L'ultima di Yazuac

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L'ultima di Yazuac

da Lenora98 » 5 giugno 2011, 14:36

"Mettetevi al riparo presto!" gridò Minilg, la sentinella del villaggio. una nube nera avvolse le case. io iniziai a correre verso casa, non ero lontana. mia madre era sulla porta: "Presto Ylevia, presto!"
feci un ultimo sforzo, ero finalmente in casa. spaventata le chiesi: "Che succede?"
"Loro! Loro stanno arrivando!"
"Chi? Chi sta arrivando?"
"Presto, non c'è tempo, nasconditi!" mi spinse nel sottoscala.
"Restaci finché tutto si calma! Se ti trova qualcuno scappa, scappa e non ci pensare!" annuii senza sapere se avevo afferrato per bene il concetto. Mia madre uscì di casa lasciandomi sola. Dall'esterno provenivano urla di dolore, rumore di spade e poi si sentiva la tempesta, la tempesta di tuoni.
Cosa stava succedendo a Yazuac?

La tempesta continuò per più di due ore, poi tutto tacque. Aspettai, sperando di veder ricomparire mia madre, ma non venne! Allora mi decisi, uscii.
Per le strade non c'era nessuno, nemmeno Minilg che di solito faceva sempre la ronda. Mi diressi verso il centro di Yazuac, e lì vidi lo scempio!
Tutti i miei cari e conoscenti erano ammassati a formare un mucchio, sulla cui cima era impalato Ninfì, il figlio dei miei vicini di casa. Le lacrime iniziarono a bagnarmi le guance.
Poi un dubbio atroce mi assalì: c'era anche mia madre lì?
Girai tutto intorno al mucchio, ma non la trovai. Dov'era?
La andai a cercare, ma non la trovai. Forse non era morta, forse era riuscita a scappare!
Ma subito la mia speranza si spense quando la vidi: era immersa in una pozza di sangue, gli occhi che guardavano il cielo ora diventato azzurro, in mano aveva ancora la sua spada. Era in un vicolo ceco, la dovevano avere inseguita e colpita a tradimento.
Il dolore mi raggiunse, tutti quelli che conoscevo erano morti, mia madre, tutto quello che restava della mia famiglia, era morta. Cosa avrei fatto adesso? Sarei scappata dal mio villaggio per poi non fare più ritorno? Oppure avrei cercato vendetta per tutto il mio villaggio?
Un rumore di zoccoli mi distrasse dai miei pensieri. Dovevo nascondermi, quindi uscii velocemente e silenziosamente dal vicolo e mi infilai in una casa.
Sentivo le loro voci, erano in due. una cornacchia gracchiò e une degli stranieri ringhiò: "Oh no,non ci provare" e si sentì una freccia vibrare nel cielo.
Cosa stavano facendo?
L'altro chiese al suo compagno:"Preferisci aspettarmi fuori da Yazuac?"
"No...resto" rispose quello che sembrava essere il più giovane. "Chi può aver fatto..." il più giovane non concluse la frase.
Rispose il vecchio: "Coloro che amano il dolore e la sofferenza altrui." Poi smontò da cavallo e aggiunse:"I Ra'zac sono passati di qui" si riferiva a quegli strani tizi coperti da mantelle tenebrose che giorni prima avevano passato una notte nella locanda di Wingard?
"ma questa non è opera loro." E di chi allora?
"Questa è opera degli Urgali; la lancia appartiene a loro." Urgali!? Ne avevo sentito parlare, ma non ne avevo mai visti!
l'urlo del più anziano dei due stranieri ricatturò la mia attenzione:"Vai! Gli Urgali sono ancora qui!"
Erano ancora lì quei mostri? In quell'istante decisi, avrei fatto vendetta a mia madre e ai miei compaesani!
Girai per la casa, in cerca di qualcosa che potesse essere, o almeno sembrare un'arma. Fui fortunata, perché trovai un arco con la sua faretra.
Ero brava con l'arco, me lo aveva insegnato ad usare mio padre,all'età di otto anni, ed da allora mi ero sempre tenuta in esercizio. Uscii di soppiatto dalla casa. Dal lato opposto a dove ero si sentivano i rumori di una piccola battaglia: i due stranieri erano stati attaccati.
A pochi metri da me altri due Urgali assistevano alla scena; mi davano le spalle. Presi due frecce dalla faretra e ne incoccai una. Con uno schianto secco si conficcò nel cranio dell'ariete che si accasciò a terra. Il suo compagno si girò di scatto, io incoccai velocemente la seconda freccia e mirai alla testa. L'Urgali stramazzò a terra prima di raggiungermi.
Intanto, lo straniero più anziano era privo di sensi sul suo cavallo, il più giovane non sapevo dove fosse.
Attraversai di gran corsa Yazuac e passai accanto allo straniero, perdeva molto sangue. In quel momento mi venne in mente che avevo bisogno di un cavallo, e il posto più vicino dove potevo trovarlo era Darret.
Un'esplosione che proveniva da un vicolo non lontano mi fece perdere l'equilibrio. Spaventata mi alzai il più in fretta possibile e iniziai a correre, per lasciarmi alle spalle quello scenario orribile che una volta era il mio villaggio.
La prima cosa da fare, ora, era trovare del cibo e un cavallo. Poi avrei pensato a cosa avrei fatto e dove sarei andata.

