Figlio dei Lupi – Cronache di un Drago e del suo Cavaliere

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Figlio dei Lupi – Cronache di un Drago e del suo Cavaliere

da Kooskia » 20 settembre 2011, 9:06

Prologo

Un ruggito squarciò i cieli, l’ultimo urlo rabbioso di una razza morente che presto avrebbe abbandonato i cieli che tanto amava.
L’immenso drago verde faticava a mantenere quella velocità, numerose ferite flagellavano il suo corpo un tempo perfetto: ferite che il suo compagno oramai non poteva guarire.
Il Cavaliere si teneva stretto sulla sella, un braccio a coprire una sacca stretta al petto, l’altra mano impugnava una spada insanguinata.
Era una lama verde, lo stesso colore del suo drago e il Cavaliere per un istante vide il suo riflesso su di essa; osservò quei suoi lunghi capelli dorati al vento e il suo sguardo di falco, quegli occhi elfici: così esotici secondo i canoni umani.
Chiuse gli occhi e trattenne una smorfia di dolore, una ferita al basso ventre gli prosciugava lentamente le ultime energie, e non osava chiederne altra al suo compagno..
Un secondo ruggito rimbombò nell’aria, una voce più giovane, più sfrontata e più violenta.
Il secondo drago era di colore bruno, più piccolo ma più rapido e decisamente più in salute,
il suo cavaliere umano era avvolto in un’armatura nera.
-Mi dispiace.. non sono riuscito a distanziarli..-
-Non preoccuparti, hai fatto quel che potevi.. lo abbiamo fatto entrambi-

Il cavaliere nero spronò il suo drago e con un’ultima accelerata i due grandi leviatani si affiancarono. L’elfo poteva ora vedere gli occhi bramosi dell’umano dietro quell’elmo scuro.
Il suo nemico aveva una lama in mano, dello stesso colore del drago color della terra, e fece un affondo. Il Cavaliere parò il colpo ma sapeva che non avrebbe resistito a lungo, in condizioni normali avrebbe sconfitto facilmente quel giovane ma non quella volta: era stato ingannato.
Tutti i Cavalieri erano stati ingannati, questi traditori, questi Wyrdfell avevano un potere proibito: un’energia non loro, rubata … che permetteva loro di compiere imprese altrimenti impossibili.
Con un ultimo assalto la lama del Rinnegato affondò tra le costole dell’elfo, il drago verde lanciò un urlo terrificante per il dolore condiviso, ma il suo avversario più piccolo gli restava avvinghiato: non lo avrebbe lasciato andare.
Il Cavaliere sentiva la sua stessa forza che fluiva via dal suo corpo morente come il sangue fluiva dallo squarcio dell’armatura, così mise in atto il suo piano.
Era la sua ultima carta, la sua ultima possibilità. Concentrò le energie rimanenti, tenute da parte per quella mossa disperata, realizzando rapidamente una copia fittizia dell’oggetto tanto ambito dal suo nemico, la estrasse dalla sacca con una mano tremante e sollevandola in cielo disse:
- Quel re traditore non lo avrà mai…-
Per un istante la sfera dorata sfavillò, illuminata da quel sole così vivo, fino a quando la mano dell’elfo si serrò su di essa... così fragile, così vulnerabile.
La sfera andò in mille pezzi, con un urlo rabbioso il suo nemico fece staccare il suo drago dal gigante verde, lasciando sulla pelle di quest’ultimo profondi segni causati dagli artigli.
Si allontanò sapendo di aver perso: aveva fallito la sua missione e il suo maestro lo avrebbe punito molto severamente. Questo non gli avrebbe impedito ottenere una piccola vendetta.
Il suo drago aprì le fauci e un getto di fuoco colpì al fianco il drago verde.
Normalmente le protezioni magiche avrebbero deviato o assorbito il colpo, ma necessitavano di energia per essere attivate e i due compagni oramai erano allo stremo.
In una nube di fumo e puzza di carne bruciata l’immenso drago rovinò a terra senza riuscire minimamente a controllare la discesa: abbatté numerosi alberi finché si fermò su di una piana erbosa al centro della foresta.
Il giovane Cavaliere Rinnegato guardò un’ultima volta il suo nemico sconfitto e si lasciò sfuggire un ghigno di trionfo.. subito smorzato al pensiero della punizione che avrebbe ricevuto di lì a poco per aver fallito nella sua missione primaria.
L’elfo vide il suo nemico allontanarsi, e guardò un’ultima volta il suo compagno, sentiva il suo respiro immenso farsi sempre più rado e irregolare. Arrancando raggiunse l’immensa testa del drago e il suo volto si specchiò nell’occhio di quell’amato compagno. Anni di vita trascorsi insieme, anni passati a conoscersi, ad amare e a soffrire insieme e ora entrambi sapevano che stavano per morire.
In quell’occhio intelligente non rivide solo la sua immagine, rivide anche tutto ciò che erano stati insieme, erano pronti alla morte, erano preparati, o almeno così credevano; perché nonostante la saggezza accumulata in una vita e l’essere preparati all’idea di morire, in fondo avevano paura come tutti quanti: avevano paura ad affrontare l’ignoto separatamente.
Accadde.
L’occhio del drago perse la sua luce e il suo corpo rimase immobile, il Cavaliere aveva avvertito la perdita: si sentiva spezzato, dilaniato, mutilato..
Come se una parte di se stesso fosse stata strappata via .. voleva raggiungerlo, voleva andare con lui, ma sapeva che aveva ancora qualcosa di fare e se non ci fosse riuscito lo spirito del suo compagno non glielo avrebbe mai perdonato.
Si reggeva a malapena in piedi ma riuscì a raggiungere un blocco di roccia: estrasse la sua spada, pronunciò alcune parole nell’Antica Lingua e la conficcò verticalmente nella roccia.
Almeno lei era al sicuro adesso: nessun Wyrdfell avrebbe mai potuto estrarla perché solo uno Shur’tugal, un vero Cavaliere dei Draghi ci sarebbe riuscito.
Si lasciò cadere sul collo del suo compagno perchè era tempo di andare con lui per un ultimo viaggio.
Un’ultima grande avventura.. la più grande di tutte.
Lo raggiunse…
Insieme, ancora una volta.
Delle ombre si levarono dai cespugli circostanti, rapidi e silenziosi gli uomini della foresta si strinsero attorno ai due caduti.
Grandi lupi, selvaggi ma all’apparenza mansueti in vicinanza dei loro fratelli umani, si aggiravano in mezzo a loro.
Uno degli uomini, un anziano dai lunghi capelli bianchi posò una mano sul freddo corpo dell’elfo.
Mormorò una breve preghiera per lo spirito di quello strana creatura, così diversa da lui.. eppure in qualche modo simile.
Mentre i guerrieri più giovani si accalcavano timorosi attorno al grande drago verde oppure toccavano incuriositi la scintillante spada conficcata nella roccia, lo sguardo dell’anziano cadde sulla sacca di pelle portata a tracolla dall’elfo.
Con rispettosa cautela la sfilò e le sue dita ormai raggrinzite la aprirono..
Il suo contenuto avrebbe cambiato il destino del suo popolo.
Per sempre.


