Erys

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RE: Erys

da Asmar » 19 maggio 2012, 18:50

Brava, continua così.
Posta presto! :D :D
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Re: RE: Erys

da robyrosa96 » 23 maggio 2012, 16:37

Grazie mille a tutti per i bellissimi commenti, state tranquilli che posterò presto, anke se nn so ancora quando! ;) con la scusa che sono le ultime settimane di scuola e che a quanto pare i miei professori sono sadici non potrò essere molto attiva nel forum, ma cercherò di fare del mio meglio! :laugh:

Eragon36 ha scritto:Eragon: eh, stupido, ti eri perso dietro quella ragazza eh?
Io: taci tu che è 3 anni che vai dietro ad Arya! Almeno io ci sto insieme!
*eragon ne ne va...*

:laugh: :laugh: :laugh: sei sempre il solito!

Erys: Chiedo all'autrice di muovere le sue sacre chiappe dal divano in cui è sprofondata e andare a scrivere il cappi! chi è con me? * alza la mano*
Me: signore dammi la pazienza perchè se mi dai la forza io li ammazzo tutti! :arms:
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RE: Erys

da Giorgia98 » 31 maggio 2012, 13:54

Chissà che sono quei due :uhmm:
Bel capitolo :D non vedo l'ora che tu posti! :D
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RE: Erys

da Niym » 3 giugno 2012, 12:29

Sono passati secoli dall'ultima volta che ho commentato... :arrossito:

Devo dire che il personaggio di Erys è sempre più interessante... non vedo l'ora di leggere il prossimo post e per scoprire l'identità dei due mandanti misteriosi... anche se ho già una vaga idea in mente :sospettoso:

Come ho già scritto anche nel mio precedente commento, adoro la coppia Erys e Raphael e il legame di fratellanza che c'è tra loro.

Posta presto! ;)
" Ve ne siete accorto? Notevole come al solito... da quando?"
"Ovvio! Sin da quando te ne stavi nell'utero della tua mammina!"
[Bleach cap. 99]

La mia ff: Eredità:http://www.eragonitalia.it/postxf14498-0-0.html
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RE: Erys

da Nasuada97 » 9 giugno 2012, 22:18

Eccomi! Dopo un -bel ( :cry: )- po' di ritardo, am eccomi. Roby, scusa! Comqune, bel cap come al solito! Erys praticamente è un smeidio, fa di tutto e di più. Prima o poi ci spiegherai la fonte die suoi poteri, vero? :P e chi saranno quei due che volevano ucciderla-proprio adesso che si è riunita al fratello, povera stella' :cry: secondo me sono due del villaggio... sarai tu a toglierci il dubbio, e quasi non ci accorgeremo di leggere questa fantastica storia, con il tuo stile così scorrevole! Sai che la tua è la mia decima ff preferita su più di 20? ^^ l'ho scritto anche al topic apposta! Posta presto!!!
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RE: Erys

da robyrosa96 » 10 giugno 2012, 15:18

ok, innanzitutto scusate per il mostruoso ritardo dall'ultimo post! CHIEDO UMILMENTE PERDONO! * si inginocchia di fronte ai lettori*
passando ai commenti grazie mille a tutti, mi avete fatto commuovere, davvero! Nasuada 97 grazie per lo splendido commento, non so neanche se merito tutti quei complimenti! :arrossito: :arrossito:
E adesso *rullo di tamburi* ecco qui il nuovo capitolo!

