I nomi della verità

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RE: I nomi della verità

da barbamanta » 11 marzo 2013, 14:36

Molto bello
Brava
Ma Castigo mi è piaciuto di più comunque
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RE: I nomi della verità

da Vedna » 31 marzo 2013, 20:56

[b]
La lama che fredda le anime
[/b]



Sono l’eccesso d’amore che porta alla follia.

Sono il capriccio e la mutabilità.

Sono la volubilità delle opinioni e delle decisioni.

Sono l’astro che brucia ogni cosa i suoi raggi sfiorino.

Sono la magia più nera e più profonda.

Sono la conoscenza temuta, troppo antica e oscura per essere apprezzata.

Sono l’ipocrisia e la manipolazione.

Sono il filo sottile che cinge e trattiene le belve più potenti.

Sono il pensiero tagliente e insinuatore.

Sono la follia potente.

Sono la collera che scoppia violenta come una tempesta estiva.

Sono la lama che fredda le anime.

Sono la mente antica e folle, troppo potente persino per le ossa della terra.

Sono la richiesta negata, il desiderio represso, il dolore per una perdita troppo grande.

Sono la superbia e l’alterigia.

Sono la presunzione di poter sfidare la forza del Fato.

Sono la mente spezzata, la convinzione che la vita è strumento e l’energia prezzo.

Sono il rifiuto dei sentimenti, la forza nel gelo.

Io, sono il Distruttore e il Creatore.

Io, sono Galbatorix.
Ultima modifica di Vedna il 1 aprile 2013, 20:23, modificato 1 volta in totale.
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RE: I nomi della verità

da EragonEldunari » 31 marzo 2013, 21:12

Questo era inconfondibile:già dal titolo ho capito di chi era il nome. Questo dimostra il tuo talento. Il vero nome descrive qualcosa nella sua pienezza, e tu ci riesci pienamente, anche se indirettamente (paragoni e metafore). Finora, almeno secondo me, questo è il migliore :)
Comunque 1 errore: la tempesta che scoppia, non scopia
Non ho capito una cosa: perchè il Creatore?
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Re: RE: I nomi della verità

da Vedna » 1 aprile 2013, 11:50

EragonEldunari ha scritto:Questo era inconfondibile:già dal titolo ho capito di chi era il nome. Questo dimostra il tuo talento. Il vero nome descrive qualcosa nella sua pienezza, e tu ci riesci pienamente, anche se indirettamente (paragoni e metafore). Finora, almeno secondo me, questo è il migliore :)
Comunque 1 errore: la tempesta che scoppia, non scopia
Non ho capito una cosa: perchè il Creatore?



Correggo subito, in ogni caso, è il Distruttore della vecchia era e il Creatore della nuova. un punto di collegamento tra il Nuovo Ordine dei Cavalieri( che senza di lui non sarebbe nato) e il Vecchio (che senza di lui non sarebbe mai stato distrutto, e comunque considera che lui si crede un grande genio che ha pulito il mondo dalla corruzione dei cavalieri, e quindi, secondo lui, ha creato una nuova era, in cui i Cavalieri saranno più giusti ed equi...
Grazie per la recensione :)
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RE: I nomi della verità

da smeraldina96 » 1 aprile 2013, 12:40

bello il nome di Galbatorix, molto ricco ma, se posso perettermi, forse ci poteva essere qualcosa di più forte.. ma non importa, sei grande lo stesso, mi è piaciuto molto!!! :)
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Re: RE: I nomi della verità

da EragonEldunari » 1 aprile 2013, 13:31

Vedna ha scritto:
EragonEldunari ha scritto:Questo era inconfondibile:già dal titolo ho capito di chi era il nome. Questo dimostra il tuo talento. Il vero nome descrive qualcosa nella sua pienezza, e tu ci riesci pienamente, anche se indirettamente (paragoni e metafore). Finora, almeno secondo me, questo è il migliore :)
Comunque 1 errore: la tempesta che scoppia, non scopia
Non ho capito una cosa: perchè il Creatore?



Correggo subito, in ogni caso, è il Distruttore della vecchia era e il Creatore della nuova. un punto di collegamento tra il Nuovo Ordine dei Cavalieri( che senza di lui non sarebbe nato) e il Vecchio (che senza di lui non sarebbe mai stato distrutto, e comunque considera che lui si crede un grande genio che ha pulito il mondo dalla corruzione dei cavalieri, e quindi, secondo lui, ha creato una nuova era, in cui i Cavalieri saranno più giusti ed equi...
Grazie per la recensione :)




Lui era veramente un genio, malvagio, ma geniale. Insomma quanti altri darebbero riusciti a sconfiggere migliaia di Cavalieri, sottomettere ancora di più Eldunarí, scoprire il Nome dei Nomi e dominare Alagaësia?
Comunque non l'hai corretto scopia
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RE: I nomi della verità

da Firnenfire » 1 aprile 2013, 15:01

Davvero molto bello :applauso:
Potevi essere un po' più incisiva :ehehe: ma è fantastico comunque!
Continua così, aspetto tutti gli altri personaggi :D
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Re: RE: I nomi della verità

da Vedna » 1 aprile 2013, 20:28

EragonEldunari ha scritto:
Vedna ha scritto:
EragonEldunari ha scritto:Questo era inconfondibile:già dal titolo ho capito di chi era il nome. Questo dimostra il tuo talento. Il vero nome descrive qualcosa nella sua pienezza, e tu ci riesci pienamente, anche se indirettamente (paragoni e metafore). Finora, almeno secondo me, questo è il migliore :)
Comunque 1 errore: la tempesta che scoppia, non scopia
Non ho capito una cosa: perchè il Creatore?