Aggiunto dopo 4 minuti:

spero vi piaccia!
so, che non sono una grande scrittrice, ma mi piaceva descrivere l'attacco a Yazuac da un'altro punto di vista!
Se piace continuo!
Ultima modifica di Lenora98 il 11 maggio 2012, 13:52, modificato 1 volta in totale.
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RE: L'ultima di Yazuac

da Arya18 » 5 giugno 2011, 14:57

brava, lo hai descritto molto bene, non vedo l'ora di leggere il seguito :) però devo postare in Indigo come da regolamento ;)
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appena il suo enigma è stato risolto.

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RE: L'ultima di Yazuac

da Saphira23 » 5 giugno 2011, 17:05

Sei molto brava a scrivere!!!Mi piace questo inizio!!! :O Povera ragazza.....perdere così sua madre,vedere il suo villaggio completamente distrutto :cry: .......il vecchio e il giovane erano Brom e Eragon ??? :O wow!!!
Come ha detto Arya18 per scrivere usa un colore diverso dal nero come da regolamento !!! ;) Aspetto il seguito!!! ;)
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RE: L'ultima di Yazuac

da cavaliere95 » 6 giugno 2011, 14:17

Bella complimenti mi piace! :D è un'idea diversa complimenti! Continua! :O
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RE: L'ultima di Yazuac

da Lenora98 » 6 giugno 2011, 19:34

Era ormai da due giorni che correvo senza interruzioni, l'adrenalina mi teneva sveglia. Era l'adrenalina della paura e del dolore. Paura per gli stranieri, e dolore, un dolore immenso per i tristi ricordi dell'assalto degli Urgali.

Aggiunto dopo 41 minuti:

Per la strada non c'era nessuno, solo la mattina del terzo giorno sentii il rumore di due cavalli che trottavano. Subito mi tornarono alla mente le parole di mia madre che mi raccomandavano di non fidarmi di nessuno e scappare. Presi la decisione in pochi secondi. Lì vicino c'erano dei cespugli abbastanza fitti da nascondermi, mi accovacciai a terra e restai in silenzio. Intanto i cavalli erano sempre più vicini. Quando mi passarono accanto riconobbi lo straniero che tre giorni prima avevo visto ferito in sella al suo cavallo bianco. Un brivido mi percorse la schiena.
Appena il rumore di zoccoli non fu più alla portata delle mie orecchie uscii dal mio nascondiglio e mi rimisi in viaggio. DOVEVO raggiungere Daret, e nulla mi avrebbe fermato, neanche la paura di poter incontrare gli stranieri.
Nel primo pomeriggio le mie gambe cedettero, avevo fame e avevo bisogno di riposo. Per il cibo non avrei avuto problemi, di sicuro avrei trovato erbe e bacche commestibili in quella zona.Il riposo era più difficile, dovevo trovare un posto riparato e lontano da occhi indiscreti.
Per fortuna trovai una piccola radura, abbastanza lontana dalla strada per non essere vista, ma non troppo da perdere l'orientamento. Mi sdraiai sull'erba fresca e... mi risvegliai quando il cielo era tinto di rosa. Avevo dormito il pomeriggio e tutta la notte.
Mi alzai di scatto, i miei muscoli erano doloranti, ma cercai di non farci caso. Tornai di corsa sulla strada e iniziai di nuovo a correre: la mia era una corsa disperata, così come disperato era il mio intento di sopravvivere a quella folle corsa.
Per i tre giorni che seguirono mi fermai solamente per bere e mangiare, per il resto del tempo corsi senza interruzione.
Giunsi al ponte che mi avrebbe portato sulla sponda dove si trovava Daret il quarto giorno di viaggio. Sapevo che su quel ponte c'era un pazzo che lo dichiarava suo; sperai con tutta me stessa che quel giorno non attaccasse biga poiprio con me.
Ma la fortuna mi assistette, perché dietro un cespuglio intravidi un'uomo russare e nessuno mi sbarrò la strada.
Ora mancava poco! Quel pomeriggio sarei finalmente arrivata a Daret!


