Le Guardiane Della Musica

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Le Guardiane Della Musica

da RunadiDrago » 24 gennaio 2015, 11:33

Ciao a tutti prima di cominciare anzi '' ricominciare '' la storia vorrei che qualche moderatore gentilmente cancellasse la vecchia perchè io non sono riuscita a trovare quella pagina dove potevi chiedere di cancellare le cose (?) , io sono murtigo ma siccome mi sono scordata la password entro con l'account di mia sorella perciò autorizzo tutto .

bene. finito con la richiesta direi che possiamo passare alla storia . Ho deciso di ricominciarla perchè ho cambiato parecchie cose e sono anche andata avanti di un bel po . Perciò buona lettura e ovviamente commentate :D :D :D

Le Guardiane Della Musica[/list]



TRAMA

…Due migliori amiche, Iris e Melody, il giorno del loro saggio di pianoforte,nel giardino della scuola trovano una pietra misteriosa...è proprio grazie a questa pietra che si ritroveranno catapultate in un mondo fantastico , dove la musica è l'equilibrio di tutto....ma... nell'ombra qualcuno prepara la sua vendetta....
fred:
'' il punto è, gente, non cullatevi in un falso senso di sicurezza, solo perchè pensate che sia fuori dal nostro paese. forse lo è, forse no, ma resta il fatto che se vuole è in grado di spostarsi più in fretta di severus piton davanti a un flacone
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Re: Le Guardiane Della Musica

da RunadiDrago » 24 gennaio 2015, 11:34

CAPITOLO 1

<<Hey Iris! Sono qui!>> disse Melody sbracciandosi per farsi notare tra la folla di studenti, <<Ah eccoti! Forza dobbiamo andare, mia mamma ci sta aspettando!>> rispose Iris raggiungendo a fatica l'amica. Con il finire delle lezioni il corridoio delle scuola era sempre pieno di studenti che parlavano, correvano, ascoltavano musica e spingevano, per questo andare in senso contrario per Iris fu una vera impresa. <<Melody andiamo? Se vogliamo arrivare in tempo dobbiamo sbrigarci !>>. <<Si,si...>> il tono di Melody era forzatamente tranquillo. <<Hey tutto bene?>> Iris si era accorta dello strano comportamento dell'amica così le si avvicinò e l'abbracciò: <<Sai, mia mamma ha letto sul giornale che ci sono state altre sparizioni, proprio vicino al giardinetto abbandonato della scuola...>>. <<Ma dai! Sono tutte sciocchezze, non ci crederai mica?>>. <<Beh forse hai ragione... dai andiamo o faremo tardi>>. Iris e Melody s'incamminarono verso la casa di Iris: <<Oh, senti che buon odore c'è nell'aria!>> osservò la ragazza.
In effetti si sentiva l'odore dell' erba appena tagliata, dei fiori di pesco e delle torte alla cannella della signorina Molly, che aveva una pasticceria vicino alla scuola. Le ragazze non dovettero camminare molto: Lovegood era un paese molto piccolo, pieno di giardini con case viola e marroni, c'era la scuola, il municipio, il supermercato e tanti negozietti sfiziosi, come la pasticceria della signorina Molly, sparsi per i vicoli del paese. Iris e Melody svoltarono il primo viottolo sulla sinistra, e la casa di Iris era proprio lì. Melody adorava quella casa, il giardino , anche se molto piccolo, aveva una fontana e un pozzo, i muri esterni erano viola e ricoperti di Rose rampicanti, il portone verde sbiadito con le decorazioni in vetro faceva sembrare il tutto un vecchio palazzo per conti o per persone importanti. <<Ciao Melody, ciao Iris!>> salutò la signora Megrow mentre le ragazze entravano in casa. <<Buongiorno!>> esclamò Melody, felice di trovarsi lì. <<Ciao mamma>> Iris diede un bacio sulla guancia alla madre e poi aggiunse: <<noi andiamo di sopra a prepararci per il saggio >>. <<Okay ma muovetevi o farete tardi!>>.
<<Si mamma, come vuoi tu!>> rispose Iris salendo le scale. <<Ah... sempre la solita, non mi ascolta mai!>.



<<Iris, se vogliamo arrivare in tempo dobbiamo muoverci!>> disse Melody scendendo di corsa le scale: <<Eccomi, dammi un attimo per prendere gli spartiti!>> rispose Iris acciuffandoli al volo dal pianoforte.

