La vita di un altro

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RE: La vita di un altro

da erica300 » 29 agosto 2013, 16:43

bel capitolo !!!!! :D continua così !! e... posta presto
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RE: La vita di un altro

da Orik_XVI » 29 agosto 2013, 20:52

Davvero un bel capitolo, spero che posterai il prima possibile!
- Lily. Dopo tutto questo tempo? - Sempre. Albus Silente e Severus Piton
Sì, sono un criminale. Il mio crimine è la curiosità. Il mio crimine è quello di giudicare la gente da quello che pensa e dice, non da come appare...
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Re: RE: La vita di un altro

da DaubleGrock » 2 settembre 2013, 9:07

oromiscanneto ha scritto:Mi ero ripromesso da tempo di leggere questa fan fiction, solo che avevo altri arretrati... Intanto scrivi molto bene, puoi migliorare come chiunque ma mi sembri molto matura. Per andare sempre meglio l'unica cosa da fare è esercitarsi :) se vuoi, su qualche errore, entriamo nel dettaglio ma con tre post già scritti ora non è il momento.
Che scrivi bene l'ho notato dalla OS, andiamo al sodo: complimenti per l'idea, perché una What If del genere è dagli esiti tutt'altro che scontati! Sono convinto che potrai metterci tanto di tuo, anzi che lo stai già facendo, per mostrarci se secondo te sulle nostre azioni influisca maggiormente il carattere o l'ambiente che ci circonda. In altre parole, a ruoli invertiti il risultato sarebbe stato lo stesso oppure le personalità di Eragon e Murtagh avrebbero cambiato qualcosa? Lo vedremo!
Per ora ho visto che descrivi moltissimo, mi piace molto come hai affrontato la descrizione di Galbatorix :laugh: mentre forse lungo le miglia di corridoi di Uru'Baen ci hai dato un po' troppo dentro... Ma sono scelte...
Scrivi tanto, e buon lavoro!


Grazie, spero di migliorare, di solito i miei errori sono concentrati sui verbi ma qualche volta faccio dei veri disastri, quindi mi fa piacere che voi mi dite in cosa devo migliorare e cosa dovrei usare di meno e grazie a tutti per aver commentato la mia fanfiction

Ora (finalmente) ho finito l'ultima parte del prologo :laugh: Ci ho messo tanto tempo per vari motivi, per una settimana sono stata a Milano, poi quando sono ritornata ho dovuto riformattare il pc per un errore, poi ci è stato un black-out per tre giorni, poi word non funzionava più e l'ho dovuto reinstallare un miliardo di volte prima che rifunzionarsse, stavo quasi per arrendermi e stavo quasi per "uccidere" il mio pc, ma finalmente ce l'ho fatta :laugh: Fatemi sapere com'è, soprattutto nell'ultima parte che credo di aver esagerato un pò :sleep: e quelli che aspettavano l'incontro tra il re ed Eragon sono finalmente accontentati. Ciao :)