Aggiunto dopo 3 minuti:

continuazione: appena posso!
grazie! grazie anche a chi solo l'ha letto,sapete, questa è la mia prima ff e pensavo di fare un fiasco pazzesco, invece ... bé ad alcuni è piaciuta!
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RE: L'ultima di Yazuac

da Arya18 » 6 giugno 2011, 19:39

il pezzo è bellissimo, non ho alcun suggerimento da darti, scrivi benissimo!! :D continua presto, mi raccomando!! ;)
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appena il suo enigma è stato risolto.

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RE: L'ultima di Yazuac

da Saphira23 » 7 giugno 2011, 17:05

Davvero molto bello questo nuovo pezzo!!! :O Quando arriverà a Daret cosa farà? :rolleyes: posta prestissimoooo!!! ;)
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RE: L'ultima di Yazuac

da Lenora98 » 7 giugno 2011, 17:22

Ed eccola Daret, in lontananza. Il sole ormai era vicino all'orizzonte, ma non intendevo fermarmi.

Arrivai a Daret quando le tenebre erano ormai calate. Le strade erano deserte come mi aspettavo. Superai le prime case, subito degli abitanti armati di tutto punto mi circondarono, lasciai cadere l'arco a terra per fare intendere che non ero una minaccia. Uno di loro uscì dallo schieramento e mi chiese: "Chi sei?"
"Ylevia"
"Da dove vieni?"
"Da Yazuac" risposi tristemente. Avrei potuto rispondere che venivo da quella che una volta era Yazuac, ma non volli pensarci, era ancora troppo doloroso.
L'uomo si grattò il mento, poi disse: "Questo è impossibile, Yazuac è stata distrutta dagli Urgali. Due stranieri sono passati di qui giorni fa e ci hanno assicurato che sono morti tutti!"
"Tutti tranne me!"
"Tu menti!"
"No! Io sono qui per prendere un cavallo e delle provviste per mettermi in viaggio, per allontanarmi dal dolore che se no qui mi perseguiterebbe!"
L'uomo fece un segnale e quello che si trovava alle mie spalle mi diede un colpo in testa e svenni.