CAPITOLO XIX
La ragazza la guardò grata che l’avesse perdonata e le fece l’occhiolino, poi, colta da un pensiero improvviso chiese – Lady Nasuada, posso chiederle una cosa?- La donna la guardò sorpresa ma annuì.
- Girando per l’accampamento ho sentito storie su un oggetto che i Varden devono recuperare che è in possesso di Galbatorix. Da come ne parlavano sembrava una cosa di grande valore. Di che cosa parlavano?- la donna sospirò e in poche parole le raccontò dell’ultimo uovo di drago in possesso del re e di come, se si fosse schiuso le speranze di vittoria dei Varden sarebbero aumentate.
Erys restò per un po’ in silenzio a meditare, poi ad un certo punto disse
- C’è una cosa che non capisco. Se l’uovo sta così a cuore a Galbatorix perché tenerlo con sé?-
- Che intendi?- le chiese Eragon – Vicino a lui è più al sicuro, nessuno potrebbe rubarlo indisturbato!-
- Non credo. Pensaci, se i Varden arrivano fino alla capitale le probabilità che lo rubino aumenterebbero molto e il re non avrebbe il tempo di combattere e allo stesso tempo di proteggere l’uovo. No, io credo che sarebbe più prudente nasconderlo da qualche altra parte, in modo da non avere la preoccupazione che qualcuno possa rubarlo- Erys li guardò uno a uno, in attesa che parlassero.
-Il tuo ragionamento fila- disse Arya pensierosa – E secondo te dove potrebbe averlo nascosto?-
Fece per rispondere che non lo sapeva quando le balenò in mente l’immagine di un castello in mezzo ai boschi, impossibile da trovare a meno che non si conoscesse la strada.
- Il castello di Morzan- disse risoluta.
- Come fai a conoscerlo? Non viene più nominato dalla morte del suo padrone!- disse Arya sorpresa e un po’ sospettosa.
La ragazza scosse la testa- Non ne ho la minima idea. So solo che mi è venuta in mente un’immagine del castello e ho subito saputo che era lì-
L’elfa la guardò pensierosa- Potrei vedere quell’immagine?- e a un cenno affermativo della ragazza entrò nella sua mente. Rivisse gli ultimi minuti e trattenne un espressione stupita quando vide il castello tra i boschi. Cercò di capire da dove veniva quel ricordo, ma con sua enorme sorpresa un’immensa forza le impediva di vedere. Si ritirò lentamente e ritornata nel suo corpo le chiese- Per quale motivo mi hai fermato?-
Erys batté le palpebre confusa- Che cosa stai dicendo? Io non ho fatto niente!- si guardò intorno n cerca di spiegazioni ma gli altri sembravano confusi quanto lei.
- Che cosa è successo?- chiese Nasuada preoccupata.
Arya guardò Erys ancora per un istante poi si volse verso la donna – Stia tranquilla Lady Nasuada, non è niente. Devo essermi sbagliata- e prima che la donna potesse controbattere si girò verso la ragazza. Con la coda dell’occhio colse un movimento di Eragon ma prima che potesse intervenire lo fermò.
Non ora gli disse nella mente Ti racconterò tutto dopo. Lui si accigliò ma non parlò. – Erys- disse l’elfa – Da come ci hai chiesto dell’uovo mi è sembrato che avessi un’idea. Ti dispiacerebbe esporcela?-
La ragazza sussultò e lasciò vagare lo sguardo sulla stanza indecisa. E’ una buona idea? Speriamo vada bene!
Si schiarì la voce e guardò Eragon – Nella battaglia di domani è probabile che ci sia Murtagh vero?- Lui la guardò sorpresa e annuì. Erys fece un respiro profondo e si rivolse a Nasuada – In tal caso ho un piano per recuperare l’uovo-
- Che piano?-
- Mi farò catturare dal cavaliere rosso e una volta alla tenuta di Morzan ruberò l’uovo-
Tutti la guardarono come se all’improvviso le fosse spuntata un’altra testa. Alla fine Eragon sbottò – Ma cosa stai dicendo? E’ troppo pericoloso e anche se tu riuscissi a farti catturare, cosa di cui dubito fortemente, non avresti nessuna garanzia di riuscita!-
La ragazza non fece una piega, si era aspettata quella reazione. Per fortuna Raphael non è qui! pensò sollevata Se sentisse quello che sto per dire mi ucciderebbe! – Penso di poterci riuscire, ma solo se mi darai una mano-
-Spiegati- le disse Arya guardandola attenta.
- Se Murtagh e Castigo ci saranno domani combatteranno con Eragon. Tutto quello che deve fare sarà fare in modo che Murtagh entri leggermente nella sua mente, quel tanto che basta perché veda e cosa pensa. Quando ciò succederà dovrà pensare a me e a tutti i dubbi che gli sono venuti sui miei poteri- e vedendo la faccia del cavaliere gli sorrise – non guardarmi in quel modo! Sai benissimo che è vero! Tornando al piano, quando Murtagh vedrà i tuoi pensieri si incuriosirà e vorrà studiarmi. Se tutto va come spero tra qualche giorno, il tempo di preparare un piano, cercherà di rapirmi per portarmi al suo castello-