Prologo 4° parte


Eragon carezzava delicatamente le scaglie lucenti del suo drago mentre questi sonnecchiava con la sua piccola testolina appoggiata sulla sua gamba. Ogni tanto i suoi artigli di avorio stringevano le coperte del suo letto e dalle sue narici usciva un piccolo sbuffo di fumo, Eragon non aveva mai visto creatura più straordinaria. Ancora non poteva crederci, se qualcuno il giorno prima gli avesse detto che sarebbe divenuto Cavaliere lo avrebbe preso per matto.
Lentamente il sole iniziò a tramontare ed Uru’baen si tinse di un tenue rosso, quando anche gli ultimi raggi erano vagamente visibili, Brutus, entrò di gran carriera nella sua stanza. Lanciando un’occhiata al drago si rivolse a lui in tono burbero, ma stranamente triste.
“Il re vuole vederti” disse
In quel momento il draghetto si accorse della presenza dell’uomo e lo guardò con curiosità piegando la testolina prima da un lato e poi da un altro senza però mai allontanarsi da Eragon.
“Anche lui” disse Brutus indicando il drago.
Eragon si alzò dal letto, prese il suo drago imbraccio e seguì l’uomo. Durante il tragitto, Eragon vide anche Tilly (è il nome della cameriera, prima l’avevo chiamata Lizzy, però non mi piaceva tanto e non andava tanto bene per lei quindi ora ho cambiato in Tilly) con delle lenzuola pulite sotto braccio, molto probabilmente stava svolgendo le sue mansioni giornaliere. Con sorpresa di Eragon, Brutus e Tilly si scambiarono un cenno d’intesa.
Strano Brutus non ha proprio degnato di uno sguardo gli altri servi, cosa tiene di speciale Tilly?
Mentre pensava questo sentì anche un senso di accordo provenire dalla mente del suo drago che lo stava guardando con i suoi liquidi occhi color zaffiro.
Dopo una buona mezz’ora di cammino, finalmente, arrivarono davanti alle grandi porte d’oro della sala del trono. Anche questa volta Eragon ne rimase affascinato dalla loro complessità. Davanti ad esse c’erano due guardie, una a ogni lato dei battenti. Avevano delle lance in mano che in quel momento tenevano incrociate davanti le porte e lo sguardo fisso davanti a loro, sembravano non respirare. Quando Brutus si fermò davanti alle porte, esse ritirarono le lance e aprirono i battenti. Come la volta precedente, Eragon fu preso dal panico nell'incontrare nuovamente Galbatorix, ma entrò comunque. Nulla era cambiato dall'ultima sua visita, solo che questa volta nella sala c'era solo un unico piedistallo e su di esso l'uovo color dello smeraldo. Galbatorix era davanti ad esso intento ad osservarlo con sguardo pensieroso.
"Benvenuto Valdor" disse senza degnarlo di uno sguardo "ma soprattutto benvenuta a te giovane dragonessa" disse spostando nuovamente gli occhi sul suo drago.
Dragonessa? si chiese Eragon. Un cenno affermativo gli arrivò dalla coscienza del drago o meglio dragonessa.
"Puoi lasciarci Brutus" disse il re facendo un gesto non curante verso l'uomo. Brutus fece un profondo inchino e lasciò la sala. Una piccola parte di Eragon ebbe ancora più paura quando l'uomo se ne andò, non voleva rimanere solo con l'essere più pericoloso del regno.
"Avevo ragione, sapevo che saresti diventato Cavaliere. Proprio come tuo padre Morzan. E proprio come lui tu mi servirai e mi giurerai fedeltà." disse
Se prima Eragon era spaventato, era un eufemismo dire che ora era terrorizzato. Giurare fedeltà era una cosa che non aveva proprio immaginato di fare e per di più a Galbatorix. Ma come poteva tirarsi indietro? Non aveva modo di contrastare i poteri del re. Non ci era riuscito Vreal, che possibilità aveva lui? Ma non poteva nemmeno cedere, non avrebbe giurato fedeltà all'uomo più pericoloso di Alagaësia, non senza almeno lottare.
"Tu mi giurerai fedeltà." disse nuovamente il re. Sembrava molto sicuro di se stesso e molto probabilmente non avrebbe accettato un no come risposta. Ma...
"No" rispose Eragon facendo un passo indietro. La dragonessa tra le sue braccia cigolò.
"No?" chiese Galbatorix divertito, ci fu un movimento alle sue spalle. La dragonessa iniziò a ringhiare contro le alte tende nere dietro il trono. Eragon guardò con più attenzione e dopo pochi secondi esse si sollevarono e quelle che prima Eragon credeva che fossero tende, in realtà era ali, grosse, immense ali nere come la pece. Quando si furono sollevate comparve un occhio dall'iride azzurrissima quasi trasparente in netto contrasto con le sue squame nere. Il drago sollevò la sua gigantesca testa ed annusò la piccola dragonessa mentre lei ed Eragon rimanevano completamente immobili. Quando ebbe finito sbuffò, mise la testa sulle sue zampe anteriori e chiuse gli occhi.
Eragon portò nuovamente la sua attenzione su Galbatorix che lo guardava soddisfatto.
"Allora?" chiese il re sorridendo maligno.
"No" ripeté Eragon
In quel momento il sorriso di Galbatorix si affievolì "Durza!" chiamò
Un uomo alto e snello si fece avanti dall'ombra, appena lo vide Eragon rabbrividì, non aveva mai visto un uomo simile.
"Credo che questo moccioso debba imparare un po’ come comportarsi" disse
"Certo sire" rispose Durza compiaciuto

