L'ultima di Yazuac

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RE: L'ultima di Yazuac

da Saphira23 » 15 novembre 2011, 19:48

hai postato dei pezzi davvero belli!!!posta presto ;)
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RE: L'ultima di Yazuac

da Lenora98 » 16 novembre 2011, 16:52

Grazie Saphira! :D




“Vieni... siediti accanto a me.” mi invitò Murtagh. Con la mano tamburellava una sedia.
Accolsi con piace l'offerta.
“E adesso?” domandai.
“Uh?”
“E adesso? Cosa ne sarà di me? Cioè... cosa hai pensato... non so... dovrò...” iniziai a balbettare.
“Sssh!” disse Murtagh mentre mi tappava la bocca con un dito. Fissai i suoi occhi.
“Non devi preoccuparti, ho pensato a tutto io!”
Lo fissai con sguardo interrogativo.
“Sarai una serva di corte e dovrai servire in particolare me!”
Scostai il suo dito dalla mia bocca.
“Ok... ma non mi quadrano alcune cose.”
“Cosa?” chiese sorpreso lui.
“Come cosa? Insomma... come hai fatto a diventare così importante da ordinare di liberarmi? Cosa ti ha fatto Galbatorix? Io dovrò...” di nuovo mi tappò la bocca.
“Permetti che io ti spieghi?” chiese sorridente.
Annuii.
“Allora... È bene che io cominci da quando mi portarono via dalla cella. Vedi, quella mattina mi portarono al cospetto di Galbatorix e del suo drago. Mi punirono severamente.” volse lo sguardo sul disegno “Il giorno dopo Galbatorix mi mostrò i suoi gioielli: le ultime due uova di drago. A sorpresa una si schiuse per me. Ne uscì un drago rosso.” mi sorrise.
“Quindi tu...?” chiesi incredula.
“No no... hai promesso che prima avresti ascoltato la storia!”
Annuii.
“Da quel giorno Galbatorix mi addestra per diventare un Cavaliere.” sospirò “Solo, che... sta accelerando la crescita di Castigo e...”
“Chi è Castigo?”chiesi curiosa.
“Il mio drago.”
“Ah...”
“Comunque... stavo dicendo che Galbatorix sta accelerando la crescita di Castigo, e lui ci soffre, e di conseguenza, condividendo con lui i pensieri, soffro anche io!”
“Mi dispiace... ma... perché Galbatorix avrebbe interesse a far crescere velocemente il tuo drago?”
“Dice che prima siamo pronti ad affrontare Eragon meglio è!” si rattristò in volto.
Io invece rabbrividii, ripensando alle mie predizioni.
Murtagh sospirò.
“Che hai?” chiesi preoccupata della sua tristezza.
“Nulla di grave... non importa, è irrilevante...”
“E invece è rilevante, cosa c'è?”
“Davvero non è niente!”
“Sai che di me ti puoi fidare...” mi guardò in modo strano, sembrava riconoscente, ma sembrava anche ammirarmi. In quel momento non capii bene cosa volesse dire quello sguardo.
Murtagh si passò una mano sul viso, poi disse tutto d'un fiato: “Eragon ed io siamo fratelli!”
Come fratelli? Eragon e Murtagh erano fratellastri non fratelli! Chi gli aveva detto quella tremenda bugia? Perché l'aveva fatto?
“No!” urlai alzandomi dalla sedia. Il mio era un grido di rabbia perché Murtagh era stato ingannato. Lui invece fraintese e capì che io ero arrabbiata perché lui era fratello di Eragon.
“Perché fai così?”chiese incollerito.
“Non puoi capire...”
“Non è colpa mia se Eragon è mio fratello, non ho scelto io i miei genitori!”
“Neanche io, se è per questo... ma io non ho urlato perché tu sei il fratello di Eragon, ho urlato perché... perché...”
“Perché?” chiese guardandomi sospettoso.
“Oh... è tutto così complicato!”
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RE: L'ultima di Yazuac