Correggo subito, in ogni caso, è il Distruttore della vecchia era e il Creatore della nuova. un punto di collegamento tra il Nuovo Ordine dei Cavalieri( che senza di lui non sarebbe nato) e il Vecchio (che senza di lui non sarebbe mai stato distrutto, e comunque considera che lui si crede un grande genio che ha pulito il mondo dalla corruzione dei cavalieri, e quindi, secondo lui, ha creato una nuova era, in cui i Cavalieri saranno più giusti ed equi...
Grazie per la recensione :)




Lui era veramente un genio, malvagio, ma geniale. Insomma quanti altri darebbero riusciti a sconfiggere migliaia di Cavalieri, sottomettere ancora di più Eldunarí, scoprire il Nome dei Nomi e dominare Alagaësia?
Comunque non l'hai corretto scopia




Un'ambizione smisurata ha condotto tutte le sue azioni, non certo la genialità. Si può essere geni eppure non farlo sapere a nessuno, e si può essere geni e venir considerati da tutto il mondo tali, e poi si può essere geni ed essere considerati dei pazzi assassini. Quale di questi geni intendi tu?? E comunque è riuscito a fare quel che ha fatto perchè non ha preso in considerazione nessun'altra parte della sua vita: nessun amore, nessun amico, solo un desiderio di grandezza, che, a mio parere, coltivava fin da quando era giovane... ma ovviamente tutte queste sono mie opinioni :)
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Re: RE: I nomi della verità

da EragonEldunari » 1 aprile 2013, 21:45

Vedna ha scritto:
EragonEldunari ha scritto:
Vedna ha scritto:[quote="EragonEldunari"]Questo era inconfondibile:già dal titolo ho capito di chi era il nome. Questo dimostra il tuo talento. Il vero nome descrive qualcosa nella sua pienezza, e tu ci riesci pienamente, anche se indirettamente (paragoni e metafore). Finora, almeno secondo me, questo è il migliore :)
Comunque 1 errore: la tempesta che scoppia, non scopia
Non ho capito una cosa: perchè il Creatore?



Correggo subito, in ogni caso, è il Distruttore della vecchia era e il Creatore della nuova. un punto di collegamento tra il Nuovo Ordine dei Cavalieri( che senza di lui non sarebbe nato) e il Vecchio (che senza di lui non sarebbe mai stato distrutto, e comunque considera che lui si crede un grande genio che ha pulito il mondo dalla corruzione dei cavalieri, e quindi, secondo lui, ha creato una nuova era, in cui i Cavalieri saranno più giusti ed equi...
Grazie per la recensione :)




Lui era veramente un genio, malvagio, ma geniale. Insomma quanti altri darebbero riusciti a sconfiggere migliaia di Cavalieri, sottomettere ancora di più Eldunarí, scoprire il Nome dei Nomi e dominare Alagaësia?
Comunque non l'hai corretto scopia




Un'ambizione smisurata ha condotto tutte le sue azioni, non certo la genialità. Si può essere geni eppure non farlo sapere a nessuno, e si può essere geni e venir considerati da tutto il mondo tali, e poi si può essere geni ed essere considerati dei pazzi assassini. Quale di questi geni intendi tu?? E comunque è riuscito a fare quel che ha fatto perchè non ha preso in considerazione nessun'altra parte della sua vita: nessun amore, nessun amico, solo un desiderio di grandezza, che, a mio parere, coltivava fin da quando era giovane... ma ovviamente tutte queste sono mie opinioni :)[/quote]

Galbatorix è ovviamente un genio pazzo-psicopatico. Comunque, secondo me, non ha preso in considerazione solo il potere nella sua vita. Non dimenticare che lui amava Jarnunvösk, la sua dragonessa viola. In un'intervista molto vecchia, Paolini ha detto che Galbatorix amava il suo drago più di qualunque altro Cavaliere della sua epoca, ed è stato proprio questo amore a portarlo infine alla follia, quando ha perso Jarnunvösk. Inoltre, quando Jarnunvösk è morta, Galbatorix era volato sulla Dorsale due suoi amici e compagni per dimostrare di essere i migliori, ma solo lui è sopravvissuto, quindi non puoi dire che non abbia avuto né amore né amici. Non dimenticare poi che Galbatorix aveva dei fratelli, ai quali inizialmente era legato, quando viveva a Inzilbêth. Era anche innamorato, al momento della morte: di una delle sue concubine, lo rivela Murtagh a Nasuada nella Stanza dell'Oracolo. In fondo anche lui aveva dei sentimenti. Certo è impazzito in seguito alla perdita di Jarnunvösk, ma prima era una persona normale, con amici e una famiglia. Paolini ha detto che era simile a Eragon per certi versi, ma era più orgoglioso e coraggioso, qualità ampiate con la sua superiorità rispetto agli altri apprendisti, e anche arrogante. Tuttavia, credo che il tempo l'avesse fatto rinsavire, almeno in parte, anche se non credo che passare tutta la vita con in testa un coro di centinaia di migliaia di Eldunarí impazziti e urlanti di dolore e rabbia in testa l'abbia aiutato xD
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RE: I nomi della verità

da Saphira00 » 2 aprile 2013, 14:23

Bravissima!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :applauso: Mi è piaciuto molto quello di Saphira e di Eragon(forse perchè sono i miei personsggi preferiti ;))
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Re: RE: I nomi della verità

da Vedna » 4 aprile 2013, 14:46

EragonEldunari ha scritto:
Vedna ha scritto:
EragonEldunari ha scritto:
Vedna"][quote="EragonEldunari"]Questo era inconfondibile:già dal titolo ho capito di chi era il nome. Questo dimostra il tuo talento. Il vero nome descrive qualcosa nella sua pienezza, e tu ci riesci pienamente, anche se indirettamente (paragoni e metafore). Finora, almeno secondo me, questo è il migliore :)
Comunque 1 errore: la tempesta che scoppia, non scopia
Non ho capito una cosa: perchè il Creatore?