- Come fai a sapere che non ti porterà direttamente a Urubaen?- s’intromise Nasuada.
Erys scosse la testa – Sarebbe troppo pericoloso per lui. Prima di portarmi dal re vorrà essere sicuro che io abbia qualcosa di speciale, oppure rischierebbe di essere punito. Sappiamo tutti che Galbatorix non è molto paziente.-
Tutti parvero riflettere sul suo piano e lei non poté che sperare che la accettassero. Fu Arya a rompere il silenzio – Il tuo piano potrebbe funzionare ma ci sono dei problemi da superare. Innanzitutto come farai a comunicare con noi una volta arrivata al castello? di certo Murtagh ti darà della droga per non farti usare la magia-
- A queto avevo già pensato- disse la ragazza trattenendo un sospiro da sollievo. Ce l’ho fatta! pensò tutta felice e si trattenne dal fare un sorrisone. Sotto lo sguardo di tutti si avvicinò all’entrata della tenda e portatasi le dita alla bocca fischiò forte. Dopo poco tempo si sentì un suono in risposta e un’ombra sbucò dalle nuvole per volare verso di lei. Erys allungò il braccio e un giovane falco gli si appoggiò sopra. Era davvero un esemplare magnifico, con il manto grigio scuro e una macchia bianca sulla fronte.
- Vi presento il nostro nuovo messaggero- sorrise Erys avvicinandosi. Saphira fece uno strano rumore e l’uccello si mosse inquieto.
- Sono spiacente Saphira ma non ti posso lasciare mangiare questo falco. Dovrai aspettare il prossimo- le disse divertita facendole l’occhiolino.
La dragonessa sbuffò Peccato! Deve avere un sapore così buono! Ma se ci tieni così tanto no lo farò. La ragazza scoppiò a ridere e accarezzò gentilmente la testa del rapace per tranquillizzarlo. – Come dicevo- si volse di nuovo verso gli altri – ecco il nuovo messaggero. Scriverò delle lettere ogni due giorni e lui ve le porterà. Credo sia meglio che non mi rispondiate, non voglio rischiare che mi scoprano. Cosa ne pensate?-
Arya annuì – Molto bene, è un’ottima soluzione. Hai allevato tu questo falco?-
-Sì. Qualche tempo fa l’ho trovato in un bosco con un’ala spezzata. Gliel’ho curata e da allora mi è divenuto fedele-
- Davvero interessante. Abbiamo però anche un altro problema e molto serio. Secondo il tuo piano Eragon dovrebbe lasciare entrare Murtagh nella sua mente ma in questo modo rischierebbe che lui ne prendesse il controllo. Tenerlo fuori è già molto difficile, ma rimandarlo indietro è quasi impossibile!-
La ragazza ci pensò su per alcuni minuti, cercando una possibile soluzione. Le balenò in testa un’idea, ma non sapeva se era prudente.
Decise di rischiare. – Lo aiuterò io. Unirò il mio potere al suo e insieme dovremmo riuscirci. Sarà difficile me fattibile.-
Eragon la guardò allibito – Senza offesa ma non credo che tu possa farcela. Sei potente, questo è vero, ma non così tanto!-
Lei gli fece un sorrisetto furbo – Non sottovalutarmi cavaliere, potresti pentirtene! E comunque ti aiuteranno anche gli elfi che la regine degli elfi ha mandato in tua aiuto, quindi penso che potremo farcela-
Eragon la guardò sorpreso – Come fai a sapere dei maghi elfici?-
- Passeggiando per l’accampamento si scoprono molte cose interessanti e io mi diverto da matti a chiacchierare con la gente!-
Nasuada borbottò qualcosa sulla stranezza dei maghi e quando si accorse di essere osservata si schiarì la voce imbarazzata – Mi sembra che abbiamo trovato un accordo – disse cercando di recuperare la calma – Erys, voglio fidarmi di te. So che farai di tutto per proteggere Eragon e per completare la tua missione. D’altronde, ho come l’impressione che avresti messo in atto il tuo piano anche senza di me!- La ragazza scoppiò a ridere ma non la contraddì, poi, colta da un pensiero improvviso di girò verso Eragon e Arya – Per favore, non dite niente a Raphael di questo piano, sarebbe capace di rinchiudermi nella mia tenda pur di non lasciarmi andare!- I due si guardarono un momento e quando lo sguardo del cavaliere si fece assente capì che stava interpellando anche Saphira. Eragon sbuffò e guardandola diverto annuì – Va bene, non glielo dirò. Tu però mi devi promettere una cosa-
La ragazza lo squadrò guardinga – Che cosa?-
- Che quando tornerai e tuo fratello ti vorrà uccidere ci chiamerai per assistere allo scontro!- Lei scoppiò a ridere e glielo promise, dopodiché si congedò e andò a prepararsi. Buona fortuna Erys pensò Nasuada vedendola correre via veloce e congedò il resto delle persone.
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RE: Erys