***fuori casa***

<<Oh Iris, sono molto nervosa per il saggio>>.
<<Dai, non ti crucciare, saremo bravissime come al solito>> rispose Iris facendo spallucce. <<Hai ragione>>. <<Vedi? Basta solo non pensare a tutte le persone che ti guarderanno e alla figuraccia che farai se dovessi sbagliare>> rise Iris. <<Grazie, ora mi sento davvero meglio!>> fece Melody sarcastica. <<Ahahaha scherzavo, dai!>>.
<<D'accordo>>.
<<Hey Iris siamo arrivate al giardinetto abbandonato!>> esclamò Melody. <<Ehm... non dovremmo stare qui... sai, con quelle sparizioni...>>,
<<dai! l'hai detto tu che sono tutte sciocchezze! Ora sbrighiamoci o arriveremo a saggio fini... ehi cos'è quella cosa che brilla??>> chiese Melody avvicinandosi lentamente. <<Melody non lo toccare! Chissà cosa potrebbe essere!!>> urlò Iris spaventata. <<Dai fifona!! È solo un sasso... no, aspetta sembra un diamante...>>. <<Un ...un diamante? Oh fammi un pò vedere>> Iris provò a sfilare la pietra dalla mano di Melody che però non aveva alcuna intenzione di lasciarla. Ci fu un breve tira e molla, poi la pietra scivolò dalle mani delle ragazze. Invece di cadere però, rimase sospesa in aria. In un primo momento Melody ed Iris si stropicciarono gli occhi incredule, poi, un raggio di luce scaturì dalla pietra e le colpì, facendole cadere per terra: <<Ahhh>> urlarono all'unisono, prima di toccare il suolo. Melody si riprese subito ma invece di alzarsi si guardò la mano destra. Stava diventando di un colore rossastro e le bruciava, quasi avesse messo la mano su una griglia, poi guardò Iris; anche lei si era ripresa ed ora la guardava spaventata: <<Cosa sta succedendo alla mia mano?!>>,
le domandò Melody tremante. <<Non... non lo so! Ma qualsiasi cosa sia stai lontana da me!>> Iris guardava Melody terrorizzata.
<<Non guardarmi così! Aiutami!>> la supplicò l'amica, ma lei non sapeva che fare.
Ultima modifica di RunadiDrago il 24 gennaio 2015, 11:39, modificato 1 volta in totale.
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Re: Le Guardiane Della Musica