Correggo subito, in ogni caso, è il Distruttore della vecchia era e il Creatore della nuova. un punto di collegamento tra il Nuovo Ordine dei Cavalieri( che senza di lui non sarebbe nato) e il Vecchio (che senza di lui non sarebbe mai stato distrutto, e comunque considera che lui si crede un grande genio che ha pulito il mondo dalla corruzione dei cavalieri, e quindi, secondo lui, ha creato una nuova era, in cui i Cavalieri saranno più giusti ed equi...
Grazie per la recensione :)




Lui era veramente un genio, malvagio, ma geniale. Insomma quanti altri darebbero riusciti a sconfiggere migliaia di Cavalieri, sottomettere ancora di più Eldunarí, scoprire il Nome dei Nomi e dominare Alagaësia?
Comunque non l'hai corretto scopia




Un'ambizione smisurata ha condotto tutte le sue azioni, non certo la genialità. Si può essere geni eppure non farlo sapere a nessuno, e si può essere geni e venir considerati da tutto il mondo tali, e poi si può essere geni ed essere considerati dei pazzi assassini. Quale di questi geni intendi tu?? E comunque è riuscito a fare quel che ha fatto perchè non ha preso in considerazione nessun'altra parte della sua vita: nessun amore, nessun amico, solo un desiderio di grandezza, che, a mio parere, coltivava fin da quando era giovane... ma ovviamente tutte queste sono mie opinioni :)[/quote]

Galbatorix è ovviamente un genio pazzo-psicopatico. Comunque, secondo me, non ha preso in considerazione solo il potere nella sua vita. Non dimenticare che lui amava Jarnunvösk, la sua dragonessa viola. In un'intervista molto vecchia, Paolini ha detto che Galbatorix amava il suo drago più di qualunque altro Cavaliere della sua epoca, ed è stato proprio questo amore a portarlo infine alla follia, quando ha perso Jarnunvösk. Inoltre, quando Jarnunvösk è morta, Galbatorix era volato sulla Dorsale due suoi amici e compagni per dimostrare di essere i migliori, ma solo lui è sopravvissuto, quindi non puoi dire che non abbia avuto né amore né amici. Non dimenticare poi che Galbatorix aveva dei fratelli, ai quali inizialmente era legato, quando viveva a Inzilbêth. Era anche innamorato, al momento della morte: di una delle sue concubine, lo rivela Murtagh a Nasuada nella Stanza dell'Oracolo. In fondo anche lui aveva dei sentimenti. Certo è impazzito in seguito alla perdita di Jarnunvösk, ma prima era una persona normale, con amici e una famiglia. Paolini ha detto che era simile a Eragon per certi versi, ma era più orgoglioso e coraggioso, qualità ampiate con la sua superiorità rispetto agli altri apprendisti, e anche arrogante. Tuttavia, credo che il tempo l'avesse fatto rinsavire, almeno in parte, anche se non credo che passare tutta la vita con in testa un coro di centinaia di migliaia di Eldunarí impazziti e urlanti di dolore e rabbia in testa l'abbia aiutato xD[/quote]


E infatti la prima franse è: sono il troppo amore che porta alla follia, macredo comunque che quello per la sua dragonessa sia stato l'unico amore della sua vita: per quanto riguarda la concubina, è citata così poco che, a parer mio, non è poi così importante. per quanto riguarda invece gli amici, credo più che altro che fossero, come dire, paggetti, non so se rendo l'idea. Quando è impazzito ha perso ogni cosa, anche se non credo che lui si ritenesse matto: era convinto di fare del bene e credo che alla fine lo abbia fatto, perchè una spada troppo rovinata è meglio buttarla del tutto piuttosto che ripararla, e che solo dopo ancora sia nata in lui l'ambizione e il desiderio di potere. Era simile ad Eragon ma propio perchè era più arrogante e orgoglioso era (scusa la ripetizione) più convinto della superiorità della propria idea. E anche tu dici che era legato solo inizialmente ai propri fratelli; credo anch'io che inizialmente fosse una persona normale, ma mi sembra di leggere, tra le righe, che fin da subito Galbatorix puntasse a un potere ben più grande di quello di un semplice Cavaliaere (anche se potrei sbagliarmi, perchè la storia della sua salita al potere è raccontata da Brom, uno dei suoi più acerrimi nemici). In ogni caso, ognuno ha la propria opinione, e questi nomi sono, appunto, una mia personale visione del personaggio.

Aggiunto dopo 37 secondi:

[quote="EragonEldunari ha scritto:
Vedna ha scritto:
EragonEldunari ha scritto:[quote="Vedna"][quote="EragonEldunari"]Questo era inconfondibile:già dal titolo ho capito di chi era il nome. Questo dimostra il tuo talento. Il vero nome descrive qualcosa nella sua pienezza, e tu ci riesci pienamente, anche se indirettamente (paragoni e metafore). Finora, almeno secondo me, questo è il migliore :)
Comunque 1 errore: la tempesta che scoppia, non scopia
Non ho capito una cosa: perchè il Creatore?