da Nasuada97 » 10 giugno 2012, 18:22

Evvai, prima a commentare! ^^ bellissimo, Erys è anche un genio politico, ha elaborato proprio una bella strategia per l'uovo... e l'intuizione del posto in cui si trovava? Mica fessa la ragazza! XD e siccome Erys sei tu, tutti i complimenti che ho fatto a lei vanno a te! Con l'aggiunta di quelli per la trovata di aver spostato l'uovo dalla classica Uru'baen al castello di Morzan (un luogo che ultimamente ho trovato in un'atra ff, va di moda! XD), e tutti quei ragionamenti arzigogolati! Solo lei (e quindi tu) è capace di farlo! Continua, vero che al prossimo cap parli del finto rapimento? :applauso:
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RE: Erys

da robyrosa96 » 21 giugno 2012, 18:07

ciao! mi scuso per la lunga assenza ma mi era stato requisito il computer e quindi non potevo postare... -_- -_- ma adesso sono tornata e quindi *rullo di tamburi* ecco il nuovo cappi! :laugh:

CAPITOLO XX
Stava preparando l’occorrente per il giorno dopo quando sentì una presenza vicino a lei. Si diede della stupida per non essersene accorta prima, ma non riusciva a smettere di pensare ai nomi usciti dalla bocca di quel sicario. Quelle due persone avevano causato a lei e a suo fratello grandi sofferenze e non riusciva a capire cos’altro volessero da lei. Si girò, badando a non fare movimenti troppo bruschi, e si trovò faccia a faccia con il gatto di Angela. Più che faccia a faccia direi faccia a muso! Si ritrovò a pensare distrattamente mentre osservava l’animale, che aveva intravisto più volte insieme all’erborista. Aveva qualcosa di famigliare, ma non riusciva a capire cosa.
Finalmente ti conosco, figlia del vento.
Erys sgranò gli occhi e si guardò intorno, poi comprese che a parlare era stato il gatto. Un gatto mannaro!
E cos’altro potrei essere? Ti facevo più sveglia, Erys.
- A quanto pare conosci il mio nome, ma io non conosco il tuo. Come ti chiami?-
Ho molti nomi, ma tu puoi chiamarmi Solembum.
- In questo caso piacere di conoscerti Solembum, posso sapere come mai sei venuto da me?- la ragazza era sempre più curiosa. Per quale motivo un gatto mannaro mi vuole parlare? Sapeva dalle storie che circolavano su di loro che era un evento raro conoscerne uno, e si sentiva onorata che avesse deciso di parlare proprio a lei.
Sono venuto per conoscerti, figlia del vento, ho sentito molte cose su di te.
- Per quale motivo mi chiami figlia del vento?- gli chiese confusa.
Il gatto mannaro le lanciò uno sguardò di una fissità sconcertante che la fece rabbrividire Lo sai perché.
Prima che potesse fermarlo il gatto mannaro scattò fuori dalla tenda, lasciandola con la bocca ancora aperta.
Uscì dalla tenda per raggiungerlo e quasi si scontrò con Angela. La schivò per un pelo e prese al volo dei barattoli che le erano caduti.
- Scusami, non volevo!-
L’erborista sbuffò – Sempre di fretta questi giovani! Si può sapere dove stavi andando così di corsa?-
- Stavo cercando Solembum. E’ venuto nella mia tenda per parlarmi e mi ha confusa ancora di più.-
- Ti ha parlato?- Angela sembrava sbalordita e la ragazza non capiva per quale motivo.
- Sì, perché?- La donna non disse una parola e dopo averla presa per il braccio la trascinò senza tante cerimonie fino alla sua tenda. – Angela, fermati! Ma che ti è saltato in testa?-
Entrò nella sua tenda e ne uscì pochi secondi dopo portando tra le mani un sacchetto di pelle. – Solembum non parla spesso alle persone, a quanto pare lo annoiano. Da quando lo conosco ha parlato solo con tre persone: un uomo, una donna e il nostro Eragon.- scosse il sacchetto davanti alla sua faccia – Queste sono ossa di zampa di drago e possono predire il futuro. La loro magia è autentica, non come quelle sciocche carte o altre stramberie che non servono a niente; queste ossa sono vere. Normalmente non le uso, ma dopo quello che è successo voglio fare un’eccezione. Vuoi che ti legga il futuro? Ti avverto, la conoscenza del tuo fato ti cambierà, come ha cambiato quelli prima di te, ma non so dirti se in meglio o in peggio.-