---------------------------------------------

Ok.. questo è il prologo della fanfiction su Eragon che ormai ho iniziato da parecchio tempo. Successivamente persi parecchi capitoli a causa di una riformattazione non programmata del pc e solo ora mi ero rimesso a lavorarci su.
Benchè questo sia solo un prologo vorrei sapere qualche parere in proposito, se lo stile vi piace e se vale la pena continuarlo ^^
(Se volete leggere qualcos'altro nel mio stile http://www.eragonitalia.it/postt14575.html qui ho postato un'altra storia, con contenuti anche per adulti però).
Riguardo a questa fanfiction invece, mi sono sforzato di realizzarla in maniera che personaggi e fatti NON INTERFERISSERO con la trama base di Eragon, in modo da renderla "Plausibile" nel contesto della storia originale. Non comparirà quindi Eragon e nessuno dei personaggi del Ciclo.
Al momento ho realizzato un'altro Capitolo, mentre il "Piano", prevede un minimo di 6 "blocchi" che probabilmente potrebbero produrre una decina di capitoli.
Tempo fa realizzai anche delle fan-arts sul progetto, ma con degli errori di vario tipo (primo fra tutti -- drago multicolore, che non credo esista nelle idee di Paolini).
Inoltre nel progettare la storia mi vedo "costretto" a ridurre il numero di personaggi..
Con un pò di dispiacere ammetto, inizialmente pensai ad una schiera di personaggi secondari o minori, ma forse è meglio ridurli per cercare di dare più spazio ai singoli.
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RE: Figlio dei Lupi – Cronache di un Drago e del suo Cavalie

da lukix59 » 20 settembre 2011, 16:35

nel progettare la storia mi vedo "costretto" a ridurre il numero di personaggi..


Spesso succede anche a me,penso le cose in grande ma poi devo ridurle per necessità.

mi sono sforzato di realizzarla in maniera che personaggi e fatti NON INTERFERISSERO con la trama base di Eragon, in modo da renderla "Plausibile" nel contesto della storia originale. Non comparirà quindi Eragon e nessuno dei personaggi del Ciclo.