[align=center] ***********[/align]

Uno, due, tre, quattro. Un passo, due passi, tre passi, quattro passi....
Brutus sospirò e si lasciò scivolare contro il muro del corridoio umido e maleodorante. Mise la testa tra le mani cercando di pensare ad altro mentre sentiva le grida strozzate di un ragazzo di appena dodici anni. Questo era troppo anche per lui. Dodici anni! Non si era arruolato per questo. Non aveva scelto di partecipare alla missione per questo. Erano ormai sei ore che quel ragazzo era nella stanza della tortura con quel maledetto spettro. Anche se non l'avrebbe mai ammesso quel ragazzo gli piaceva. Dopo che Durza lo aveva portato li, Brutus era stato convocato dal re per "badare" al cucciolo di drago che in quel momento stava grattando la porta della stanza delle torture con gli artigli emettendo lamenti disperati. A quanto pare il ragazzo non voleva cedere, non voleva giurare fedeltà al re.
Dopo quelli che parvero secoli, finalmente le urla cessarono, ma Brutus non sapeva se esserne felice e terrorizzato. Non sapeva quanto oltre si era spinto lo spettro.
Durza uscì dalla stanza, la sua tunica marrone era imbrattata di sangue fresco, come anche le sue mani. Se ne andò senza guardarlo o rivolgergli alcuna parola. Brutus si alzò ed entrò cauto nella stanza avendo paura di cosa avrebbe trovato. La stanza era scarsamente illuminata da uno stoppino di candela su un tavolo in un angolo, diversi attrezzi erano poggiati su di esso, la maggior parte coperti di sangue, una brace con dei tizzoni stava vicino al tavolo. Il drago già si era precipitato dentro ed in quel momento stava cercando di saltare sul tavolo delle torture senza esito. E su quel tavolo c'era il corpicino immobile del giovane ragazzo. Stava respirando affannosamente, aveva gli occhi chiusi e alcune lacrime gli scendevano da sotto le palpebre scavandosi una via tra la sporcizia e il sangue rappreso. Il suo torso era pieno di graffi e scottature e si potevano anche vedere alcuni lividi che andavano dal violaceo al verde-giallo. Della sua maglia non rimanevano altro che brandelli. Era a malapena cosciente. Non aveva mai visto uno spettacolo più orribile.
Facendo passare un braccio sotto la testa e uno sotto le gambe Brutus lo sollevò con delicatezza. Il drago seguiva i suoi movimenti attentamente con i suoi occhietti intelligenti. Camminando lentamente, seguito dal drago, Brutus, si avviò verso le stanza del ragazzo rallentando ogni qual volta egli emetteva un gemito.
"Tilly! Tilly!" urlò quando arrivò in prossimità della camera. La donna uscì di gran carriera da uno dei corridoi laterali e quando vide il ragazzo si coprì la bocca con una mano.
"Presto portiamolo dentro" disse frettolosamente.
Entrarono nella stanza e con cura adagiarono il ragazzo sul letto. Il drago si accoccolò affianco a lui.
"Prendimi dell’acqua e dei panni, devo pulirgli le ferite se no si infetteranno!" disse Tilly
"Certo” disse Brutus correndo verso le cucine dove sapeva che avrebbe trovato l'occorrente anche in piena notte.
Quando tornò in camera scoprì che c'era anche una altra persona che riconobbe come la madre del ragazzo. Lei era accovacciata al lato del letto stringendogli una mano tra le sue mente singhiozzava silenziosamente.
Brutus passò il secchio d'acqua e le bende a Tilly che si mise subito all'opera. Quando ebbe finito, l'acqua nel secchio, si era tinta di un color rosso acceso ed il torso del ragazzo era completamente fasciato da garze immacolate con qualche macchiolina cremisi qua e là.
"Ho fatto tutto quel che potevo" disse Tilly coprendo il ragazzo con una coperta di lana. "Solo il tempo potrà fare il resto"
"Grazie" disse la madre continuando a stringere la mano del figlio.
Brutus sapeva che però quello era solo l'inizio per il ragazzo, l'inizio del suo inferno.
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RE: La vita di un altro