Erys guardò quel sacchetto che tutto a un tratto era diventato così importante. Voglio davvero sapere cosa succederà? si chiese e la risposta si fece largo da sola nella sua mente. Guardò l’erborista e sorrise – Ammetto che la tua proposta mi intriga parecchio ma no, grazie. Preferisco vivere la mia via nell’ignoranza del futuro, prendendo gli avvenimenti come vengono. Se sapessimo in anticipo quello che succederà, che gusto ci sarebbe a vivere?-
La donna la guardò per un momento interdetta, poi scoppiò a ridere – Hai assolutamente ragione! La vita va gustata momento per il momento! Adesso ti lascio, devo prepararmi per domani. In bocca al coniglio mannaro per domani!-
- Crepi!- rispose lei e s’incamminò. Era quasi tornata alla tenda e stava per tirare un sospiro di sollievo, quando vide una piccola figura accucciata vicino all’entrata. Non appena si avvicinò alla bambina, perché di una bambina si trattava, sentì una presenza inquietante ai margini della sua mente. Guardò la bambina e sconcertata si accorse che quella sensazione che le faceva sentire i brividi proveniva da lei. Cercando di non farci caso le si accucciò vicino e le parlò con un tono gentile – Ciao, posso sapere che cosa ci fai fuori dalla mia tenda? Hai bisogno di qualcosa?- Lei alzò lo sguardo e scoprì due occhi di un viola profondo che la squadravano con uno sguardo da adulta, che ben poco si addiceva a quel corpicino. Erys dovette reprimere l’istinto di fare un salto indietro per portarsi a distanza di sicurezza. A distanza di sicurezza da cosa poi? Da questa bambina? Per quale motivo mi fa così paura?
La bambina fece un sorriso triste, come se avesse capito lo stato d’animo della sua interlocutrice e per un momento ad Erys sembrò solo una bambina bisognosa di affetto.
-Posso sapere il tuo nome piccola?- le chiese.
- Il mio nome è Elva- rispose quella con una voce da adulto e alla vista ella faccia sorpresa della ragazza scoppiò in una risata che non aveva nulla di allegro. – Vedo che sei sorpresa da me Erys, ma se vuoi delle informazioni sul mio conto basta che tu chieda a Eragon; sarà lui a darti tutte le risposte di cui hai bisogno. Ho molto apprezzato la tua scelta di non farti leggere il futuro da Angela, sei più sveglia di quanto pensassi!- e scoppiò di nuovo a ridere.
Non riesco a capire come possano tutti quanti sapere il mio nome! È piuttosto frustrante! Era rimasta come pietrificata da quando Elva aveva iniziato a parlare, ma in qualche modo riuscì a ritrovare la voce – Per quale motivo sei qui, Elva?-
La bambina la fissò per un attimo, col suo sguardo indagatore che sembrava scrutarle l’anima, poi si strinse nelle spalle – Volevo solamente conoscerti, girano molte voci sul tuo conto. Adesso posso ritenermi soddisfatta- Le si avvicinò fino quasi a toccarla e con la sua vocina sottile le disse – Non temere quello che hanno fatto i tuoi genitori, tra poco non lo saranno più- e prima che la ragazza sbalordita riuscisse a muoversi scomparve nel labirinto di tende. Erys restò immobile per un attimo, troppo sconvolta per muoversi, poi quando fu sicura di potersi alzare senza rischiare di cadere come un sacco di patate si alzò cautamente in piedi. Con passo malfermo entrò e si lasciò cadere sulla branda, poi chiuse gli occhi e cercò di calmarsi. L’incontro con Elva l’aveva veramente scossa e le ultime parole da lei pronunciate l’avevano a dir poco terrorizzata: come faceva quella bambina a sapere i suoi pensieri senza che l’avesse sentita entrare nella sua mente? Ci pensò per un tempo infinito ma non riuscendo a venirne a capo decise che il giorno dopo, finita la battaglia, avrebbe chiesto spiegazioni a Eragon. Cercando di allontanare i pensieri molesti finì di preparare le armi per la battaglia e mise i suoi oggetti di valore in una sacca che sotterrò per sicurezza. Una volta finito si buttò sul letto e cercò di addormentarsi, sapendo che il giorno dopo avrebbe avuto bisogno di tutte le sue energie. Pensieri preoccupati si susseguirono nella sua mente per un tempo infinito finché, stremata, non cadde in un sonno agitato.