Questo è anche un modo originale per evitare di dover scrivere di personaggi non ideati da te.

vorrei sapere qualche parere in proposito, se lo stile vi piace e se vale la pena continuarlo


Vale sempre la pena di continuare una storia,almeno per l'inizio,poi sei te a decidere fin dove vuoi arrivare,per lo stile non penso si possa dire molto visto che hai postato appena il prologo ed è strettamente soggettivo,quindi non mi sento di criticare prima di vedere altro.
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RE: Figlio dei Lupi – Cronache di un Drago e del suo Cavalie

da Niym » 20 settembre 2011, 16:50

Molto bella questa prima parte!
Lo stile mi sembra buono (malgrado io non sia una grande esperta in questo campo).
Mi piace molto questo inizio, non come altri che ho letto! questo è bello, chiaro, ben scritto, intrigante e misterioso al punto giusto.
Secondo me dovresti continuare, si preannuncia una gran bella storia! :)
" Ve ne siete accorto? Notevole come al solito... da quando?"
"Ovvio! Sin da quando te ne stavi nell'utero della tua mammina!"
[Bleach cap. 99]

La mia ff: Eredità:http://www.eragonitalia.it/postxf14498-0-0.html
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RE: Figlio dei Lupi – Cronache di un Drago e del suo Cavalie

da Ea_Pendragon » 25 settembre 2011, 13:59

Sono d'accordo con Nyim, è davvero promettente come inizio!
Innanzitutto mi piace il fatto che non parli dei soliti personaggi protagonisti del ciclo come tante altre FF, questo la rende più originale (è anche una idea che ho avuto anch'io, ambientare una FF in quel contesto senza interferire molto con la storia principale ;) )
Mi piace anche molto come scrivi, è tutto molto chiaro, scorrevole al punto giusto, senza tralasciare le descrizioni.. io non mi intendo molto di FanFiction, ma ne ho letta qualcuna e effettivamente scrivi molto meglio di altri.
Poi è interessante, queste nuove comparse sui selvaggi, molto interessante! Hai anche creato un bell'interrogativo sull'oggetto misterioso.. riesci a invogliare il lettore a leggere altro.
Quindi ti assicuro che qui si prospetta una bella FanFiction, vale la pena di continuare!
Posta presto! :)
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RE: Figlio dei Lupi – Cronache di un Drago e del suo Cavalie

da Kooskia » 25 settembre 2011, 20:29

Ma grazie a tutti per i commenti positivi !! Che dire.. ora mi "costringete" a cercare di scrivere sempre così XD Scherzo, comunque i due capitoli successivi sarebbero praticamente finiti.. ma forse penso di rifinirne lo stile per non renderli inferiori come struttura e atmosfere al prologo.
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RE: Figlio dei Lupi – Cronache di un Drago e del suo Cavalie

da disturbed94 » 25 settembre 2011, 20:57

anke a me è piaciuta :) molto interessante :)
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RE: Figlio dei Lupi – Cronache di un Drago e del suo Cavalie