Correggo subito, in ogni caso, è il Distruttore della vecchia era e il Creatore della nuova. un punto di collegamento tra il Nuovo Ordine dei Cavalieri( che senza di lui non sarebbe nato) e il Vecchio (che senza di lui non sarebbe mai stato distrutto, e comunque considera che lui si crede un grande genio che ha pulito il mondo dalla corruzione dei cavalieri, e quindi, secondo lui, ha creato una nuova era, in cui i Cavalieri saranno più giusti ed equi...
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Un'ambizione smisurata ha condotto tutte le sue azioni, non certo la genialità. Si può essere geni eppure non farlo sapere a nessuno, e si può essere geni e venir considerati da tutto il mondo tali, e poi si può essere geni ed essere considerati dei pazzi assassini. Quale di questi geni intendi tu?? E comunque è riuscito a fare quel che ha fatto perchè non ha preso in considerazione nessun'altra parte della sua vita: nessun amore, nessun amico, solo un desiderio di grandezza, che, a mio parere, coltivava fin da quando era giovane... ma ovviamente tutte queste sono mie opinioni :)[/quote]

Galbatorix è ovviamente un genio pazzo-psicopatico. Comunque, secondo me, non ha preso in considerazione solo il potere nella sua vita. Non dimenticare che lui amava Jarnunvösk, la sua dragonessa viola. In un'intervista molto vecchia, Paolini ha detto che Galbatorix amava il suo drago più di qualunque altro Cavaliere della sua epoca, ed è stato proprio questo amore a portarlo infine alla follia, quando ha perso Jarnunvösk. Inoltre, quando Jarnunvösk è morta, Galbatorix era volato sulla Dorsale due suoi amici e compagni per dimostrare di essere i migliori, ma solo lui è sopravvissuto, quindi non puoi dire che non abbia avuto né amore né amici. Non dimenticare poi che Galbatorix aveva dei fratelli, ai quali inizialmente era legato, quando viveva a Inzilbêth. Era anche innamorato, al momento della morte: di una delle sue concubine, lo rivela Murtagh a Nasuada nella Stanza dell'Oracolo. In fondo anche lui aveva dei sentimenti. Certo è impazzito in seguito alla perdita di Jarnunvösk, ma prima era una persona normale, con amici e una famiglia. Paolini ha detto che era simile a Eragon per certi versi, ma era più orgoglioso e coraggioso, qualità ampiate con la sua superiorità rispetto agli altri apprendisti, e anche arrogante. Tuttavia, credo che il tempo l'avesse fatto rinsavire, almeno in parte, anche se non credo che passare tutta la vita con in testa un coro di centinaia di migliaia di Eldunarí impazziti e urlanti di dolore e rabbia in testa l'abbia aiutato xD[/quote]


E infatti la prima franse è: sono il troppo amore che porta alla follia, macredo comunque che quello per la sua dragonessa sia stato l'unico amore della sua vita: per quanto riguarda la concubina, è citata così poco che, a parer mio, non è poi così importante. per quanto riguarda invece gli amici, credo più che altro che fossero, come dire, paggetti, non so se rendo l'idea. Quando è impazzito ha perso ogni cosa, anche se non credo che lui si ritenesse matto: era convinto di fare del bene e credo che alla fine lo abbia fatto, perchè una spada troppo rovinata è meglio buttarla del tutto piuttosto che ripararla, e che solo dopo ancora sia nata in lui l'ambizione e il desiderio di potere. Era simile ad Eragon ma propio perchè era più arrogante e orgoglioso era (scusa la ripetizione) più convinto della superiorità della propria idea. E anche tu dici che era legato solo inizialmente ai propri fratelli; credo anch'io che inizialmente fosse una persona normale, ma mi sembra di leggere, tra le righe, che fin da subito Galbatorix puntasse a un potere ben più grande di quello di un semplice Cavaliaere (anche se potrei sbagliarmi, perchè la storia della sua salita al potere è raccontata da Brom, uno dei suoi più acerrimi nemici). In ogni caso, ognuno ha la propria opinione, e questi nomi sono, appunto, una mia personale visione del personaggio.
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Re: RE: I nomi della verità

da EragonEldunari » 4 aprile 2013, 19:52

Vedna ha scritto:
EragonEldunari ha scritto:
Vedna ha scritto:
EragonEldunari"][quote="Vedna"][quote="EragonEldunari"]Questo era inconfondibile:già dal titolo ho capito di chi era il nome. Questo dimostra il tuo talento. Il vero nome descrive qualcosa nella sua pienezza, e tu ci riesci pienamente, anche se indirettamente (paragoni e metafore). Finora, almeno secondo me, questo è il migliore :)
Comunque 1 errore: la tempesta che scoppia, non scopia
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Correggo subito, in ogni caso, è il Distruttore della vecchia era e il Creatore della nuova. un punto di collegamento tra il Nuovo Ordine dei Cavalieri( che senza di lui non sarebbe nato) e il Vecchio (che senza di lui non sarebbe mai stato distrutto, e comunque considera che lui si crede un grande genio che ha pulito il mondo dalla corruzione dei cavalieri, e quindi, secondo lui, ha creato una nuova era, in cui i Cavalieri saranno più giusti ed equi...
Grazie per la recensione :)