da RunadiDrago » 24 gennaio 2015, 11:35

CAPITOLO 2

<<M... Me... Melody, anche la mia mano sta diventando rossa!!!>> balbettò Iris ancora più terrorizzata ed in preda al panico si mise ad urlare.
<<Calma! Non devi preoccuparti, troveremo una soluzion... ehi ma dove siamo finite!?>. Melody si alzò e si guardò meglio intorno. Si trovavano in una deliziosa radura, circondate da alberi altissimi e fiori variopinti che ondeggiavano mossi dal vento; uccellini rossi e blu cinguettavano melodie complicate dalle cime degli alberi e alcune volpi le scrutavano dalle ombre del fogliame.
<<Iris siamo in una foresta!!!>> esclamò spaventata Melody, <<sì.. è... bellissima>.
Mentre Iris parlava una volpe si avvicinò alle ragazze annusandole. Melody accarezzò l'animale e questo iniziò a contorcersi, il suo pelo da rosso acceso divenne color del carbone ed i suoi denti zanne, poi pian piano si ingrandì fino a raggiungere la forma eretta. I suoi occhi, iniettati sangue, incrociarono lo sguardo delle ragazze.
Le due amiche iniziarono a correre disperatamente verso il profondo della foresta mentre il mostro le seguiva.
<<Melody che cos'è quello?!>>.
<<Non lo so! Sembra una specie di lupo! Ora cosa facciamo?>>.
<<Non ne ho idea! Guarda, lì c'è una specie di caverna, potremmo entrarci!>>.
<<No! Potremmo rimanere in trappola! Dobbiamo trovare una soluzione, non ce la faccio più a correre>> disse Melody affaticata.
<<D'accordo... potremmo buttarci di lato e strisciare verso l'albero allora! Al tre! Uno... due... tre!!!>> urlò Iris. Le ragazze raggiunsero l'albero mentre la bestia continuò la sua corsa nel folto della foresta.
<<Ok Iris, ed ora?>> sussurrò Melody.
<<Ehm Melody, la tua ma... mano... >>.
Melody rigirò la mano mettedola alla luce del sole; sul palmo c'era un segno: <<Ahhhh!!!! Che cos'è questo?!>> urlò spaventata. Era un complicato intreccio di linee, che formavano una specie di lettera antica, di cui nessuna delle ragazze riusciva a comprendere il significato.
<<Non lo so... sembrerebbe una runa...>> mormorò Iris sfiorando il simbolo con un dito.
Sentirono come un ruggito ed un passo veloce che si avvicinava sempre di più: era ancora la bestia.
Scesero dall'albero e provarono a sfuggirgli ma, durante la corsa, le amiche inciamparono e caddero per terra.
<<Iris ora è davvero finita>>, << non riesco a rialzarmi e dubito che riusciremo ad andare lontano... addio Melody>> disse Iris, ora in lacrime. <<Addio Iris>> sussurrò Melody coprendosi gli occhi con il braccio.
Sentirono il mostro sempre più vicino e poi un mugolio. Vedendo che l'orribile bestia non arrivava, Melody ed Iris si scoprirono gli occhi, scoprendo il mostro stritolato da stretti lacci di rami.
<<Cos'è successo?!>> chiese Melody, ancora in preda al panico.
<<Non lo so, ma guarda la tua mano! Quel simbolo si è illuminato!>> rispose Iris.
<<Per favore Iris! Non posso essere stata io, non sono capace di far crescere le piante!>>. Melody per provarlo mosse la mano ma, con suo gran stupore, fece sbocciare dei fiorellini dal terreno.
<<Oh mamma!>> esclamò sorpresa.
<<Ci hai salvate... cioè volevo dire... se non fosse stato per te... no, aspetta, volevo dire che, con quella specie di runa che ha fatto crescere le piante... cioè...>> Iris parlava a tratti, accavallava le parole le une sulle altre incapace di rassicurare l'amica. Melody non la sentì neanche: camminava in cerchio fissando la sua mano con un'espressione terrorizzata, i pensieri che le vorticavano in testa. Non trovava nulla di logico in quello che aveva appena fatto: <<Sono un mostro! Solo un mostro sarebbe capace di controllare le piante! Ora non potrò più tornare a casa, sarò costretta a vivere qui nel bosco con le altre bestie!>> esclamò inorridita.
<<Ahhhh!>> Melody fu interrotta da un urlo che riconobbe subito: Iris, a pochi metri di distanza, si trovava in pericolo.
Melody corse subito da lei: un ragazzo la minacciava con una spada scintillante. Si stagliò tra l'amica e lo sconosciuto, mosse la mano segnata dalla runa e fece spuntare dal terreno dei grossi rami che si intrecciarono fino a formare una prigione intorno al ragazzo. Iris si riprese ed imprecò verso il ragazzo che tentò di mormorare qualcosa per spiegarsi.
<<Basta!>> Melody s'intromise nuovamente tra i due. Il ragazzo le prese la mano fino a portarsela davanti agli occhi, rigirandosela fino ad osservarne ogni minimo particolare.
<<Ehi lasciami!! Lasciami la mano!>> Melody arrossì lievemente e strattonò la mano per sfuggire alla presa.
<<Non ci credo>>disse lo sconosciuto lasciandola andare e facendo finire Melody a gambe all'aria.
Iris s'avvicinò all'amica e l'aiutò ad alzarsi.
<<Idiota>> sbottò Melody sottovoce, togliendosi la terra dai jeans .
<<Calma, calma>> disse Iris mentre lanciava occhiatacce allo sconosciuto.
<<Non ci credo... non è possibile>> il ragazzo sguainò la spada e con un rapido movimento tagliò i rami intorno a lui e si liberò.
<<Fermo!>> urlarono in coro le due amiche mentre lui avanzava.
<<Fermati! Non ti avvicinare!>> urlò iris. Con un movimento della mano lanciò una sfera di fuoco contro il ragazzo che la schivò con un rapido movimento .
<<Iris! Come, come hai fatto?!>>.
<<Io... io non lo so!>>.
<<Le rune>>mormorò il ragazzo, <<possedete quei poteri grazie alle rune>>.
<<Cosa?>> chiesero Melody e Iris in coro.
<<I segni che avete sulle mani sono rune. I vostri poteri derivano da lì. Comunque io sono Gale, piacere>>.
<<Ehm io sono Melody, lei è la mia amica Iris, piacere>> disse Melody stringendogli la mano,
<<piacere>> fece Iris mentre guardava con fare sospettoso Gale.
<<Diesis! Le ho trovate!! Vieni qui!>> urlò il ragazzo.
<<Ehi zitto!! Stà zitto!!>> disse Melody precipitandosi addosso a Gale e coprendogli la bocca con la mano.
Mentre Gale si divincolava per sfuggire alla presa di Melody, un altro ragazzo piombò giù da un albero con una complicata capriola. Appena atterró disse:
<<Quindi le guardiane sarebbero loro?>>.
Ultima modifica di RunadiDrago il 24 gennaio 2015, 11:41, modificato 1 volta in totale.
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Re: Le Guardiane Della Musica