da Kooskia » 29 settembre 2011, 21:20


Capitolo Uno – Il Cacciatore e la Pietra
La foresta era silenziosa, come sempre.
E silenziose erano anche le sue creature, come la femmina di daino che camminava con cautela nel sottobosco.
All’improvviso un odore anomalo: predatori. L’animale iniziò a spostarsi con cautela.
Troppo tardi.
La freccia in legno con una punta di pietra saettò nell’aria fredda del mattino, andando a conficcarsi nel dorso del daino. La ferita non era mortale ma senza dubbio era grave: se fosse stata rapida, la femmina avrebbe potuto allontanarsi di lì prima che il cacciatore potesse incoccare un’altra freccia.
I cacciatori però erano due.
Il lupo saettò tra i cespugli per poi spiccare un balzo ed afferrare alla gola la sua preda, gettandola a terra. La potente mascella del giovane maschio spezzò la giugulare della femmina di daino, privandola rapidamente della vita.
Ma la sua morte avrebbe garantito la sopravvivenza ai due cacciatori.
Il giovane umano si avvicino al lupo sorridendo.
- Sei stato bravo Redpaw, nostro padre sarà davvero fiero di te..-
Il giovane lupo sorrise a modo suo, agitando la coda con allegria..
-Anche di te Kooskia, quel lancio era perfetto, non avrei mai preso questo daino da solo. Inoltre non avrei fatto con nessun altro la mia Cerimonia per la prima caccia di gruppo-
Kooskia era davvero grato di sentirsi dire quelle parole.
Non che si trattasse di parole ovviamente, i lupi della foresta erano molto intelligenti ma non potevano parlare.. gli umani della foresta, il Popolo dei Lupi, riusciva a comunicare con loro tramite un legame mentale.
Pochi sapevano di cosa consistesse realmente realmente tale legame (e oramai era andato perduto il ricordo su quali fossero le sue origini, indubbiamente magiche) e ad ogni modo Kooskia non se l’era mai chiesto.
Quello sarebbe stato un giorno di festa e l’umano non perse tempo, afferrando il daino per le zampe si incamminò insieme al suo fratello selvaggio.
Un lupo ed un uomo; entrambi giovani, entrambi ragazzi.
Accadeva spesso nel Popolo dei Lupi: molti ragazzi venivano allevati dai lupi e giovani lupi crescevano nei villaggi.
A volte si trattava di orfani, come Kooskia.
Suo padre era morto in un incidente di caccia prima della sua nascita, mentre sua madre era morta dandolo alla luce. Il branco di Greyback lo aveva allevato come figlio e il ragazzo aveva stretto un forte legame col figlio più piccolo del capo branco: Redpaw, così chiamato per la zampa anteriore sinistra, di un acceso color sangue mentre il resto del corpo era un di un rossiccio più scuro.
Sulla via del ritorno entrambi i fratelli si fermarono.
Avevano avvertito un odore noto benchè insolito in quella parte di foresta.
La figura ammantata si fece avanti tra le fronde e sia Kooskia che Redpaw abbassarono leggermente lo sguardo in segno di rispetto.
L’anziana sciamana del villaggio era una figura rispettata da tutti nella foresta e se decideva di fare visita a qualcuno era sempre per le migliori ragioni.
La donna sorrise e parlò con la sua voce gracchiante - Avete fatto una buona caccia vedo, ma forse dovrebbe essere Redpaw a portare a casa la preda e tu Kooskia potresti riaccompagnare questa vecchia al villaggio –
Con un cenno Kooskia salutò il suo fratello selvaggio e si affiancò all’anziana sciamana riconducendola al villaggio.
Era un posto che Kooskia conosceva bene, benché non ci passasse troppo tempo.
L’aria era sempre un po’ più calda in quella parte di foresta e nella radura dove sorgeva il villaggio i fuochi accesi e il fumo da essi sprigionati mantenevano l’ambiente confortevole.
Un luogo che a prima vista sapeva scaldare il cuore dei cacciatori di ritorno dalle spedizioni: c’era sempre un’allegra agitazione tra le capanne in legno e pelle, con bambini e giovani lupi che si rincorrevano e giocavano negli spiazzi, debitamente seguiti da adulti che vanamente tentavano di mettere un freno alla loro attività.
Kooskia accompagnò la sciamana nella sua capanna, colma di fragranze di erbe e strani intrugli.. era pronto a tornare da suo fratello quando con un cenno della mano l’anziana indicò al giovane di restare
La sciamana si mise a frugare tra mille cianfrusaglie in un angolo buio ed infine tornò da Kooskia che aspettava seduto a gambe incrociate dinanzi a lei.
La donna reggeva in mano uno strano fagotto di pelle: solo un lembo era parzialmente sollevato e mostrava quella che sembrava essere una strana pietra dorata. Allungandola e annuendo, l’anziana fece segno a Kooskia di prenderla.
Così fece: le sue dita tastarono la superficie dura di quella pietra, fredda al tatto e Kooskia si chiese cosa significasse quella strana cerimonia di cui nessuno gli aveva fatto menzione.
Quando i suoi occhi cercarono quelli della sciamana per una spiegazione, egli vi trovò solamente una velata tristezza.
- Perdonami ragazzo.. - disse l’anziana - Tu hai raggiunto la maggiore età, hai vissuto diciassette inverni: è una tradizione tramandatasi nel tempo, mettere alla prova tutti i giovani guerrieri con questa pietra. Ma non preoccuparti: la pietra non ha mai reagito in quasi cento anni a nessuno dei giovani guerrieri che hanno avuto modo di toccarla. Pensavo che forse questa volta… mi dispiace, mi dispiace ragazzo, ora vai adesso, ti aspettano a casa. -


------------------------------------

Primo Capitolo.. ha subito parecchie revisioni e rielaborazioni.. ditemi cosa ne pensate e se notate errori e/o frasi poco scorrevoli o poco chiare ^^
Ultima modifica di Kooskia il 4 aprile 2014, 10:58, modificato 1 volta in totale.
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RE: Figlio dei Lupi – Cronache di un Drago e del suo Cavalie

da Ea_Pendragon » 30 settembre 2011, 16:39

Bello Kooskia! Si legge bene, tranquillo, non ci sono errori.. :)
Interessante, mi piace che hai inserito questa cosa dei selvaggi-lupi.. chissà che ruolo avranno... :sospettoso: E chissà cos'è quella strana pietra dorata.. un'uovo di drago o un eldunarì? O qualcos'altro ancora? Interessante davvero..
Belli anche i personaggi, Redpaw poi mi piace tantissimo a istinto! :D
Vorrei chiederti solo una cosa e puoi dirmela, altrimenti tieniti pure il segreto.. ma dove si trovano precisamente in Alagaesia questi selvaggi? O perlomeno, il villaggio di Kooskia dov'è?
Un'ultima cosa... che cosa vuol dire, o da dove l'hai preso Kooskia?
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Re: RE: Figlio dei Lupi – Cronache di un Drago e del suo Cav

da Kooskia » 30 settembre 2011, 19:40

Ea_Pendragon ha scritto:Bello Kooskia! Si legge bene, tranquillo, non ci sono errori.. :)
Interessante, mi piace che hai inserito questa cosa dei selvaggi-lupi.. chissà che ruolo avranno... :sospettoso: E chissà cos'è quella strana pietra dorata.. un'uovo di drago o un eldunarì? o qualcos'altro ancora? Interessante davvero..
Belli anche i personaggi, Redpaw poi mi piace tantissimo a istinto! :D
Vorrei chiederti solo una cosa e puoi dirmela, altrimenti tieniti pure il segreto.. ma dove si trovano precisamente in Alagaesia questi selvaggi? o perlomeno, il villaggio di Kooskia dov'è?
Un'ultima cosa... che cosa vuol dire, o da dove l'hai preso Kooskia?