Non so quanto tempo restai priva di conoscenza, ma mi risvegliai in una stanza buia con porte e finestre sprangate. Una prigione improvvisata ma efficace!
Cinque minuti dopo qualcuno entrò dalla porta, era un ragazzo più o meno della mia età, 15 o al massimo 17 anni. Aveva dei meravigliosi capelli neri e gli occhi non erano azzurri, ma nemmeno verdi, diciamo un verde acqua più tendente all'azzurro. Era alto e abbastanza muscoloso, portava a tracolla un arco e la faretra, e al fianco gli pendeva un pugnale non più lungo della mia mano. Con sé aveva un vassoio su cui erano adagiate una scodella di zuppa e un bicchiere d'acqua.
Si avvicinò a me riluttante. Io lo osservai incuriosita. Poi finalmente parlò: "Ti ho portato la cena!" non risposi. Adagiò il vassoio poco lontano da me, e poi si sedette a gambe incrociate. Mi fissò per un lungo attimo, poi chiese: "Non hai fame?"
Certo che ne avevo, ma chi mi assicurava che il cibo non fosse avvelenato?
D'altronde però non potevo morire di fame, quindi presi la scodella di zuppa ancora fumante. La mandai giù lentamente, in modo da gustarmela, era da quasi una settimana che non mangiavo decentemente. Il ragazzo commentò:"E' d molto che non mangi sul serio eh?" annuii.
Di colpo chiese: "Come ti chiami?" non me lo aspettavo, non da quello che consideravo il mio carceriere. Non sapevo se dirglielo sarebbe stato uno sbaglio, ma poi mi convinsi che un nome non voleva dire nulla in fondo.
"Ylevia"
"Bel nome!" sul suo viso si illuminò un sorriso sincero. Con un'espressione che tradiva curiosità chiese: "Vieni veramente da Yazuac?"
Senza nemmeno pensarci risposi: "Certo! Vengo da Yazuac, bé, da quello che rimane di Yazuac"
"Ma cosa è successo di preciso?" insistette.
"Gli Urgali... ci hanno colti di sorpresa... e, insomma, adesso tutti coloro che conoscevo sono ammassati uno sopra l'altro nel centro del villaggio!"
Il volto del ragazzo divenne serio, rimase in silenzio finché io non finii tutto il contenuto del vassoio.
"Hai finito?"
"Si."
Si alzò in piedi e prese il vassoio in mano.
"Buona notte Ylevia!" il solito sorriso abbagliante.
"Buona notte... scusa, come ti chiami?" chiesi imbarazzata.
"Vlomin"
"Buona notte Vlomin!" ripetei.
Vlomin scomparve dietro la porta che venne di nuovo sprangata.
Appena sentii i suoi passi allontanarsi mi misi in piedi e ispezionai la stanza, non c'era via di fuga; però dovevo trovarla! Non potevo restare lì, di sicuro quando gli sarei stata di peso mi avrebbero fatta fuori senza tante storie. L'unica occasione che avevo per scappare era durante i pasti: non che Vlomin fosse facile da battere anche solo alla corsa, figuriamoci se dovevo disarmarlo!
Però un'ideuzza iniziava a farsi spazio nei miei pensieri: l'indomani avrei fatto una prova per vedere se aveva probabilità di successo!
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RE: L'ultima di Yazuac

da cavaliere95 » 7 giugno 2011, 17:39

Wow bello mi piace :O Complimenti contnua :)
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RE: L'ultima di Yazuac

da Lenora98 » 7 giugno 2011, 18:21

grazie, sono contenta che ti piaccia!!!!!!
Domani vedo se riesco a postare; ho grandi idee!!!!!
Grazie comunque, anche solamente per averlo letto!!!!
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RE: L'ultima di Yazuac

da Arya18 » 8 giugno 2011, 12:26

bellissimo capitolo!! continua presto ;)
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Re: RE: L'ultima di Yazuac

da cavaliere95 » 8 giugno 2011, 13:59

Lenora98 ha scritto:grazie, sono contenta che ti piaccia!!!!!!
Domani vedo se riesco a postare; ho grandi idee!!!!!
Grazie comunque, anche solamente per averlo letto!!!!


Di niente è una bella storia diversa complimenti!xD
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RE: L'ultima di Yazuac

da Saphira23 » 8 giugno 2011, 18:10

Wooow questa storia mi incuriosisce sempre di più..... :laugh: brava!!!Postaaaa!!! ;)
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RE: L'ultima di Yazuac

da Lenora98 » 9 giugno 2011, 17:55

scusate se non ho ancora continuato, ma purtroppo non mi viene l'ispirazione giusta per scrivere, anche se ho già in mente tutta la storia!
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RE: L'ultima di Yazuac

da Saphira23 » 10 giugno 2011, 10:51

Vedrai......l'ispirazione riuscirai a trovarla!!!Ascolta musica, magari le tue canzoni preferite!!!E lasciai travolgere dalla loro musica!!!La storia che hai in mente la vedrai scorrere davanti i tuoi occhi!!! ;) non vedo l'ora di leggere un altro post!!! ;)
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