da RunadiDrago » 24 gennaio 2015, 11:36

CAPITOLO 3

Gale e Diesis osservarono le ragazze con aria pensierosa: << Sai Gale, non credo che loro siano le guardiane di cui parlava la leggenda. Soprattutto quella >> Diesis indicò Iris. << Ma dai guardala! È così spaventata da noi!Patetico...>>.
<<Ahh non fare così Diesis, sono donne, che ti aspettavi? Su, forza, portiamole al villaggio>>. Ai due ragazzi, dalla corporatura slanciata, bastarono due salti per arrivare da Melody e Iris . <<Dovete venire con noi fanciulle>> Diesis fece un piccolo inchino. Melody ,che aveva capito che le stavano prendendo in giro, ribatté: << Bene e se, per caso, questo gentil uomo vuole cortesemente dirci dove ci vuole portare...>>
<<Vi portiamo a Ytif, il nostro paese. Lì c'è una persona che vorrebbe incontrarvi. Io, come già vi ho detto, sono Gale mentre lui è il mio amico Diesis. Ora, se volete seguirci>> Gale porse la mano ad Iris, che in tutta risposta si limitò a guardarlo negli occhi,
''Wow, non ho mai visto degli occhi dorati ...'' pensò. Vedendo che Melody si era già incamminata con Diesis, Iris prese la mano di Gale e raggiunse l'amica .<<Allora, che ci fa una ragazza bella come te qui, in questa foresta così oscura e pericolosa?>> Gale cercò di attaccare discorso. <<Sei sempre così impulsivo tu?>> rispose lei, <<solo il martedì e quando ci sono belle ragazze come te>>.
"Effettivamente oggi è martedì'' voleva dire Iris, ma si limitò ad abbassare la testa e a sorridere .<<Vedi?! Ci sono riuscito! È da quanto ti ho vista che hai quella faccia terrorizzata, almeno ora sono riuscito a farti sorridere! >> Iris alzò la testa verso Gale, ''è carino però! ''. Gale era alto con i capelli marroni che gli scendevano sino alle spalle. Quello che colpì Iris però erano i suoi occhi: grandi e dorati, donavano al ragazzo un'espressione dolce e pacata. Si fermarono e Diesis indicò una cascata non molto distante:
<<Ecco, siamo arrivati>>.<<Io non vedo nessuna città qui, c'è solo una cascata!>>esclamò Melody fissando accigliata il paesaggio che aveva davanti.
<<Oh, beh, è perché la città è dietro la cascata>> precisò Diesis divertito.
"Che figuraccia" pensò Melody coprendosi la faccia con la mano.
<<Ora, se volete seguirci>> continuò Diesis, incamminandosi verso la cascata.
Le due amiche dovettero correre per raggiungere i ragazzi.
<<Quindi per arrivare alla città dobbiamo attraversare la cascata?>> chiese Iris.
<<Ma ci bagneremo!>> sbuffò Melody.
<<Niente è perfetto>> disse Diesis facendo spallucce: <<comunque quella cascata è lì per un motivo, è una cascata magica e rivela il vero aspetto di chi la attraversa, per tenere fuori gli intrusi. E ora sbrigatevi perché la regina si starà chiedendo dove siamo finiti>> .
<<Uffa>> esclamarono Iris e Melody in coro, mentre attraversavano la cascata e cercavano di ripararsi dall'acqua con le mani.
<<Fantastico! Ora siamo bagnate fradice!>>
<<Oh non preoccuparti, ora ti asciugo con le mie fiamme>> fece Iris muovendo le dita
<<Ehm... senza offesa Iris, ma non ci tengo a finire arrostita>>.
<<Mmh... forse hai ragione>>.
Le due ragazze esplosero in una fragorosa risata.
<<Ehm>> Gale tossì per richiamare l'attenzione delle ragazze,
<<allora, questa è Ytif>>.
Le due amiche si voltarono e videro che la città si trovava in una deliziosa radura costeggiata da alberi. Le case erano formate dalle radici degli alberi e al centro della città, troneggiava un enorme castello che a differenza delle case non era fatto di radici ma di pietre preziose. Solo dopo aver distolto lo sguardo dal castello, Iris e Melody si accorsero che i ragazzi erano cambiati: Diesis aveva i capelli nero corvini che lasciavano intravedere le orecchie appuntite. I suoi occhi celesti avevano una forma un po' più a mandorla. Gale, invece, non era cambiato molto. Iris fissava imbambolata i suoi occhi dorati e le orecchie appuntite.
<<Ehi! Ma voi non eravate così.... cioè non avevate le orecchie così....>> disse iris
<<ahahahaha beh è perché la cascata rivela il vero aspetto delle persone, come aveva detto Diesis>> ricordó Gale.
<<Sisi ,certo, ma è tardi quindi sbrighiamoci. Comunque prima di andare dalle regina, è meglio che voi due vi asciughiate e che indossiate dei vestiti più... adeguati a una colloquio con la regina>> disse Diesis fissando accigliato i jeans e le scarpe di stoffa delle ragazze.
<<Ora vi accompagneremo a casa vostra, dove potrete prepararvi>> continuò Gale