spero vi piaccia! :arrossito:
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RE: Erys

da Nasuada97 » 21 giugno 2012, 19:11

Accipicchia che bel cap Roby!!! :O hai riportato in auge dei bellissimi personaggi! E con loro Erys sembra anche molto diversa, è più dimessa, quasi impaurita... Sembra un'altra :) però la scelta di non voler conoscere il proprio futuro è ottima e originale, davvero complimenti, devo ammettere che mi hai stupita! E quello che ha detto Elva a Erys... :ahhhhh: e così quelli lì erano i genitori! Be', sfido che ci è rimasta la poveretta, quando l'ha scoperto! Continua continua roby, non vedo l'ora di sapere come andrà il piano di erys!!! :ok: sei mitica, vai così che vai bene!
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Re: RE: Erys

da Niym » 21 giugno 2012, 20:36

Capitolo stupendo!!
Non vedo l'ora di leggere come se la caverà Erys, quando si troverà faccia a faccia con Murtagh e Castigo!
Hai reso in maniera splendida i personaggi di Elva e di Angela. Quando ho letto questa frase in particolare,
robyrosa96 ha scritto: In bocca al coniglio mannaro per domani!
ho cominciato a ridere da sola e mio fratello si è affacciato sulla porta guardandomi strano :laugh:
Molto Angelesca come frase!
Trovo inoltre che tu abbia descritto molto bene anche Elva e l'effetto che fa alle altre persone... quella frase che dice a Erys sui suoi genitori è tutt'altro che rassicurante!