da Orik_XVI » 2 settembre 2013, 14:51

Davvero un bellissimo e tristissimo capitolo. Povero Eragon! :cry: E' davvero incredibile come scrivi bene! :inchino: Continua su questa strada :ok: Ah, perché le scelte di cambiare un nome non le scrivi fuori dal capitolo?
- Lily. Dopo tutto questo tempo? - Sempre. Albus Silente e Severus Piton
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RE: La vita di un altro

da Saphira00 » 3 settembre 2013, 13:05

:cry: :cry: :cry: :cry: :cry: povero!!!!!!! Durza ti odio!!! [smilie=angry2.gif] :arrabbiato: :bannato: cooooomunque bel capitolo,hai descritto i fatti in modo divino!!!! :D e Saphira....che cucciola!!!!! :innamorato:
Selena...cosa posso dire di lei??? Il ruolo di madre le sta a pennello e non vorrei mai essere nella sua situazione!!!! :(
Baci :P
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RE: La vita di un altro

da smeraldina96 » 3 settembre 2013, 17:34

ciao, sono tornata, bel capitolo anche se un po' triste, continua così, bravissima!!!!
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RE: La vita di un altro

da DaubleGrock » 3 settembre 2013, 18:30

L'avevo detto che era triste :laugh:
Saphira00 Selena è un personaggio che spero di approfondire di più in questa fanfiction perchè mi ha sempre affascinato.
Il prossimo capitolo si entra nel vivo della storia. Quest'ultima parte è quando nei film esce finalmenteil titolo del film dopo un'itroduzione. Da questo momento in avanti i capitoli si svolgeranno durante la trama subito dopo che Arya viene catturata e i suoi amici, Faolin compreso, vengono uccisi. Nei prossimo giorni inizio il capitolo successivo e spero di farlo un pò più lungo di questi.
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RE: La vita di un altro

da smeraldina96 » 4 settembre 2013, 9:34

ok non vedo l' ora!!!
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RE: La vita di un altro

da Saphira23 » 4 settembre 2013, 14:54

Ciaooo ^^ Bellissimo post ! Complimenti! ^^ anche se...povero Eragon :cry:
Brutus è molto dolce con lui...e anche Selena...povera :(
Durza e zio Galba ! Uno più malvagio dell'altro -_-
Posta presto ! Sono davvero curiosa ;)
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Re: RE: La vita di un altro

da smeraldina96 » 4 settembre 2013, 16:43

Saphira23 ha scritto:Ciaooo ^^ Bellissimo post ! Complimenti! ^^ anche se...povero Eragon :cry:
Brutus è molto dolce con lui...e anche Selena...povera :(
Durza e zio Galba ! Uno più malvagio dell'altro -_-
Posta presto ! Sono davvero curiosa ;)

Sì anch' io!!!
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Re: RE: La vita di un altro

da oromiscanneto » 4 settembre 2013, 22:01

DaubleGrock ha scritto:Grazie, spero di migliorare, di solito i miei errori sono concentrati sui verbi ma qualche volta faccio dei veri disastri, quindi mi fa piacere che voi mi dite in cosa devo migliorare e cosa dovrei usare di meno e grazie a tutti per aver commentato la mia fanfiction


Chiarisco subito che non volevo certo criticarti! Si tratta di gusti, ognuno descrive quanto vuole a spesso mi capita di esagerare :) Anzi, se non fosse chiaro sottolineo i complimenti perché scrivi davvero bene.

Orik_XVI ha scritto:Davvero un bellissimo e tristissimo capitolo. Povero Eragon! :cry: E' davvero incredibile come scrivi bene! :inchino: Continua su questa strada :ok: Ah, perché le scelte di cambiare un nome non le scrivi fuori dal capitolo?