Lui era veramente un genio, malvagio, ma geniale. Insomma quanti altri darebbero riusciti a sconfiggere migliaia di Cavalieri, sottomettere ancora di più Eldunarí, scoprire il Nome dei Nomi e dominare Alagaësia?
Comunque non l'hai corretto scopia




Un'ambizione smisurata ha condotto tutte le sue azioni, non certo la genialità. Si può essere geni eppure non farlo sapere a nessuno, e si può essere geni e venir considerati da tutto il mondo tali, e poi si può essere geni ed essere considerati dei pazzi assassini. Quale di questi geni intendi tu?? E comunque è riuscito a fare quel che ha fatto perchè non ha preso in considerazione nessun'altra parte della sua vita: nessun amore, nessun amico, solo un desiderio di grandezza, che, a mio parere, coltivava fin da quando era giovane... ma ovviamente tutte queste sono mie opinioni :)[/quote]

Galbatorix è ovviamente un genio pazzo-psicopatico. Comunque, secondo me, non ha preso in considerazione solo il potere nella sua vita. Non dimenticare che lui amava Jarnunvösk, la sua dragonessa viola. In un'intervista molto vecchia, Paolini ha detto che Galbatorix amava il suo drago più di qualunque altro Cavaliere della sua epoca, ed è stato proprio questo amore a portarlo infine alla follia, quando ha perso Jarnunvösk. Inoltre, quando Jarnunvösk è morta, Galbatorix era volato sulla Dorsale due suoi amici e compagni per dimostrare di essere i migliori, ma solo lui è sopravvissuto, quindi non puoi dire che non abbia avuto né amore né amici. Non dimenticare poi che Galbatorix aveva dei fratelli, ai quali inizialmente era legato, quando viveva a Inzilbêth. Era anche innamorato, al momento della morte: di una delle sue concubine, lo rivela Murtagh a Nasuada nella Stanza dell'Oracolo. In fondo anche lui aveva dei sentimenti. Certo è impazzito in seguito alla perdita di Jarnunvösk, ma prima era una persona normale, con amici e una famiglia. Paolini ha detto che era simile a Eragon per certi versi, ma era più orgoglioso e coraggioso, qualità ampiate con la sua superiorità rispetto agli altri apprendisti, e anche arrogante. Tuttavia, credo che il tempo l'avesse fatto rinsavire, almeno in parte, anche se non credo che passare tutta la vita con in testa un coro di centinaia di migliaia di Eldunarí impazziti e urlanti di dolore e rabbia in testa l'abbia aiutato xD[/quote]


E infatti la prima franse è: sono il troppo amore che porta alla follia, macredo comunque che quello per la sua dragonessa sia stato l'unico amore della sua vita: per quanto riguarda la concubina, è citata così poco che, a parer mio, non è poi così importante. per quanto riguarda invece gli amici, credo più che altro che fossero, come dire, paggetti, non so se rendo l'idea. Quando è impazzito ha perso ogni cosa, anche se non credo che lui si ritenesse matto: era convinto di fare del bene e credo che alla fine lo abbia fatto, perchè una spada troppo rovinata è meglio buttarla del tutto piuttosto che ripararla, e che solo dopo ancora sia nata in lui l'ambizione e il desiderio di potere. Era simile ad Eragon ma propio perchè era più arrogante e orgoglioso era (scusa la ripetizione) più convinto della superiorità della propria idea. E anche tu dici che era legato solo inizialmente ai propri fratelli; credo anch'io che inizialmente fosse una persona normale, ma mi sembra di leggere, tra le righe, che fin da subito Galbatorix puntasse a un potere ben più grande di quello di un semplice Cavaliaere (anche se potrei sbagliarmi, perchè la storia della sua salita al potere è raccontata da Brom, uno dei suoi più acerrimi nemici). In ogni caso, ognuno ha la propria opinione, e questi nomi sono, appunto, una mia personale visione del personaggio.

Aggiunto dopo 37 secondi:

[quote="EragonEldunari ha scritto:
Vedna ha scritto:
EragonEldunari ha scritto:[quote="Vedna"][quote="EragonEldunari"]Questo era inconfondibile:già dal titolo ho capito di chi era il nome. Questo dimostra il tuo talento. Il vero nome descrive qualcosa nella sua pienezza, e tu ci riesci pienamente, anche se indirettamente (paragoni e metafore). Finora, almeno secondo me, questo è il migliore :)
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Non ho capito una cosa: perchè il Creatore?



Correggo subito, in ogni caso, è il Distruttore della vecchia era e il Creatore della nuova. un punto di collegamento tra il Nuovo Ordine dei Cavalieri( che senza di lui non sarebbe nato) e il Vecchio (che senza di lui non sarebbe mai stato distrutto, e comunque considera che lui si crede un grande genio che ha pulito il mondo dalla corruzione dei cavalieri, e quindi, secondo lui, ha creato una nuova era, in cui i Cavalieri saranno più giusti ed equi...
Grazie per la recensione :)




Lui era veramente un genio, malvagio, ma geniale. Insomma quanti altri darebbero riusciti a sconfiggere migliaia di Cavalieri, sottomettere ancora di più Eldunarí, scoprire il Nome dei Nomi e dominare Alagaësia?
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Un'ambizione smisurata ha condotto tutte le sue azioni, non certo la genialità. Si può essere geni eppure non farlo sapere a nessuno, e si può essere geni e venir considerati da tutto il mondo tali, e poi si può essere geni ed essere considerati dei pazzi assassini. Quale di questi geni intendi tu?? E comunque è riuscito a fare quel che ha fatto perchè non ha preso in considerazione nessun'altra parte della sua vita: nessun amore, nessun amico, solo un desiderio di grandezza, che, a mio parere, coltivava fin da quando era giovane... ma ovviamente tutte queste sono mie opinioni :)[/quote]