Grazie !! Guarda.. per quanto riguarda gli "ruoli" ci saranno un pò di elementi e personaggi nella trama che purtroppo si sono visti ridurre tale ruolo. Perchè in origine era molto più ampio. (c'era un'intero capitolone dedicato allo stile di vita di questo popolo della foresta x.x)
La localizzazione della vicenda.. è una sorpresa perchè è un punto interessante della storia ^^ ma in seguito lo si scoprirà.
Idem per l'oggetto misterioso che qualche indizio potresti averlo colto su cosa sia.
Riguardo al mio nick /nome del protagonista della storia .. è un nome di persona ma anche una località (ed oggi una città) in america, nella lingua dei Nasi Forati, ha un traduzione tipo "Dove si incontrano le acque" o anche "il fiume dove confuiscono le acque" ecc.. (Leggevo un libro con l'incredibile storia di questo popolo, uno degli ultimi ad essere assogettati e protagonista di una vera e propria odissea.)
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Re: RE: Figlio dei Lupi – Cronache di un Drago e del suo Cav

da Kooskia » 5 ottobre 2011, 10:35

Capitolo Due – Il Guerriero nella Foresta

Kooskia osservava il volto che si rifletteva nello specchio d’acqua. Era giovane, forte ma selvaggio: come molti membri del Popolo dei Lupi portava i lunghi capelli castani fino alle spalle e una rada barba copriva il volto che oramai non apparteneva più a quello dei bambini.
-Presto dovrò andarmene- pensò con un’ombra di tristezza.
Col raggiungimento della maggior età ci si aspettava che il giovane lasciasse la tana della sua famiglia, aveva già deciso un buon posto dove costruire la sua capanna : periferica rispetto al villaggio così da essere a metà strada tra la sua famiglia e il resto dell’insediamento.
Chiuse gli occhi mentre raccolse l’acqua fredda con le mani a coppa ; ebbe un brivido mentre essa scorreva sul suo torso nudo. Come molti cacciatori, Kooskia indossava solo un paio di pantaloni di pelliccia durante il periodo estivo.
Il giovane si pulì la pelle dal fango esiccato che il suo popolo utilizzava per mimetizzarsi nei boschi. Un compito lungo, ma piacevole.
Era appena alla metà di quell’incombenza quotidiana quando la sua attenzione venne attirata da un odore penetrante che si stava diffondendo nella boscaglia.
Un inequivocabile odore di bruciato.
Il ragazzo si alzò, perplesso ..
Era possibile che un gruppo di giovani come lui decidesse di arrostire una preda al di fuori del campo ma il puzzo non faceva che aumentare e ben presto il giovane ebbe il timore di un incendio.
Gli incendi non erano rari nei boschi in quella stagione, tuttavia l’odore era un po’ troppo vicino al villaggio. Senza finire di ripulirsi dal impiastro di fango Kooskia afferrò l’arco e si mise a correre.
Era stato lì pochi minuti fa!! Era impossibile che un incendio si fosse sviluppato così rapidamente, forse si era trattato di un incidente.
Ben presto una coltre di fumo iniziò a dipanarsi tra gli alberi, offuscando parzialmente la vista del giovane che iniziò a lacrimare.
Si fermò un istante incerto se addentrarsi nel fumo o aggirarlo perdendo ulteriore tempo, quando all’improvviso una figura si stagliò in mezzo alla grigia coltre.
Il fumo si diradò quando esso apparve dinanzi a Kooskia: il ragazzo non aveva mai visto nulla di simile e si affrettò a nascondersi dietro ad un cespuglio.
Un’enorme bestia nera a quattro zampe, non così diversa dai daini e cervi che cacciava, ma senza corna e decisamente più grande e muscolosa.
Kooskia aveva sentito descrizioni delle creature chiamate cavalli da parte di alcuni cacciatori venuti da ovest, ma non ne aveva mai visto uno.
Ancora più stupore destò la vista dell’uomo che lo cavalcava.
Una lunga tunica cremisi lo rivestiva, al centro della quale svettava un simbolo cucito in oro raffigurante una fiamma. Le gambe, i piedi, le braccia, perfino il volto dell’uomo erano ricoperti di metallo luccicante: qualcosa di ignoto a Kooskia e riluceva di freddo acciaio anche la lunga lama che l’uomo impugnava con forza.
La visione inconsueta durò solo un attimo perché il cavaliere non si era accorto del ragazzo, egli spronò il suo sauro e sparì nel fumo. In direzione del villaggio.
Kooskia mosse passi incerti nella stessa direzione, ancora troppo agitato dalla vista di un umano così strano. Tuttavia, per quanto potesse essere grande il suo sconcerto e il suo timore, nulla lo aveva preparato allo spettacolo che si mostrò dinanzi ai suoi occhi.
Le capanne in fiamme, uomini uccisi, bambini che urlavano, ed ovunque quei guerrieri coperti di tuniche rosse e grigio metallo intenti a razziare, incendiare ed uccidere.