***

Giunte davanti alla porta, notarono che la loro casa non era fatta di radici bensì era ricavata dal tronco di un albero e, dall'esterno, sembrava molto spaziosa.
All'interno la casa era ancora più bella: l'arredamento era classico, con mobili di legno decorati da ghirigori e fiorellini e i letti erano paralleli alla parete e avevano coperte colorate e cuscini che sembravano molto morbidi. C'era una sola finestra da cui filtrava molta luce, più che sufficiente a illuminare la casetta e sotto la finestra si trovava una poltroncina colorata.
Addossato alla parete, vi era un enorme armadio e vicino ad esso era collocato un grazioso paravento.
<<Noi andiamo, voi intanto preparatevi e passeremo a prendervi tra un'ora>> disse Gale uscendo dalla casa.
Le ragazze aprirono l'armadio e vi trovarono solo dei complicati vestiti con gonne larghe e lunghe e alcune vestaglie da notte .
<<Io quelli non li metto!!! Odio le gonne e poi non riuscirò mai a camminare! Posso solo immaginare quanto siano pesanti quelle gonne!>> sbuffò Melody
<<Non credere che io sia tanto contenta di indossarle!! Guardale, sono ridicole!ahahahaha>>
<<Immagino che non abbiamo altra scelta o dovremo presentarci dalla regina con dei jeans bagnati e magliette fradicie e non credo sia tanto decoroso... ahahaha>> Melody rise al pensiero,
<<Hai ragione... proviamo a scavare tra i vestiti e vediamo se troviamo qualcosa di carino>>.
Iris e Melody scaraventarono i vestiti che si trovavano davanti sui letti, fino a farne rimanere solo due in fondo all'armadio:
<<Questi sono belli!>> esclamò Melody prendendone uno: era molto semplice, il corpetto era di pizzo nero con una scollatura a cuore e la gonna era priva di ornamenti e color verde acqua.
<<Si! Sono gli unici decenti... chissà perché si trovavano in fondo all'armadio>> quello che aveva preso Iris, invece, aveva il corpetto rosa e la gonna invece era tutta sbuffi ma di un color violetto.
Poco dopo che le ragazze finirono di prepararsi, arrivarono Gale e Diesis per portarle dalla regina. Anche loro si erano cambiati: indossavano delle camicie leggere e dei pantaloni eleganti. Gale e Diesis avevano guidato le due ragazze fino a un'edificio al quanto strano:Esso, era molto alto e le pareti non erano solide ma sembravano...come se fossero fatte...d'acqua !
<<Ma....ma è acqua!!>>Iris stupita si avvicinò di corsa alle pareti dell'edificio,ma prima che potesse toccarlo Gale la fermò :
<<Si,ma faresti bene a non toccarla, o perderesti momentaneamente i tuoi poteri ,dato che l'acqua spegne il fuoco.>>
Iris ritrasse la mano e prontamente rispose <<hai sempre quell'aria da so tutto io?>> Ma Gale non fece in tempo a rispondere, che Diesis lo aveva già preceduto <<No tranquilla,solo il martedì e quando ci sono belle ragazze.>>I quattro ragazzi scoppiarono a ridere.
<<Guardate.>> Diesis allungò il braccio per aprire quella che,sembrava una porta .Improvvisamente l'acqua che,in un primo momento scorreva normalmente, si solidificò ,trasformandosi in una porta a tutti gli effetti.
Una volta entrate , Iris e Melody rimasero a bocca aperta. Dalla cupola dell'edificio cadevano cascate d'acqua che andavano a formare mille arcobaleni,nonostante ciò,il pavimento non era bagnato e brillava di luce propria <<Benvenute Giovani cercatrici >> una voce suonò melodiosa per tutto il palazzo.<<Chi ha parlato?>> Melody si girò in direzione di Gale e Diesis che ridacchiavano tra loro.<<Dovete imparare a guardare bambine>>La cascata al centro del palazzo si divise in due, come un velo azzurro , lasciando intravedere una figura femminile dai capelli castani raccolti in lunghe trecce intrecciate con delle viole.
<<benvenute nella reggia di Ytif , io sono Claryon, la regina. Sicuramente , i miei due fidati servitori , vi avranno già chiamato col termine "Cercatrici".>> le ragazze annuirono.<<Bene,lasciate che vi spieghi:

Ecco, tanto tempo fa Itif faceva parte di un impero chiamato Celestia. Era governato dai protettori della musica.Gli dei e le dee proteggevano le pietre musicali- Piccole pietre donate da Zeus per stabilire l'ordine nel mondo- e i regni che componevano Celestia. Ogni regno aveva il compito di proteggere una pietra musicale. Ytif era sotto il comando di Scordator, ma a lui non bastava una pietra, voleva tutti e sette i regni. Così rubò le pietre musicali e uccise i guardiani delle pietre, ma mentre fuggì 6 pietre gli caddero dalla mano e si persero. Alla fine , Stonator fu catturato e esiliato .Ma lui giurò vendetta e disse che un giorno sarebbe tornato e avrebbe conquistato Celestia. La leggenda narra che due amiche, sarebbero venute qui da noi grazie a una delle pietre musicali, quindi voi siete le cercatrici, o guardiane, cioè avete il compito di recuperare le pietre musicali e di sconfiggere Stonator. So che questa è una grande responsabilità , ma non sarete da sole, tutto il popolo di Celestia vi aiuterà in questa battaglia!>>

<<no, no è impossibile, noi non siamo le guardiane, siamo due ragazze assolutamente normali>> disse Iris
<<si, ha ragione lei, la leggenda si sbaglia, o la pietra si è sbagliata, noi siamo assolutamente normali non potremo mai fare una cosa del genere>> confermò Melody
Diesis, le fissava con espressione delusa quando Gale esclamò<< ma voi dovete aiutarci! Celestia è in pericolo!Senza le pietre della musica il potere magico dei regni si affievolisce e la barriera che ci protegge scomparirà! Così scomparirà anche l'incantesimo che ci protegge da Stonator e lui tornerà, distruggerà tutto e tutti!>>
<<Oh Gale, non possiamo costringerle a fare qualcosa che non vogliono, inoltre è molto pericoloso>> gli disse Diesis .
le due ragazze si ritirarono in un angolo a discutere quando a un tratto dissero all'unisono <<D'accordo, lo faremo, se questo è l'unico modo di salvare Celestia…>>
<<siete sicure? piccole mie, sappiate che è una cosa molto pericolosa>> le avvertì le regina