Parto da qui, in due righe c'è riassunto molto di quello che ero intenzionato a dire. Tranne piccoli particolari mi sembra che vada tutto bene; o meglio, tutto male povero Eragon [smilie=fie.gif] Hai fatto una discrezione davvero raccapricciante, da adesso Durza lo odio! Galba invece mi starà sempre e comunque simpatico, anche se lo sappiamo tutti com'è (l'unica cattiveria che non gli ho perdonato è stata uccidere Oromis -_-).
Tornando alla ff, mi fa piacere vedere personaggi nuovi di rilievo. Ci stai mettendo del tuo, questa servitù non è esattamente sottomessa al padrone (e non è che c'è del tenero? :innamorato: ).
Poi hai fatto un'altra scelta molto importante, hai fatto schiudere l'uovo di Saphira molto più presto e quindi la trama è già molto cambiata. Eragon non sembra molto influenzato dall'ambiente, il solito ragazzo intraprendente e determinato... Possiamo presumere che Murtagh sarà lo stesso creato da CP? Aspetto di vederlo con la zappa fra i campi :invisibile:
Buon lavoro!
http://www.eragonitalia.it/postt16311.html
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RE: La vita di un altro

da eragonarya » 7 settembre 2013, 13:46

wow beh molto bella davvero... solo alcuni piccoli errori di grammatica ma quelli li facciamo tutti... un altra cosa che secondo me non va bene è che un donna che ha partorito a appena 5 giorni cosa per il bosco, poi con le tecniche di guarigione di allora
se ono waise ilia,atra du evarynia ono varda
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Re: RE: La vita di un altro

da DaubleGrock » 13 settembre 2013, 14:31

Saphira23 ha scritto:Ciaooo ^^ Bellissimo post ! Complimenti! ^^ anche se...povero Eragon :cry:
Brutus è molto dolce con lui...e anche Selena...povera :(
Durza e zio Galba ! Uno più malvagio dell'altro -_-
Posta presto ! Sono davvero curiosa ;)


Diciamo che Eragon negli ultimi quattro anni non se l'è proprio passata alla grande :laugh: Brutus e Tilly, insieme a Selena, sono le persone alle quali Eragon da più fiducia e loro avrann anche dei ruoli importanti nella storia, posso solo dire che non sono quello che sembrano :invisibile: Durza e Galba sono sempre i soliti :)

oromiscanneto ha scritto:
DaubleGrock ha scritto:Grazie, spero di migliorare, di solito i miei errori sono concentrati sui verbi ma qualche volta faccio dei veri disastri, quindi mi fa piacere che voi mi dite in cosa devo migliorare e cosa dovrei usare di meno e grazie a tutti per aver commentato la mia fanfiction


Chiarisco subito che non volevo certo criticarti! Si tratta di gusti, ognuno descrive quanto vuole a spesso mi capita di esagerare :) Anzi, se non fosse chiaro sottolineo i complimenti perché scrivi davvero bene.


Grazie ^^

oromiscanneto ha scritto:Parto da qui, in due righe c'è riassunto molto di quello che ero intenzionato a dire. Tranne piccoli particolari mi sembra che vada tutto bene; o meglio, tutto male povero Eragon [smilie=fie.gif] Hai fatto una discrezione davvero raccapricciante, da adesso Durza lo odio! Galba invece mi starà sempre e comunque simpatico, anche se lo sappiamo tutti com'è (l'unica cattiveria che non gli ho perdonato è stata uccidere Oromis -_-).
Tornando alla ff, mi fa piacere vedere personaggi nuovi di rilievo. Ci stai mettendo del tuo, questa servitù non è esattamente sottomessa al padrone (e non è che c'è del tenero? :innamorato: ).
Poi hai fatto un'altra scelta molto importante, hai fatto schiudere l'uovo di Saphira molto più presto e quindi la trama è già molto cambiata. Eragon non sembra molto influenzato dall'ambiente, il solito ragazzo intraprendente e determinato... Possiamo presumere che Murtagh sarà lo stesso creato da CP? Aspetto di vederlo con la zappa fra i campi :invisibile:
Buon lavoro!