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Capitoletto breve, che "apre" l'inizio della vicenda vera e propria.
Volevo comunque dire che SPERO di scrivere il più possibile prima della fatidica uscita del libro 4. Questa fanfiction è stata ideata inizialmente alla fine del secondo libro, e ho dovuto revisionarla un pò quando uscì il 3. Sarei curioso di vedere quante e se ci saranno incungruenze col libro 4, in particolare sul finale vorrei riuscire a scriverlo basandomi su una piccola speculazione che forse si rivelerà ..

Ancora.. sono graditissimi commenti/correzioni/pareri. Diversamente dall'altra mia fanfic sui gatti.. sto prestando meno attenzione ad eventuali errori o frasi complicate.
Ultima modifica di Kooskia il 4 aprile 2014, 11:04, modificato 1 volta in totale.
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RE: Figlio dei Lupi – Cronache di un Drago e del suo Cavalie

da Ea_Pendragon » 7 ottobre 2011, 21:46

Finalmente sono riuscita a trovare il tempo di commentare!
Molto bello questo pezzo, come ho già detto scrivi bene, è molto scorrevole e hai un bello stile.
Che triste però... :cry: perchè devono sempre accadere le tragedie? Non è giusto, dannato Galbatorix! (sono i suoi soldati,vero?)
Speriamo tanto che si sia salvato Redpaw... e anche la pietra.. che ancora non si sa cosa sia... ma che bel mistero che hai messo Kooskia... eppure mi sarei aspettata che il protagonista sarebbe diventato Cavaliere toccando la pietra che poteva essere un uovo... mmm.. che succederà mai? :uhmm: mah!
Non tenermi sulle spine e posta presto!!! :D

Aggiunto dopo 2 minuti:

Mi ero dimenticata.. Hai scelto proprio un bel nome! Bello Kooskia! :D
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RE: Figlio dei Lupi – Cronache di un Drago e del suo Cavalie

da garjzla95 » 9 ottobre 2011, 20:48

ho appena finito di leggere i due capitoli....davvero ben scritti! :ok: mi piace anche che vuoi fare una storia che sia plausibile con il contesto della storia originale....non vedo l'ora di leggere il seguito :D
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Re: RE: Figlio dei Lupi – Cronache di un Drago e del suo Cav

da Kooskia » 10 ottobre 2011, 20:42

Ma grazie ad entrambi dei commenti !! Un'altro capitoletto.. fatto in questo weekend <.<
Spero non ci siano errori o cose incomprensibili. Sto cercando di fare abbastanza in fretta .. per cercar di fare il più possibile prima dell'uscita dell'ultimo libro <.<
Di chi sono i soldati si saprà in seguito ^^ Come tante altre cose ..

Noterete due cose 1) che il protagonista fin da subito non dimostra di essere "forte" ma ovviamente avrà un processo di formazione. 2) lo stile "maschile" di scrittura XD a differenza del tuo Ea_Pendragon sarà difficile che io scriva qualcosa di "sentimentale" ^^ Forse forse ci sarà qualcosa del genere negli ultimi capitoli dell'altra mia fanfic.. ma frasi piccole XD