<<sì>>

<<allora in questo caso vi darò un piccolo aiuto>> Claryon pronunciò delle parole in una lingua sconosciuta e la due amiche furono circondate da una nebbiolina brillante che si ritirò quando la regina smise di parlare e girandosi Melody e Iris si accorsero che i due ragazzi le fissavano con un'espressione sbalordita .
Melody girandosi in direzione dell'amica sbiancò vedendo che l'amica aveva le orecchie a punta e i capelli blu <<I-IRIS! Sei un elfo?!>>
anche Iris girandosi si accorse che Melody aveva anch'essa le orecchie a punta e i capelli rossi. Nel frattempo la regina stava venendo verso di loro e iniziò a parlare << Ecco il mio aiuto, vi ho donato le sembianze, la la forza e l'abilità di un elfo , non potete certo girare per Ytif da umane, inoltre sono stata informata dei vostri poteri, e ,quindi immagino che per migliorare dobbiate allenarvi, per cui ho incaricato Galadriel di addestrarvi . Comincerete domani.>> detto questo la regina scomparve nella cascata da cui era entrata.
fred:
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Re: Le Guardiane Della Musica

da RunadiDrago » 24 gennaio 2015, 11:43

CAPITOLO 4

<<salve!>> dalla porta della sala del palazzo entrò un'elfa che salutò le ragazze agitando la mano <<sono Galadriel , vi addestrerò io>>
<<ehm, salve>> risposero le ragazze
<<come vi ha detto la regina gli addestramenti cominceranno domani, e visto che oggi non avete nulla de fare potete visitare Ytif>>
<< oh, certo>> disse Iris sorridendo
<<d'accordo, allora ci vediamo domani nella piazza di Celestia la mattina presto, e venite ben sveglie>>
<<ok>> risposero.


i quattro ragazzi camminarono fino alla piazza di Ytif. La piazza era bellissima ; tuttavia non si poteva definire una piazza bensì un lunghissimo rettilineo dai mille colori creati dalle tante bancarelle e dalle tante luci che illuminavano i negozi ai lati della via essa era invasa da un caldo profumo di pane appena sfornato <<ohh che buon odore >> iris e melody si porsero in avanti per odorarlo meglio . <<non è fantastico?>> rispose Gale con gli occhi che brillavano << è sua madre che fa il pane>>si affrettò a chiarire Diesis <<Veramente?! Voglio assaggiarlo !!>>Prima che gale potesse dire qualcosa Iris lo stava già tirando verso la panetteria.
La panetteria era un delizioso negozietto con una graziosa insegna intagliata nel legno ,e alle vetrine erano esposti dolciumi di ogni tipo: fragolotti, dei dolci rotondi cosparsi di una profumata glassa rossa; biscotti alla vaniglia con delle elaborate decorazioni floreali fatte con la glassa; delle torte colorate cosparse di frutti di bosco.... entrati il negozio era ancora più bello, le pareti erano tutte colorate e nel negozio troneggiava un bancone di legno intagliato...e dietro il bancone c'era una donna con un vassoio di pane fumante che fissava le ragazze divertita <<Gale! Diesis! perchè non mi presentate le vostre due amiche?>>
Gale era diventato paonazzo, mentre Diesis con un colpo di tosse, cercava di camuffare una risata <<ehm ,si mamma, allora loro sono Iris e Melody>> disse mentre le ragazze salutavano la donna agitando la mano
<<bhe piacere, io sono Vanilia la madre di Gale, immagino che ci sia un motivo per cui voi siate venuti qui>>
<<si, le ragazze sono state attirate da questo splendido odore e Iris voleva assaggiare il pane>>
<<in questo caso...>>Vaniglia prese una pagnottina e la divise in due e porse i pezzi alle ragazze <<.. ecco, spero vi piaccia>> le ragazze lo assaggiarono, non aveva esattamente il sapore del pane ma era un po' più speziato e si sentiva il sapore della cannella, non avevano mai mangiato del pane con la cannella, però nonostante tutto aveva un sapore delizioso.
<< é.. e buonissimo!>> esclamò melody
<<si, ha un sapore delizioso>> concordò iris
<<sono felice che vi piaccia, potete tornare quando volete, ogni giorno c'è qualcosa di diverso>>
<<certo!>> risposero in coro le amiche
<<sisi, certo ma ora dobbiamo andare, si è fatto tardi..ciao mamma!>> disse gale spingendo le ragazze fuori dal negozio
<<arrivederci!>>