Posso solo dire che ci saranno molte sorprese in futuro :laugh:

eragonarya ha scritto:wow beh molto bella davvero... solo alcuni piccoli errori di grammatica ma quelli li facciamo tutti... un altra cosa che secondo me non va bene è che un donna che ha partorito a appena 5 giorni cosa per il bosco, poi con le tecniche di guarigione di allora


Non so come descriverlo, ma io Selena l'ho sempre immaginata una donna forte e poi sapeva usare la magia, ma ognuno ha le sue opinioni :)

Tra qualche minuto, posto il prossimo capitolo, ma sarà solo un capitolo di passaggio e servirà solo a spiegare com'è la situazione :laugh:
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RE: La vita di un altro

da smeraldina96 » 13 settembre 2013, 14:48

posta presto Dauble Grock, non vediamo l' ora!!!
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RE: La vita di un altro

da DaubleGrock » 13 settembre 2013, 15:16

Ecco qui spero che non ci siano errori o almeno non molti, fatemi sapere cosa ne pensate

Capitolo 1

Eragon si abbassò per evitare un fendente che mirava al suo collo per rialzarsi subito dopo. Era una tiepida mattina di inizio autunno. Gli alberi avevano perso quasi del tutto le loro foglie che ora giacevano sul prato una volta verdeggiante ora multicolore. Sulle scale che portavano verso l’interno del palazzo c’erano sedute due donne, sua madre, che stava leggendo un libro, e Tilly che stava lavorando i ferri. Entrambe stavano parlando amabilmente come due grandi amiche, e lo erano realmente. Il cielo era di un blu intenso con alcuni ciuffi di nuvole sparse qua e là in lontananza si poteva intravedere un grosso stormo di rondini migrare verso sud. Quanto avrebbe voluto andare con loro. Infine, nel centro del giardino, sotto i raggi del sole, era sdraiata la creatura più bella di Alagaësia, la sua Saphira. Quanto era cresciuta in quegli ultimi tre anni, dalla grandezza di un micetto a quella di quattro cavalli messi uno sopra l’altro. Saphira insieme a sua madre rappresentavano tutto il suo mondo, la loro sicurezza era la sua più grande priorità, non gli interessava che la sua vita sarebbe per sempre legata a Galbatorix, l’unica cosa importante era che i suoi cari sarebbero stati al sicuro. Il cortile centrale del palazzo di Uru’ baen, in un’altra qualsiasi giornata, sarebbe potuto sembra il luogo più tranquillo del regno, ma non quel giorno. Davanti a lui c’era un uomo che, anche se negli ultimi tre anni, era invecchiato non poco, era comunque un avversario formidabile, anche per le sue doti elfiche. Ebbene sì, lui era un mezzelfo, e lo era grazie alla sua dragonessa. Le torture subite da Galbatorix per fargli giurare fedeltà erano state talmente dure che aveva rischiato di morire diverse volte. Saphira, non sapendo come, gli aveva dato la “forza” per superarle trasformando in un mezzelfo. Pochi giorni dopo Galbatorix era entrato nella sua mente ed aveva scoperto il suo vero nome e, minacciando di farlo torturare nuovamente, teneva sotto scacco Saphira e sua madre.
“Più veloce Valdor!” gridò Brutus facendolo indietreggiare.
Eragon cercò di parare i continui fendenti provenienti da ogni direzione, destra, sinistra, sopra, sotto. Erano due ore che andavano avanti così e le sue braccia sembrava che se ne volessero cadere da un momento all’altro.
Certo che non scherza questo disse mentalmente a Saphira, dalla dragonessa gli arrivò il suo divertimento.
Ma guardate, un ragazzo, nel pieno delle sue forze, per altro Cavaliere, che viene battuto da un vecchietto sogghignò la dragonessa
Non è divertente Saphira disse Eragon indietreggiando ancora dipiù.
Si che lo è insistette la dragonessa.
No e poi non sono stato ancora battuto si difese Eragon ferito nell’orgoglio, ma non finì la frase che Brutus con una stoccata al polso lo disarmò e gli puntò la lama alla gola.
La dragonessa iniziò a ridere in quel suo strano modo draconico fatto di sbuffi e schiamazzi.
Saphira! La rimproverò Eragon, ma la dragonessa era come non lo sentisse tanto persa nella sua ilarità.
“Devi migliorare Valdor, io non ci sarò sempre a difenderti” disse serio Brutus
“Ci riuscirei sicuramente se non tenessi un drago che ride ad ogni mio fallimento” sussurrò a denti stretti Eragon
“Cosa?” chiese Brutus
“Niente” si affrettò a rispondere Eragon
“Cavaliere!” una voce affannata provenne da dietro di lui, Eragon si girò e scoprì che la voce proveniva da una guardia reale che correva verso di loro. “Il re richiede urgentemente la vostra presenza” disse appena poté riprendere fiato.
“Gli dica che lo raggiungerò immediatamente” disse Eragon, la guardia fece un inchino e se ne andò.
Cosa vorrà questa volta? Chiese Eragon a Saphira
Non lo so ma ogni volta che quel pazzo ti fa chiamare è sempre urgente disse Saphira
Infatti
Forza vai piccolo mio, sai cosa succede se lo fai attendere, il re non è una persona molto paziente.
Va bene. Ah, Saphira, che ne dici di fare un voletto dopo? Sono due giorni che non voliamo insieme.
Certo piccolo mio, non vedo l’ora di volare con te, poi potremo andare in un posto che ho scoperto qualche giorno fa!
Dove?
Non te lo dico è una sorpresa