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Capitolo Tre – Qualcosa da proteggere.
La sua prima reazione era stata la sensazione di avere i propri pensieri avvolti nella nebbia più fosca: quella nebbia densa, che soffoca il corpo quanto lo spirito.
Ma ben presto la confusione nella sua mente venne brutalmente respinta dalle immagini che giungevano ai suoi occhi.
Il ragazzo strinse i pugni, impotente per alcuni istanti.. poi qualcosa riscosse il suo spirito.
Soltanto un orecchio allenato avrebbe potuto sentirlo nella confusione di quel momento: lo stridore dell’aria che veniva solcato dagli impennaggi delle frecce.
Kooskia voltò la testa e vide un gruppo di cacciatori che si erano appostati al limitare degli alberi.
Poteva anche vedere le prede frutto della loro caccia, ora abbandonate lì a terra, mentre i loro archi abbattevano un altro genere di creature.
Gli stranieri rimasero inizialmente confusi ed interdetti benché la banda di cacciatori fosse composta da una mezza dozzina di uomini. Gli strani guerrieri non avevano una visuale chiara dei loro nemici, essendo questi ultimi coperti dai rami bassi degli alberi e dal fumo generato dagli incendi. Due degli uomini con la tunica cremisi erano già caduti, trafitti dalle frecce.
Il ragazzo vide almeno una ventina di quegli uomini dagli abiti rossi raggrupparsi al centro del villaggio; abbandonando a terra tutto quel che stavano razziando essi iniziarono a proteggersi coi loro scudi, rendendo inefficace l’attacco dei cacciatori.
Un urlo attirò l’attenzione di tutti i presenti, dall’altro lato dell’accampamento si fece avanti un uomo: Kooskia lo riconobbe immediatamente come uno dei cacciatori umani più forti ed influenti della loro comunità.
Il suo volto coronato da una lunga barba aumentava solamente l’intensità della sua rabbia. Ai suoi piedi giaceva inerme uno degli stranieri, il cacciatore reggeva alta nella mano destra una lunga e pallida lama d’acciaio: sottratta allo straniero e screziata di quel suo stesso sangue.
Dietro di lui, attraverso il fumo, emersero le figure di un’altra decina di cacciatori armati di lance o bastoni, accompagnati da una mezza dozzina di lupi possenti.
Con un sol grido, essi si scagliarono in avanti scontrandosi con la banda di invasori al centro del villaggio: era il momento che il ragazzo aspettava.
Si mosse rapidamente verso le tende, incrociando i cacciatori armati di frecce che per primi avevano bloccato i nemici al centro del villaggio: due ragazzi giovani quanto lui lo seguirono.
Nei minuti successivi si mossero sul retro di numerose tende, squarciandone il tessuto in pelle e controllando che fossero state abbandonate. In una trovarono un anziano e fu solo con un po’ di fatica che riuscirono a convincerlo a lasciare la sua dimora.
Appena gli altri due ragazzi portarono il vecchio al riparo tra i cespugli, Kooskia si affacciò dal bordo della tenda per osservare lo scontro al centro del villaggio.
Come fece quella mossa un turbinio di metallo gli passò davanti al naso senza amputarglielo solo per pochi fortunati centimetri. Indietreggiò di alcuni passi sbattendo contro la tenda mentre davanti a lui si ergeva uno degli stranieri.
Indossava la stessa tunica rossa dei suoi compagni, il suo volto era parzialmente celato da un elmo di metallo ed impugnava una lama insanguinata che utilizzava per menare fendenti contro Kooskia.
Il ragazzo si piegò e la spada si conficcò in uno dei pali laterali della tenda, gli istanti che ci vollero al guerriero per estrarla furono sufficienti a Kooskia per correre al riparo.
Vide una lancia abbandonata davanti a se e anche senza voltarsi sapeva che il suo avversario aveva già liberato la lama ed era ancora intenzionato a fargli la pelle.
Il giovane afferrò la lancia e voltandosi la tenne orizzontalmente per parare un colpo, giusto un istante prima che quest’ultimo potesse squarciargli il torace.
L’urto dell’impatto fece tremare il braccio del giovane, ma il legno era robusto e resistette al colpo.
Kooskia era tuttavia consapevole che non avrebbe retto un secondo impatto, sfortunatamente per lui il guerriero non gli diede nemmeno un istante per pensare. La lama colpì nuovamente l’asta in legno, spezzandola in due. Kooskia si ritrovò con un pezzo per mano.
Senza pensarci troppo egli gettò via la parte inferiore e tenne saldo nella mano destra il pezzo della lancia con ancora la sua letale punta. Il guerriero si era leggermente sbilanciato nello sferrare il colpo e non aveva ancora sollevato la spada, il giovane approfittò di quell’istante di vantaggio menando un fendente che andò a colpire l’uomo al braccio destro.
Sangue sgorgò e colò a terra mentre l’uomo cacciò un grido di rabbia e dolore allo stesso tempo.
In preda alla furia egli menò un fendente dietro l’altro, mancando ogni volta Kooskia che non potè far altro che indietreggiare passo dopo passo tentando di non farsi uccidere tanto facilmente.
Il ragazzo avvertì il contatto della pelle di un’altra tenda dietro di lui, si scansò all’ultimo istante mentre il suo nemico cercò di infilzarlo ottenendo il solo risultato di affondare la spada dentro la tenda.
Kooskia approfittò dell’errore, scagliandosi di peso contro di lui: la spada del guerriero allargò lo squarcio nella tenda ed entrambi rovinarono all’interno di essa.
Dopo alcuni momenti di frenetica lotta a mani nude, l’uomo riuscì a colpire con un pugno allo stomaco il ragazzo che si piegò in due e cadde a terra. Il troncone della lancia era sparito chissà dove e Kooskia potè solo osservare dal basso come il suo nemico si preparasse ad infierire il colpo di grazia, sollevando la sua spada.
Il giovane chiuse gli occhi e sentì un spruzzo di sangue caldo bagnarlo in volto. Quando li riaprì, notò con stupore la punta di una lancia affiorare dal petto dell’uomo.
Egli cadde a terra in un lago di sangue..
-Non c’è tempo da perdere Kooskia !!-
L’anziana saggia estrasse la lancia dal corpo del guerriero, e la allungò verso di lui..
Era rimasto sorpreso ma non stupefatto dall’identità del suo salvatore, benchè anziana la sciamana era infatti rinomata per avere una tempra ben superiore a quel che ci si poteva aspettare.
Rimase invece stupefatto nel vedere la donna dirigersi in mezzo ai suoi tesori e alle sue cianfrusaglie, per poi estrarre la sacca con all’interno la pietra che aveva mostrato al ragazzo solo poco tempo prima.
-Prendilo !!- disse la sciamana - Portalo al sicuro, fintanto che non sarà tutto finito!!-
Kooskia afferrò la sacca, badando di tenerla con cura.
La donna lo fissò pensierosa…
-Dirigiti.. alla Collina del Drago, e aspetta lì che sia tutto finito.. non tornare indietro per nessun motivo e ricorda che questo tuo compito e importante al pari di difendere questo villaggio, ora vai !!-
Egli non attese oltre.
La sacca stretta al petto dal braccio sinistro, mentre il destro impugnava con forza la lancia della sciamana: egli conosceva, come tutti i giovani del Popolo dei Lupi, la misteriosa collina erbosa che si ergeva solitaria nel cuore della foresta.
La leggenda narrava che tanto tempo fa lì vi morì un drago: pare che egli fosse tanto grande che ci vollero giorni e giorni per costruirgli un tumulo di terra tanto da formare la collina che ne ereditò il nome. Niente di più che una favola per bambini, aveva sempre pensato Kooskia.
Cionondimeno, la collina era lontana dal villaggio ed era senza dubbio un luogo sicuro.
Almeno questo sperava mentre correva rapido tra il verde di rami e cespugli.
Quando giunse in prossimità della collina egli era stanco e sudato, tanto che crollò a terra esausto vicino ad un albero.
All’improvviso dei cespugli si mossero davanti a lui e Kooskia puntò rapido la lancia contro di essi.
La ritrasse con un sorriso, nel vedere suo fratello Redpaw saltar fuori con un agile balzo..
-Ho fatto più in fretta che potevo!! Ho incrociato il resto dei cacciatori che si erano aggregati ad una banda del vicino villaggio, saranno più di quaranta cacciatori e una decina di lupi e.. ma sei ferito? Cos’hai lì?-
Kooskia sorrise di fronte all’apprensione di suo fratello. Quando il suo naso umido sfiorò il suo braccio egli non oppose resistenza nemmeno quando con curiosità il lupo sbirciò all’interno della sacca.
-E’ tutto a posto fratello, io sto bene e comunque.. –
Si interruppe, perché l’espressione del lupo era vicina allo sconcerto.
-Kooskia.. tu lo sai che .. è vivo?-
Il ragazzo si affrettò ad abbassare lo sguardo verso la pietra. Vivo? Cosa intendeva suo fratello?
-Io.. io non..-
Senza pensarci, la sua mano toccò la fredda e dura superficie della pietra.. ed una folgorante scarica trafisse il braccio del giovane.
Il colpo, unito alla stanchezza di quella giornata terribile, fu troppo per lui.. e la sua mente sprofondò lentamente in un sonno senza sogni.
Ultima modifica di Kooskia il 4 aprile 2014, 11:15, modificato 1 volta in totale.
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RE: Figlio dei Lupi – Cronache di un Drago e del suo Cavalie