da Lenora98 » 18 novembre 2011, 18:51

“Ylevia che hai?” Murtagh cercava di togliermi le mani dal viso.
Io piangevo a dirotto. In verità non avevo idea perché piangessi però piansi, piansi tra le braccia di Murtagh che mi cullava.
Dopo tanto tempo mi accorsi che il buio iniziava a impossessarsi della stanza. Mi scostai dal mio fratellastro e mi asciugai le lacrime. Murtagh sembrava un altro: i lineamenti si erano fatti più dolci e le sue labbra si curvavano involontariamente in un sorriso, gli occhi sembravano meno carichi di dolore, meno lontani. Sorrisi a quel Murtagh.
“Tutto bene?” chiese sempre sorridendo.
Annuii, non ero certa di avere ancora la voce.
Mi prese la mano e mi fece alzare, ci dirigemmo verso la porta. Uscimmo nel freddo e buio corridoio. Aprì la porta affianco a quella della sua stanza.
Un piccolo fuoco ardeva nel caminetto illuminando i contorni della camera. Era semplice. Era arredata da un piccolo lettino appoggiato alla parete a sinistra dell'entrata. Una bacinella con una brocca d'acqua era posta ai piedi di questo. In fondo alla stanza c'erano un armadio, all'angolo sinistro; e una scrivania che sembrava fragile fragile all'angolo destro. Una sedia di legno chiaro era illuminata dal fuoco del camino a cui stava davanti.
Murtagh mi lasciò. Io mi avvicinai lentamente al letto: quanto era che non dormivo in un letto vero?
Passai la mano sulle morbide coperte.
“A...av...” sentivo la presenza di Murtagh dietro di me “avrei voluto...”
Non mi girai, continuai a lisciare le coperte.
“Avrei voluto portarti via PRIMA dalle prigioni...” diede un pugno contro il muro.
Continuai a guardare le coperte.
“Scusami Ylevia!” sentivo la sua voce rotta dal pianto. Cercai di non farci caso.
Lui mi si avvicinò, posò la sua mano sulla mia. Mi volsi a guardarlo.
“È tardi... ti lascio dormire. Nell'armadio ci sono dei vestiti puliti e i tuoi oggetti personali. La candela è sulla scrivania.” guardò per un po' la mia piccola mano e poi se ne andò.
Lo guardai uscire, poi mi sdraiai. Coccolata dal caldo del fuoco e dalla sua tremolante luce mi addormentai.
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RE: L'ultima di Yazuac

da Saphira23 » 18 novembre 2011, 19:31

Belli questi post.....mi piace molto Murtagh :P :rolleyes:
p.s. descrivi un pò di più i luoghi e i sentimenti, renderesti più completa la storia ;) questo è solo un piccolo consiglio ;)
posta presto!!! ;)
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Re: RE: L'ultima di Yazuac

da Lenora98 » 18 novembre 2011, 19:34

Saphira23 ha scritto:Belli questi post.....mi piace molto Murtagh :P :rolleyes:
p.s. descrivi un pò di più i luoghi e i sentimenti, renderesti più completa la storia ;) questo è solo un piccolo consiglio ;)
posta presto!!! ;)


Cercherò di seguire il consiglio!!! Prometto ;) :D
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RE: L'ultima di Yazuac