Eragon cercò di guardare nei suoi ricordi ma Saphira gli teneva una parte della sua mente nascosta e dopo un po’ si arrese.
Nemmeno una sbirciatina?
No curiosone
Curiosone a chi?
Naturalmente a te

Eragon sbuffò spazientito, alcune volte Saphira era proprio irritante.
D’accordo mi arrendo, ci vediamo dopo Saphira

[align=center]**********[/align]

Eragon entrò nella sala del trono, il re lo aspettava girato di schiena guardando un punto indefinito al di fuori delle grandi finestre della sala.
“Maestà” disse Eragon inchinandosi
“Valdor, come stanno andando aventi i tuoi allenamenti con Brutus?” chiese il re
“Bene mio re” disse Eragon
“Ne sono compiaciuto” disse Galbatorix
“Mi ha fatto chiamare per questo?” chiese Eragon
Mi ha fatto camminare per quasi un’ora per arrivare qui per chiedermi come va il mio addestramento? Si chiese Eragon spazientito
Forse anche per qualcos’altro disse la voce della sua coscienza: Saphira
“No, c’è dell’altro” disse il re con un luccichio poco rassicurante
Sentito? Disse Saphira
E d’accordo hai avuto ragione
Io ho sempre ragione
Che vanitosa

Saphira sbuffò mentalmente ed Eragon rivolse nuovamente il suo sguardo al sovrano di Alagaësia.
“Quasi un mese fa, Durza,” Eragon strinse i denti a quel nome “ha intercettato i tre elfi che si occupavano di trasportare l’uovo di drago, rubato a me anni or sono, dai Varden agli elfi. Purtroppo prima di riuscire a prenderlo un elfo è riuscito a mandare il mio tesoro (forse troppo Gollum?) chi sa dove” Eragon vide il re stringere i pugni finché le nocche delle mani non divennero bianche “da allora Durza sta cercando di estorcere le informazioni dell’elfo, purtroppo gli altri due sono morti”
“Cosa c’entro io con questo? Se posso chiedere” chiese Eragon cauto
“Voglio che tu vada a Gil’ead e cerchi di guadagnarti la fiducia dell’elfo” ordinò il re
“Certo sire, quando posso partire?”
“Domani all’alba” detto questo il re si girò e continuò a guardare Uru’baen dall’alto.
Eragon fece dietro front ed uscì dalla sala. Non sapeva cosa avrebbe affrontato a Gil’ead, ma una cosa era certa, non avrebbe potuto scoprire cosa aveva trovato Saphira.
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"I looked at him and I saw myself"
by Hiccup to Astrid in How To Train Your Dragon I
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