da Ea_Pendragon » 10 ottobre 2011, 21:05

Fantastico questo nuovo capitolo! Mi ha tenuta incollata allo schermo, complimenti come al solito! :laugh: Scrivi sempre molto bene, molto bello il combattimento, le descrizioni le fai belle e giuste.. e poi anche con i colpi di scena non scherzi mica! :D

Bello bello bello!!! (mi è piaciuto soprattutto la collina del drago.. che idea carina! :laugh: )
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Re: RE: Figlio dei Lupi – Cronache di un Drago e del suo Cav

da Kooskia » 11 ottobre 2011, 10:13

Ea_Pendragon ha scritto:Fantastico questo nuovo capitolo! Mi ha tenuta incollata allo schermo, complimenti come al solito! :laugh: Scrivi sempre molto bene, molto bello il combattimento, le descrizioni le fai belle e giuste.. e poi anche con i colpi di scena non scherzi mica! :D

Bello bello bello!!! (mi è piaciuto soprattutto la collina del drago.. che idea carina! :laugh: )


Eheh.. grazie ^^ Rispetto alla versione "vecchia".. lì il combattimento era molto più confusionario ma ho pensato (dopo Brisingr) che un pò più di tattica ci stava. (la descrizione del duplice attacco dei cacciatori, la difesa dei soldati ecc..)
Inoltre nella vecchia versione vi era (in questi capitoli) un personaggio in più XD una sorta di lupa "promessa" come compagna a Redpaw.. che tra l'altro la disegnai pure nello sfondo di una delle poche fanarts che feci ai tempi (ci sono nella mia gallery ^^)
Poi però avrebbe allungato troppo <.< c'era tutto un pezzo dove Redpaw e Kooskia parlavano delle proprie aspettative del futuro. Inoltre c'era tutto un pezzo lungo con la descrizione del terzo gruppo di cacciatori (quello "incrociato" da Redpaw) che descriveva la loro caccia.... bello ma inutile ai fini della trama ^^
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