da Lenora98 » 21 novembre 2011, 17:07

La luce dell'alba penetrava dalla piccola finestrella dietro la scrivania. Un raggio di sole mi illuminava il viso. Mi stiracchiai e scesi dal letto. La stanza era fredda: le ultime braci del fuoco ardevano nel camino.
Mi diressi verso l'armadio. Aprii le scure ante che mi rivelarono un abito verde e la mia spada. In effetti mi ero chiesta che fine avesse fatto...
Indossai l'abito ma lasciai la spada al suo posto.
Avevo appena finito di vestirmi che qualcuno bussò alla porta. Corsi ad aprire.
Sulla soglia c'era un ragazzino sui dieci anni, capelli biondo sporco e occhi verde penetrante. Il naso era arrossato in punta e sulle guance aveva delle chiare lentiggini. Indossava una tunica beige con dei pantaloni di pelle.
Appena mi vide mi salutò con un sorriso.
“Ciao, io sono Eghel! Il Cavaliere Rosso mi ha raccomandato di aiutarti.” e sorrise di nuovo.
“Ciao...” farfugliai.
“Sei Ylevia no?” era eccitatissimo, non so per cosa, ma era eccitatissimo.
“Si si, sono Ylevia...”
“Andiamo allora!” e mi strattonò per la mano.
Mi fece girare per i corridoi disorientandomi completamente. Mi portò alle cucine.
“Hai fame? Io si, e anche molta.” mi fece sedere a un piccolo tavolo rotondo e sparì. Tornò poco dopo con due scodelle. Mangiammo in silenzio, stranamente.
Poi, subito dopo aver finito, mi trascinò di nuovo fino alla stanza di Murtagh.
“Allora... io spazzo e tu spolveri, poi io faccio il letto mentre tu lavi il pavimento.” e mi mise in mano un piumino. Spolverai con la testa tra le nuvole, mi riscossi quando Eghel domandò: “Hai finito? Mi pare di si, bene. Dai inizia a lavare.” e così iniziai a lavare il pavimento. Mentre facevo pensavo. Come era buffo Eghel: si faceva le domande e rispondeva da solo. Era gioviale e sempre sorridente. Non riuscivo a immaginarmelo triste. Mi stava simpatico.
“Bene abbiamo fatto un ottimo lavoro!” e sorrise.“L'unica cosa... non abbiamo tolto la cenere... faccio io? Si, sarà meglio!” e corse a pulire. Sorrisi del suo modo di fare.
Finì in poco tempo.
“Andiamo a mangiare? Il sole è alto nel cielo, vieni!” e mi strattonò di nuovo fino alle cucine. Pranzammo sempre al solito tavolo rotondo.
Dopo aver mangiato mi riportò alla mia stanza.
“Bé... ora ti lascio... io torno alla mia stanza.”
“E dov'è?” si meravigliò della mia domanda. In effetti non avevo proferito parola per tutta la mattina.
“Questa qua affianco.” e indicò la porta a destra.
“Ma... non dobbiamo fare niente altro?” chiesi incredula.
“No, cioè si... insomma... siamo i servi personali del Cavaliere Rosso... se lui chiede qualcosa noi siamo i primi ad accorrere... quindi...”sembrava in difficoltà a rispondere a una domanda non fatta da lui.
“Ho capito...” intanto annuii “Ma adesso il Cavaliere Rosso dov'è?”
“In missione per conto del Re.” disse fiero.
“E quando torna?” avevo sperato di poter parlare con Murtagh.
“Non so... forse questa notte... o in tardo pomeriggio... o stasera... non ne ho idea!” fece spallucce.
“Ah!” esclamai delusa.
“Ma comunque... per domani è di nuovo al castello!” aggiunse di fretta.
Mi illuminai. “Grazie Eghel!”
“Di nulla!” e sparimmo nelle nostre rispettive stanze.
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RE: L'ultima di Yazuac

da zaffira » 21 novembre 2011, 18:44

simpatico il ragazzino,continua lenora la storia si fa più interessante
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RE: L'ultima di Yazuac