Galbatorix è ovviamente un genio pazzo-psicopatico. Comunque, secondo me, non ha preso in considerazione solo il potere nella sua vita. Non dimenticare che lui amava Jarnunvösk, la sua dragonessa viola. In un'intervista molto vecchia, Paolini ha detto che Galbatorix amava il suo drago più di qualunque altro Cavaliere della sua epoca, ed è stato proprio questo amore a portarlo infine alla follia, quando ha perso Jarnunvösk. Inoltre, quando Jarnunvösk è morta, Galbatorix era volato sulla Dorsale due suoi amici e compagni per dimostrare di essere i migliori, ma solo lui è sopravvissuto, quindi non puoi dire che non abbia avuto né amore né amici. Non dimenticare poi che Galbatorix aveva dei fratelli, ai quali inizialmente era legato, quando viveva a Inzilbêth. Era anche innamorato, al momento della morte: di una delle sue concubine, lo rivela Murtagh a Nasuada nella Stanza dell'Oracolo. In fondo anche lui aveva dei sentimenti. Certo è impazzito in seguito alla perdita di Jarnunvösk, ma prima era una persona normale, con amici e una famiglia. Paolini ha detto che era simile a Eragon per certi versi, ma era più orgoglioso e coraggioso, qualità ampiate con la sua superiorità rispetto agli altri apprendisti, e anche arrogante. Tuttavia, credo che il tempo l'avesse fatto rinsavire, almeno in parte, anche se non credo che passare tutta la vita con in testa un coro di centinaia di migliaia di Eldunarí impazziti e urlanti di dolore e rabbia in testa l'abbia aiutato xD[/quote]


E infatti la prima franse è: sono il troppo amore che porta alla follia, macredo comunque che quello per la sua dragonessa sia stato l'unico amore della sua vita: per quanto riguarda la concubina, è citata così poco che, a parer mio, non è poi così importante. per quanto riguarda invece gli amici, credo più che altro che fossero, come dire, paggetti, non so se rendo l'idea. Quando è impazzito ha perso ogni cosa, anche se non credo che lui si ritenesse matto: era convinto di fare del bene e credo che alla fine lo abbia fatto, perchè una spada troppo rovinata è meglio buttarla del tutto piuttosto che ripararla, e che solo dopo ancora sia nata in lui l'ambizione e il desiderio di potere. Era simile ad Eragon ma propio perchè era più arrogante e orgoglioso era (scusa la ripetizione) più convinto della superiorità della propria idea. E anche tu dici che era legato solo inizialmente ai propri fratelli; credo anch'io che inizialmente fosse una persona normale, ma mi sembra di leggere, tra le righe, che fin da subito Galbatorix puntasse a un potere ben più grande di quello di un semplice Cavaliaere (anche se potrei sbagliarmi, perchè la storia della sua salita al potere è raccontata da Brom, uno dei suoi più acerrimi nemici). In ogni caso, ognuno ha la propria opinione, e questi nomi sono, appunto, una mia personale visione del personaggio.[/quote]


No, secondo me non ti sbagli. Non si sarebbe mai accontetato di essere un servo di Vrael, per come la penso io. Lui voleva di più, voleva ESSERE DI PIÙ. E c'era solo un modo per diventarlo, dal suo punto di vista: diventare più potente. E qual'è l'unico modo per diventare invincibile? Sfruttare i più potenti in assoluto, come detto anche nel nome, i draghi. Niente e nessuno è forte come tutti i draghi assieme, e lui sapeva come fare. Un Eldunarí è molto più forte di un semplice drago, perchè accumula energia per 7 anni, un'energia immensa, inimmaginabile. Dopo aver preso gli Eldunarí, però ha deciso di scoprire il Nome dei Nomi per diventare ancora più potente e, ci scometterei, se non fosse morto avrebbe scoperto anche il Vero Nome della Magia, doventando veramente invincibile. Sete di potere senza fondo e ambizione sfrenata, da raggiungere a qualsiasi costo. Ecco riassunta buona parte di Galbatorix in questo periodo. Cose che del resto tu avevi già detto… comunque quale sarà il prossimo nome? Ti prego dimmi Shruikan… o Angela… o Linnëa… mi intrigano questi personaggi xD. Hai già detto che prima o poi farai Shruikan, ma sarebbe bello vedere anche queste due un pò più misteriose e meno folli-psicolabili del principe dei draghi.
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Re: RE: I nomi della verità

da Vedna » 5 aprile 2013, 13:02

EragonEldunari ha scritto:
Vedna ha scritto:
EragonEldunari ha scritto:
Vedna"][quote="EragonEldunari"][quote="Vedna"][quote="EragonEldunari"]Questo era inconfondibile:già dal titolo ho capito di chi era il nome. Questo dimostra il tuo talento. Il vero nome descrive qualcosa nella sua pienezza, e tu ci riesci pienamente, anche se indirettamente (paragoni e metafore). Finora, almeno secondo me, questo è il migliore :)
Comunque 1 errore: la tempesta che scoppia, non scopia
Non ho capito una cosa: perchè il Creatore?