Posta presto e non sparire più ;)
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RE: Erys

da robyrosa96 » 23 giugno 2012, 16:05

grazie mille a entrambe, speravo che il cappi vi piacesse!
sono felice che abbiate apprezzato il cambiamento di Erys, volevo renderla un po meno invulnerabile (passatemi la parola ke nn me ne vengono altre) e più umana, come una della sua età. ;) :D
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RE: Erys

da onny » 25 giugno 2012, 14:25

finalmente hai postato! stupendo questo capitolo! davvero spero tu posti presto!!!
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Re: RE: Erys

da robyrosa96 » 4 luglio 2012, 9:26

onny ha scritto:finalmente hai postato! stupendo questo capitolo! davvero spero tu posti presto!!!

grazie mille! Tranquilla, il cappi è in produzione, ma con la scusa che mia mamma mi sorveglia come un falco non ho molto tempo per scrivere. :cry: :cry:
a volte sembra molto la signorina Rottenmaier (si scrive così? Boh!) ma adesso sono da mia sorella fino a domenica e quindi... via con la scrittura! :laugh: :laugh:
Penso di mandarvi il cappi domani, se tutto va bene! :)
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RE: Erys

da Giorgia98 » 4 luglio 2012, 11:06

Quindi quei due che la volevano uccidere erano i suoi genitori?? :ehhh:
Che cattivi! :cry:
Il ragionamento che hai fatto fare a Erys nel penultimo capitolo non fa una piega davvero, complimenti ^^ Non vedo l'ora che venga attuato ;) ci sarà da divertirsi :D Hai fatto bene a fare in modo che Erys rifiutasse l'invito di Angela di predirle il futuro, se avesse accettato sarebbe stata una cosa un pò forzata :) Bè, spero che tu posti presto perchè io muoio dalla voglia di sapere chi è Erys! :laugh:
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RE: Erys

da robyrosa96 » 5 luglio 2012, 15:46

*rullo di tamburi* signore e signori ecco a voi il nuov post! ;)
* palla di fieno che rotola*