da Lenora98 » 22 novembre 2011, 19:20

Come non passava il tempo. Il sole sembrava non volersi muovere.
Gironzolai irrequieta per la mia stanza. Cosa potevo fare lì dentro?
Nulla, era la risposta.
Uscii di slancio dalla porta e iniziai a perdermi per i corridoi del castello. Non avevo un buon senso dell'orientamento.
Visitai grandi saloni con colonne di marmo bianco, cortili verdeggianti, stanze riccamente ammobiliate e infine una biblioteca enorme. Impiegai la maggior parte del mio tempo a fantasticare su cosa ci potesse essere scritto sui meravigliosi tomi allineati sugli scaffali della biblioteca.
Poi, alla fine, mi decisi e sfilai un libro dalla copertina nera. Non c'era titolo sopra.
Lo appoggiai sul tavolo lì vicino e aprii a caso.
Sulla pagina era disegnato un drago nero mentre sputava fuoco dalle fauci. Era possente, i suoi muscoli ne erano una prova, ma non sembrava... felice.
Aveva un'aria triste, quasi malinconica. I suoi grandi occhi mi guardavano supplicandomi di non guardarlo.
Voltai pagina: un grande drago bianco spiegava le ali pronto a spiccare il volo. Era fiero, come dimostrava lo sguardo, ma il suo portamento tradiva la sua stanchezza. Stanchezza per il dolore. Forse per il dolore provocato dal dovere di uccidere tutti gli umani che stavano ai suoi piedi sanguinanti e morenti. Forse...
Girai: un drago arancione stava seduto, gli occhi chiusi. Sembrava rilassato. Ma non tanto, gli artigli erano conficcati nella terra, massacrandola. Dietro di lui un villaggio bruciava. Le persone provavano a scappare ma erano catturate dai soldati.
Chiusi il libro e ci appoggiai il mento sopra.
Ben presto i miei pensieri si tramutarono in sogni popolati da draghi feroci.
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RE: L'ultima di Yazuac

da Saphira23 » 23 novembre 2011, 17:45

questi capitoli sono belli,brava!!! :laugh: continua presto!!! ;)
le descrizioni in questo e nel post precedente non sono male , continua così ;)
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RE: L'ultima di Yazuac

da Lenora98 » 24 novembre 2011, 17:21

Qualcuno mi stava scuotendo. Grugnii infastidita.
“Ylevia?”
Che c'era? Cosa volevano da me?
“Ylevia?” una scossa più forte “Ylevia? Il Cavaliere Rosso ti vuole.”
Murtagh? Era già tornato?
Mi alzai di scatto in piedi. Davanti a me c'era Eghel, mi guardò dubbioso.
“Il Cavaliere Rosso ti vuole.” ripeté “ urgentemente!” aggiunse. Cosa c'era di così urgente? Forse era malato? Forse Galbatorix l'aveva punito? Che gli era capitato?
Eghel mi prese la mano e mi trascinò fuori dalla biblioteca.
“Forza, il Cavaliere Rosso è piuttosto impaziente stamane.”
“Stamane? Ma che ore sono?” chiesi stupita.
“Quasi mezzodì sai? Ho dovuto fare tutto da solo questa mattina!” voleva fare l'arrabbiato, l'offeso, ma in verità rideva, rideva come se mi fossi persa una grandissimo spettacolo comico.
Non potei fare altro che ridere anch'io di riflesso.
Giungemmo davanti alla porta della camera di Murtagh ancora intenti a ridere.
“Bé... io vado...” Eghel mi lasciò la mano “buona... conversazione!”
“Grazie...” e gli sorrisi.
Bussai leggermente alla porta. Il cuore mi batteva forte nel petto per l'agitazione. Di colpo la porta si aprì: Murtagh si trovava a pochi centimetri di distanza. I suoi occhi brillarono di gioia quando mi videro.
“Vieni... entra!” e sorrise “Purtroppo ho brutte notizie...” e si rabbuiò.
Subito lo stomaco si contorse. Allora era davvero capitato qualcosa?
Lo seguii fino al letto. Murtagh si distese, io mi sedetti sul bordo.
“Che cosa è successo?” chiesi il più tranquillamente possibile.
“Ylevia...” sospirò “ Galbatorix mi aveva mandato in missione per suo conto e...” un altro sospiro.
Murtagh iniziava veramente a preoccuparmi, il mio stomaco ne risentiva.
“E?” cercai di invogliarlo a parlare.
“... e quando sono tornato... ieri sera... lui mia ha letto nella mente se avevo fatto quello da lui richiesto...” chiuse gli occhi, incapace di guardarmi.
“Quindi?”
“Ti ha visto nei miei ricordi, ti ha visto e vuole assolutamente incontrarti!”
“Perché?” fu l'unica cosa che riuscii a dire.
“Non ne ho idea, però ti vuole, anzi ti desidera come se fossi il più ambito dei premi!” Murtagh era preoccupato. Io restai, anzi, cercai di rimanere impassibile.
“Oggi... oggi devi incontrarlo.” la sua voce era incrinata dallo stress.
Annuii.
“Ylevia... c'è... c'è qualcosa che non mi hai detto? Qualcosa che ti renda così preziosa?” Murtagh sembrava turbato, non voleva veramente conoscere la verità.
Io mi alzai, attraversai la stanza, aprii la porta e uscii. Mi ritrovai nel corridoio con le guance bagnate di lacrime.
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RE: L'ultima di Yazuac