Correggo subito, in ogni caso, è il Distruttore della vecchia era e il Creatore della nuova. un punto di collegamento tra il Nuovo Ordine dei Cavalieri( che senza di lui non sarebbe nato) e il Vecchio (che senza di lui non sarebbe mai stato distrutto, e comunque considera che lui si crede un grande genio che ha pulito il mondo dalla corruzione dei cavalieri, e quindi, secondo lui, ha creato una nuova era, in cui i Cavalieri saranno più giusti ed equi...
Grazie per la recensione :)




Lui era veramente un genio, malvagio, ma geniale. Insomma quanti altri darebbero riusciti a sconfiggere migliaia di Cavalieri, sottomettere ancora di più Eldunarí, scoprire il Nome dei Nomi e dominare Alagaësia?
Comunque non l'hai corretto scopia




Un'ambizione smisurata ha condotto tutte le sue azioni, non certo la genialità. Si può essere geni eppure non farlo sapere a nessuno, e si può essere geni e venir considerati da tutto il mondo tali, e poi si può essere geni ed essere considerati dei pazzi assassini. Quale di questi geni intendi tu?? E comunque è riuscito a fare quel che ha fatto perchè non ha preso in considerazione nessun'altra parte della sua vita: nessun amore, nessun amico, solo un desiderio di grandezza, che, a mio parere, coltivava fin da quando era giovane... ma ovviamente tutte queste sono mie opinioni :)[/quote]

Galbatorix è ovviamente un genio pazzo-psicopatico. Comunque, secondo me, non ha preso in considerazione solo il potere nella sua vita. Non dimenticare che lui amava Jarnunvösk, la sua dragonessa viola. In un'intervista molto vecchia, Paolini ha detto che Galbatorix amava il suo drago più di qualunque altro Cavaliere della sua epoca, ed è stato proprio questo amore a portarlo infine alla follia, quando ha perso Jarnunvösk. Inoltre, quando Jarnunvösk è morta, Galbatorix era volato sulla Dorsale due suoi amici e compagni per dimostrare di essere i migliori, ma solo lui è sopravvissuto, quindi non puoi dire che non abbia avuto né amore né amici. Non dimenticare poi che Galbatorix aveva dei fratelli, ai quali inizialmente era legato, quando viveva a Inzilbêth. Era anche innamorato, al momento della morte: di una delle sue concubine, lo rivela Murtagh a Nasuada nella Stanza dell'Oracolo. In fondo anche lui aveva dei sentimenti. Certo è impazzito in seguito alla perdita di Jarnunvösk, ma prima era una persona normale, con amici e una famiglia. Paolini ha detto che era simile a Eragon per certi versi, ma era più orgoglioso e coraggioso, qualità ampiate con la sua superiorità rispetto agli altri apprendisti, e anche arrogante. Tuttavia, credo che il tempo l'avesse fatto rinsavire, almeno in parte, anche se non credo che passare tutta la vita con in testa un coro di centinaia di migliaia di Eldunarí impazziti e urlanti di dolore e rabbia in testa l'abbia aiutato xD[/quote]


E infatti la prima franse è: sono il troppo amore che porta alla follia, macredo comunque che quello per la sua dragonessa sia stato l'unico amore della sua vita: per quanto riguarda la concubina, è citata così poco che, a parer mio, non è poi così importante. per quanto riguarda invece gli amici, credo più che altro che fossero, come dire, paggetti, non so se rendo l'idea. Quando è impazzito ha perso ogni cosa, anche se non credo che lui si ritenesse matto: era convinto di fare del bene e credo che alla fine lo abbia fatto, perchè una spada troppo rovinata è meglio buttarla del tutto piuttosto che ripararla, e che solo dopo ancora sia nata in lui l'ambizione e il desiderio di potere. Era simile ad Eragon ma propio perchè era più arrogante e orgoglioso era (scusa la ripetizione) più convinto della superiorità della propria idea. E anche tu dici che era legato solo inizialmente ai propri fratelli; credo anch'io che inizialmente fosse una persona normale, ma mi sembra di leggere, tra le righe, che fin da subito Galbatorix puntasse a un potere ben più grande di quello di un semplice Cavaliaere (anche se potrei sbagliarmi, perchè la storia della sua salita al potere è raccontata da Brom, uno dei suoi più acerrimi nemici). In ogni caso, ognuno ha la propria opinione, e questi nomi sono, appunto, una mia personale visione del personaggio.

Aggiunto dopo 37 secondi:

[quote="EragonEldunari ha scritto:
Vedna ha scritto:
EragonEldunari ha scritto:[quote="Vedna"][quote="EragonEldunari"]Questo era inconfondibile:già dal titolo ho capito di chi era il nome. Questo dimostra il tuo talento. Il vero nome descrive qualcosa nella sua pienezza, e tu ci riesci pienamente, anche se indirettamente (paragoni e metafore). Finora, almeno secondo me, questo è il migliore :)
Comunque 1 errore: la tempesta che scoppia, non scopia
Non ho capito una cosa: perchè il Creatore?



