremo tutti insieme. Dobbiamo festeggiare!'' Murtagh aggrottò la fronte preoccupato e confuso, ma non disse niente. Fu Requiem ad avvicinarsi al Cavaliere e porgendogli la mano disse'' Finalmente ti conosco Murtagh, ho sentito tanto parlare di te, ho la sensazione che diventeremo grandi amici''. Gli angoli della bocca di Murtagh si sollevarono, sorrise di rimando. Avrebbe voluto sguainare la sua spada e passarlo da parte a parte. Odiava i mercenari quasi quanto odiava Galbatorix. ''Si anch'io ho la stessa sensazione''.
Avatar utente
Abitante
Abitante
 
Messaggi: 12
Iscritto il: 10 dicembre 2010, 0:00
Sesso: Femmina


 


  • Argomenti correlati
    Risposte
    Visite
    Ultimo messaggio
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti

cron
CHIUDI
CLOSE