da Saphira23 » 29 novembre 2011, 13:28

bello il post, mi hai lasciato con il fiato sospeso ;) adesso cosa succederà? Galbatorix cosa farà? Posta !!! ;)
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RE: L'ultima di Yazuac

da Lenora98 » 2 dicembre 2011, 15:14

Perché tutto doveva finire quando le cose si erano sistemate?
Avrei voluto disperatamente scappare, ma dove sarei andata? E a che scopo poi? Murtagh aveva detto che Galbatorix mi desiderava ardentemente, quindi non avrebbe esitato a darmi la caccia.
Piano piano la paura si insinuò nella mia mente: perché mi voleva? Cosa mi avrebbe fatto? Murtagh avrebbe subito delle conseguenze? E Eghel? L'avrei rivisto?
Tutto stava diventando un'incognita, e non sapevo se avrei risposto a quelle domande.
Scivolai con la schiena contro il muro, mi ritrovai seduta sul pavimento. Fissavo la finestra aperta davanti a me. Dava sul cortile: qui cresceva un altissimo cipresso dalla chioma affusolata, tutto intorno si ergevano verso il cielo venticinque magnolie. Il vento faceva muovere le foglie creando una lieve melodia.
Il sole arrivò a toccare la punta del cipresso. Sembrava come incoronato. Lo guardai meravigliata.
All'improvviso il verde della chioma divenne sempre più chiaro, sempre più chiaro, finché divenne bianco. All'interno intravidi mia madre che teneva per mano un uomo, un uomo illuminato dalla luce che mi impediva di vederlo. Dietro di loro un drago volava nel cielo.
“Ylevia! Non avere paura, io ti aiuterò sempre! Ricorda! Non avere paura!” disse mia madre mandandomi un bacio.
Il cipresso ritornò verde. Il sole emanava i suoi raggi da dietro l'albero.
Mi alzai. Aveva ragione, non dovevo avere paura. Forse lei ne aveva avuta quando gli Urgali avevano attaccato Yazuac?
No, non ne aveva avuta. Ed io non ne dovevo avere, perché io ero sua figlia e non potevo disonorarla così.
Entrai come una furia nella mia camera, mi allacciai la spada al fianco e corsi a bussare alla stanza di Murtagh.
Non aspettai che venisse ad aprire, entrai esclamando: “ Andiamo!”
Murtagh mi guardò sorpreso. “E dove?”
“Da Galbatorix.”
Lui spalancò la bocca.
“Forza, non mi sono convinta per poi aspettare che il mio coraggio svanisca mentre aspetto te!” e lo tirai per la mano. Lui oppose resistenza.
“Ma sei impazzita? È da Galbatorix che stai andando!”
“Si, e allora?”
“Allora? Ma... che ti è preso? Ti vorrà piegare al suo volere, ti vorrà come sua servitrice. Lo capisci?”
“Tanto sono già una sua servitrice... indirettamente!” e, con passo deciso, andai ad aspettarlo fuori dalla porta.
Dopo vari borbottii e sbuffi Murtagh uscì dalla camera.
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RE: L'ultima di Yazuac

da zaffira » 2 dicembre 2011, 17:14

continua lenora,ylevia è molto coraggiosa,tale madre tale figlia
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RE: L'ultima di Yazuac

da Saphira23 » 5 dicembre 2011, 18:46

Ylevia è davvero....davvero coraggiosa :cool: Murtagh ne è rimasto scioccato della sua decisione XD beh...anche io ne sono rimasta sorpresa.....sono davvero curiosa di leggere questo incontro con Galba :O posta presto
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da Lenora98 » 12 dicembre 2011, 15:37