Correggo subito, in ogni caso, è il Distruttore della vecchia era e il Creatore della nuova. un punto di collegamento tra il Nuovo Ordine dei Cavalieri( che senza di lui non sarebbe nato) e il Vecchio (che senza di lui non sarebbe mai stato distrutto, e comunque considera che lui si crede un grande genio che ha pulito il mondo dalla corruzione dei cavalieri, e quindi, secondo lui, ha creato una nuova era, in cui i Cavalieri saranno più giusti ed equi...
Grazie per la recensione :)




Lui era veramente un genio, malvagio, ma geniale. Insomma quanti altri darebbero riusciti a sconfiggere migliaia di Cavalieri, sottomettere ancora di più Eldunarí, scoprire il Nome dei Nomi e dominare Alagaësia?
Comunque non l'hai corretto scopia




Un'ambizione smisurata ha condotto tutte le sue azioni, non certo la genialità. Si può essere geni eppure non farlo sapere a nessuno, e si può essere geni e venir considerati da tutto il mondo tali, e poi si può essere geni ed essere considerati dei pazzi assassini. Quale di questi geni intendi tu?? E comunque è riuscito a fare quel che ha fatto perchè non ha preso in considerazione nessun'altra parte della sua vita: nessun amore, nessun amico, solo un desiderio di grandezza, che, a mio parere, coltivava fin da quando era giovane... ma ovviamente tutte queste sono mie opinioni :)[/quote]

Galbatorix è ovviamente un genio pazzo-psicopatico. Comunque, secondo me, non ha preso in considerazione solo il potere nella sua vita. Non dimenticare che lui amava Jarnunvösk, la sua dragonessa viola. In un'intervista molto vecchia, Paolini ha detto che Galbatorix amava il suo drago più di qualunque altro Cavaliere della sua epoca, ed è stato proprio questo amore a portarlo infine alla follia, quando ha perso Jarnunvösk. Inoltre, quando Jarnunvösk è morta, Galbatorix era volato sulla Dorsale due suoi amici e compagni per dimostrare di essere i migliori, ma solo lui è sopravvissuto, quindi non puoi dire che non abbia avuto né amore né amici. Non dimenticare poi che Galbatorix aveva dei fratelli, ai quali inizialmente era legato, quando viveva a Inzilbêth. Era anche innamorato, al momento della morte: di una delle sue concubine, lo rivela Murtagh a Nasuada nella Stanza dell'Oracolo. In fondo anche lui aveva dei sentimenti. Certo è impazzito in seguito alla perdita di Jarnunvösk, ma prima era una persona normale, con amici e una famiglia. Paolini ha detto che era simile a Eragon per certi versi, ma era più orgoglioso e coraggioso, qualità ampiate con la sua superiorità rispetto agli altri apprendisti, e anche arrogante. Tuttavia, credo che il tempo l'avesse fatto rinsavire, almeno in parte, anche se non credo che passare tutta la vita con in testa un coro di centinaia di migliaia di Eldunarí impazziti e urlanti di dolore e rabbia in testa l'abbia aiutato xD[/quote]


E infatti la prima franse è: sono il troppo amore che porta alla follia, macredo comunque che quello per la sua dragonessa sia stato l'unico amore della sua vita: per quanto riguarda la concubina, è citata così poco che, a parer mio, non è poi così importante. per quanto riguarda invece gli amici, credo più che altro che fossero, come dire, paggetti, non so se rendo l'idea. Quando è impazzito ha perso ogni cosa, anche se non credo che lui si ritenesse matto: era convinto di fare del bene e credo che alla fine lo abbia fatto, perchè una spada troppo rovinata è meglio buttarla del tutto piuttosto che ripararla, e che solo dopo ancora sia nata in lui l'ambizione e il desiderio di potere. Era simile ad Eragon ma propio perchè era più arrogante e orgoglioso era (scusa la ripetizione) più convinto della superiorità della propria idea. E anche tu dici che era legato solo inizialmente ai propri fratelli; credo anch'io che inizialmente fosse una persona normale, ma mi sembra di leggere, tra le righe, che fin da subito Galbatorix puntasse a un potere ben più grande di quello di un semplice Cavaliaere (anche se potrei sbagliarmi, perchè la storia della sua salita al potere è raccontata da Brom, uno dei suoi più acerrimi nemici). In ogni caso, ognuno ha la propria opinione, e questi nomi sono, appunto, una mia personale visione del personaggio.[/quote]


No, secondo me non ti sbagli. Non si sarebbe mai accontetato di essere un servo di Vrael, per come la penso io. Lui voleva di più, voleva ESSERE DI PIÙ. E c'era solo un modo per diventarlo, dal suo punto di vista: diventare più potente. E qual'è l'unico modo per diventare invincibile? Sfruttare i più potenti in assoluto, come detto anche nel nome, i draghi. Niente e nessuno è forte come tutti i draghi assieme, e lui sapeva come fare. Un Eldunarí è molto più forte di un semplice drago, perchè accumula energia per 7 anni, un'energia immensa, inimmaginabile. Dopo aver preso gli Eldunarí, però ha deciso di scoprire il Nome dei Nomi per diventare ancora più potente e, ci scometterei, se non fosse morto avrebbe scoperto anche il Vero Nome della Magia, doventando veramente invincibile. Sete di potere senza fondo e ambizione sfrenata, da raggiungere a qualsiasi costo. Ecco riassunta buona parte di Galbatorix in questo periodo. Cose che del resto tu avevi già detto… comunque quale sarà il prossimo nome? Ti prego dimmi Shruikan… o Angela… o Linnëa… mi intrigano questi personaggi xD. Hai già detto che prima o poi farai Shruikan, ma sarebbe bello vedere anche queste due un pò più misteriose e meno folli-psicolabili del principe dei draghi.[/quote]


Hihihihihi, sono pienamente d'accordo con te. Linnea... è quasi pronta, probabilmente sarà il prossimo, Shruikan è a metà, appena lo termino lo pubblico. Angela... non so, è difficilissima, anche perchè non si sa quasi nulla delle sue origini, e quindi diventa complicato fare un minimo di rapporto prima-adesso-dopo... forse sarà l'ultima, insieme ad Eva. :)
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