CAPITOLO XXI
L’esercito dei Varden era schierato sotto le mura di Belatona e tutti fremevano per iniziare a combattere. Erys si trovava vicino a Eragon e Arya, davanti all’esercito, ma in quel momento non sentiva altro che il suo cuore che sembrava volerle uscire dal petto, tanto era terrorizzata.
- Hai paura?- le chiese Arya a bassa voce.
- Sto per farmela addosso a essere sincera- rispose lei e un lieve tremito le percosse le spalle coperte di pelle. Quella mattina l’elfa era venuta a trovarla e le aveva portato una cotta di maglia leggerissima di fattura elfica che lei aveva indossato e poi aveva coperto con un completo di pantaloni e corsetto di pelle scura. Guardandosi allo specchio dopo essersi messa la cintura con le armi e gli stivali si era apparsa come una temibile guerriera, che non lasciava trasparire la minima emozione dal volto e le espressioni di tutti quando l’avevano vista glielo avevano confermato. In quel momento però, mentre stava per partecipare alla sua prima vera battaglia, non si sentiva per niente così, anzi. Le sembrava di stare per svenire da un momento all’altro a causa della paura che le scorreva nelle ossa e per un momento fu sicura che prima o poi avrebbe iniziato a urlare come una pazza isterica.
Arya la guardò senza alcun segno di compassione negli occhi smeraldini – Bene, è giusto averne. Tutti noi ne abbiamo, è normale. È il limite che ci dice quando fermarci.- Sorrise con dolcezza a Erys e sentì che la tensione della ragazza si stava allentando. Erys le sorrise grata e si girò a guardare Eragon e Saphira, che rilucevano nelle loro armature. La dragonessa girò il suo muso squamoso, ora coperto di metallo, verso di lei Sei pronta?
La ragazza annuì O la va o la spacca!
Saphira sbuffò divertita e l’aria le scompigliò i capelli, raccolti sulla testa con uno stretto chignon da cui continuavano a uscire ciocche. Aveva deciso di non mettere l’elmo, nonostante le proteste di suo fratello, preferiva sentire bene i suoni intorno a lei. Quegli aggeggi di metallo amplificavano qualsiasi suono e le impedivano di distinguere gli spostamenti d’aria con precisione, per non dire che le facevano venire il mal di testa! Si sistemò i capelli con uno sbuffo, poi colta da un’idea improvvisa prese due dei suoi pugnali da lancio dagli stivali e li conficcò tra i capelli, riuscendo finalmente e farli restare fermi.
Eragon le lanciò uno sguardo incuriosito poi le fece un sorriso e le disse – Sai che vestita così sembri una davvero una guerriera temibile?-
Lei inarcò un sopracciglio – Vuoi forse dire che non lo sono?-
- No, certo che no! Intendevo dire che normalmente non lo sembri ma vestita in questo modo…
- Stai tranquillo Eragon, ho capito cosa volevi dire!- gli fece l’occhiolino – Anche tu comunque fai la tua bella figura con quell’armatura! Mi puoi però dire come hai fatto a trovarne una per Saphira? Non credo che le armature per i draghi non si trovino facilmente!-
- Un regalo dei nani, prima della nostra battaglia contro Durza. Ci ha salvato la vita più di una volta e…- si interruppe improvvisamente e fissò un punto dietro la ragazza a occhi sgranati. Lei immediatamente si girò e con sua enorme sorpresa vide la piccola Elva che li fissava dalle retrovie. La bambina fece un cenno di saluto al cavaliere e lanciò a Erys uno sguardo che le fece accapponare la pelle, poi, prima che qualcuno potesse muoversi, scomparve diretta verso le retrovie. Si girò verso Eragon – Quando la battaglia sarà finita- disse con uno sguardo di ferro negli occhi – Mi dovrai spiegare un sacco di cose-. Lui annuì rigidamente, poi rivolse la sua attenzione alle mura della città, dietro cui si scorgeva un via vai frenetico.
- Sei pronto a combattere Murthag?-
Lui continuò a fissare le mura, lo sguardo perso tra i ricordi – Non sarà facile, ne sono certo, ma è mio dovere in quanto cavaliere dei draghi. E tu sei pronta ad attirare la sua attenzione? Sarà piuttosto difficile notarti nel bel mezzo del campo di battaglia-
La ragazza gli fece un sorriso malizioso – Credimi Eragon, Murthag non riuscirà a togliermi gli occhi di dosso. Ho anch’io i miei metodi di farmi notare!- lanciò uno sguardo pensieroso a Saphira – Ma forse ho un’idea che ci farà risparmiare tempo-
- Non oso immaginare che cosa hai in mente!- esclamò Eragon divertito. La ragazza gli fece uno dei suoi soliti sorrisi e gli strizzò l’occhio, facendo scappare una risatina ad Arya.
- Per vederlo dovrete aspettare un po’. Non so ancora quando sarà il momento giusto ma quando lo capirò tu e Saphira dovrete essere il più vicino possibile a me, ce la potete fare?-
Per chi mi hai preso, piccola Erys? Un drago può fare qualsiasi cosa!
- Non ne dubito Saphira- le accarezzò il muso, stando attenta a non tagliarsi con i bordi taglienti della corazza.
In quel momento Nasuada in groppa al suo cavallo si posizionò di fronte all’esercito. Non un suono pervadeva l’aria; stavano tutti aspettando che la loro regina parlasse.
- Combattenti dei Varden!- tuonò lei -È giunto il momento! Dimostriamo ai soldati al di là di quelle mura chi siamo! Combattiamo per un Alagaesia libera dalla tirannia!- La folla proruppe in un boato, le spade battevano sugli scudi e producevano un baccano tale che Erys sentì i suoi denti vibrare.
- Per Alagaesia!- urlò di nuovo la regina e lanciò il avallo al galoppo, seguita immediatamente dal resto dell’esercito.
Erys sentì un’energia mai provata mentre correva verso la città, si sentiva viva coma mai prima d’ora. Eragon e Saphira si alzarono in volo e la dragonessa mandò una vampata di fuoco incandescente addosso alle mura, fondendo pietra e legno. Subito dopo bruciò il portone, fino a quando non rimase altro che un cumulo di legno carbonizzato.
Alla vista della vampata di fuoco Erys si era impietrita, ma con uno sforzo supremo era riuscita a riportare la sua attenzione sul campo. I soldati di Belatona, non più protetti dal cancello, erano usciti urlando dalla città, lanciandosi contro i Varden.
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