Murtagh mi prese per mano e iniziò a fare strada.
“Prima di andare da Galbatorix voglio presentarti una persona...” e così affrettò il passo.
Passammo davanti alla biblioteca, poi ci fermammo alla porta accanto. Sul legno era intagliato un meraviglioso drago.
Murtagh scostò la porta e i cardini cigolarono. Sempre mano nella mano entrammo in una stanza molto grande senza soffitto. Tutto era illuminato dagli ultimi raggi del sole, dando alle pareti e al pavimento in pietra un meraviglioso colore arancione. Solo un angolo era in ombra, là qualcosa si mosse. Lasciai la mano a Murtagh e la poggiai sull'elsa della spada.
“No, non aver paura...” cercò di dirmi prima che dall'ombra comparisse un drago rosso. Restai sbalordita. Si, avevo già visto un drago, e gli avevo anche già parlato, ma questo sembrava minaccioso, ostile.
Iniziai ad indietreggiare verso la porta.
“Ylevia... non ti farà niente...”
“Non mi sembra... che...” non riuscii a finire la frase, le parole mi si bloccarono in gola.
Il drago mi si avvicinò, mi ritrovai il suo grande occhio ad un palmo di naso.
Si, sei davvero forte come afferma Murtagh! Nessuno, oltre Murtagh e Galbatorix, riesce a restare calmo alla mia presenza.“Grazie... Castigo.” balbettaiDi nulla, è la pura verità!
Murtagh mi si avvicinò. “Castigo, ti presento Ylevia.”
Castigo annuì.
“Ylevia...”
“Molto onorata di conoscerti Castigo!” esclamai entusiasta.

E così, servi il mio Cavaliere.
Annuii.
Ma Galbatorix ha un certo interesse per te, te l'ha detto Murtagh?
Il mio fratellastro sbuffò e fulminò con lo sguardo il drago.
“Si si, mi ha già detto tutto.”

E tu? Cosa hai deciso di fare?
Murtagh rispose per me: “Vuole incontrarlo. Le ho detto che è una pazzia, ma è testarda!” concluse irritato.
Testarda come te!
“Può darsi... ma non è questo il punto, io non voglio che lo incontri!”
“Tanto se non sarà oggi sarà domani!” cercai di farlo ragionare.
“Si... ma non oggi!”

Murtagh, rifletti. Se fuggisse Galbatorix ci costringerebbe ad andare a recuperarla, e magari anche a punirla. Non mi sembra che tu sia disposto a fare nemmeno questo.Osservò Castigo.
“Infatti, ha ragione” sfruttai l'osservazione del drago per insistere “ la cosa migliore è che io vada da Galbatorix!”
“NO!” urlò, quasi mi spaventò “No, no!”
Murtagh... cercò di parlargli Castigo, ma Murtagh lo zittì: “No, non me lo dire... non me lo dire!”
Il drago si alzò mostrando tutta la sua imperiosità.

Murtagh, sei tu che stai complicando tutto! La vita è la sua, può decidere che farne solo lei. Tu non puoi interferire oltrepassato il limite.
“Io non ho ancora oltrepassato il limite!” urlò fuori di sé.
E invece si, mio Cavaliere. Lasciala decidere. Avvicinò il suo muso al viso del mio fratellastro.Non avere paura per lei, è forte... come te!
“Ma io sono crollato!” esclamò.
Vedrai che un giorno riusciremo a ricostruirci... vedrai!E appoggiò la testa sui capelli di Murtagh.
Io li guardai invidiosa, invidiosa di quel legame così forte che li univa.
“Bene... allora andiamo!” disse infine.
“Si!” e sospirai di sollievo.

A presto mia nuova amica! Mi salutò Castigo.
“A presto!” lo salutai mentre uscivo dalla stanza dietro a Murtagh.
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