<<oh gale, stavo per morire dalle risate lì dentro!>> disse Diesis ancora ridendo .
<<ah-ah molto divertente>> Gale che era diventato totalmente rosso in viso ora guardava torvo Diesis
<<andiamo, tua madre è stata gentilissima>> disse iris fissando gale che nel frattempo si era coperto la faccia con le mani anche se ora anche lui stava ridendo
<<ok basta farneticare ci sono ancora molti posti che dobbiamo mostrarvi>>

Era ormai tarda notte quando Melody decise di alzarsi dopo essersi girata e rigirata nel letto non riuscendo a dormire.Melody stava girovagando per il bosco quando senti una lieve musica provenire dal profondo della foresta. "non è possibile" pensò " che qualcuno si metta a suonare a quest'ora e per di più nella foresta" però quella musica l'attirava, erano note dolci e melodiose. Senza volerlo la ragazza si ritrovò a seguire quella bella melodia fino ad arrivare ad una piccola radura contornata da fiori e alberelli, la radura si affacciava su un laghetto su cui si rifletteva la luce della luna e su cui galleggiavano dei fiori celesti che emanavano un tenue bagliore. Proprio accanto al lago c'era Diesis, era appoggiato su un'abero che si affacciava sul lago, e aveva la testa posata su un violino su cui muoveva espertamente l'archetto. la luce della luna faceva sembrare i sui capelli argentei e i fiori azzurri sembravano giocare con le ombre del suo viso, aveva gli occhi chiusi ed del tutto assorto nella musica. Melody per non farsi vedere si nascose dietro un albero ma muovendosi schiacciò un rametto secco e diesis aprì di scatto gli occhi smettendo di suonare <<chi c'è?>> disse mentre si muoveva verso l'albero da cui proveniva il rumore. la ragazza si appiattì contro il tronco sperando di non farsi vedere ma in poco tempo si ritrovò Diesis davanti che la fissava <<oh ancora tu!? ti prego dammi un po di tregua! sono stato tutto il giorno con te e iris e almeno la notte vorrei stare un po' da solo!>>
<<io ehm.. non riuscivo a dormire e sono venuta nel bosco e mentre camminavo ti ho sentito suonare e....>>
<<beh neanche io riuscivo a dormire e quindi ho deciso di suonare un po' però a casa non posso perchè sveglierei Gale e quindi vengo molto spesso qui>>
<<é fantastico questo posto! è tranquillissimo e guarda quei fiori... immagino che tu e Gale veniate spesso qui>> gli disse melody guardandosi intorno
<< ehm no, Gale neanche lo conosce questo posto, l'ho scoperto per caso qualche anno fa e a gale non l' ho detto>>
<<oh... comunque io non sapevo che suonassi il violino!>>
<<qui tutti suonano, è il regno della musica!>> le rispose accompagnando l'esclamazione con un ampio gesto delle braccia per indicare le cose attorno a lui.
<<ah si giusto.. e che non mi sono ancora abituata a stare qui, è tutto così strano... e mi manca la mia famiglia...e poi immagino che si staranno chiedendo dove sono finita, manco a casa da quasi mezza giornata..>> Melody si era portata le gambe al petto e aveva affondato la testa nelle ginocchia per soffocare i singhiozzi che nel suo caso venivano spesso seguiti da un pianto
<<ehm, non preoccuparti, sono sicuro che presto potrai tornare a casa, dopo che avremo sconfitto Stonator...>> il tono di voce di Diesis suonava incerto, non sapeva come rassicurarla, però sapeva come ci si sentiva visto che i suoi genitori erano morti quando lui era piccolo, voleva dirle che almeno lei sapeva che i suoi genitori erano al sicuro, ma come melody alzò la testa per guardarlo il suo bel discorso andò in fumo e si limitò ad abbracciarla e a sussurarle parole come "tranquilla", "stanno bene", "presto sarà tutto finito".
Melody si asciugò le lacrime che le rigavano il viso con la manica della maglia, sia lei che iris si erano rifiutate categoricamente di indossare le gonnelline corte che si vedevano indosso alla maggior parte delle elfe che giravano per le strade di Ytif e avevano convinto Galadriel a farle indossare i soliti jeans e le magliette. Si rannicchiò tra le braccia di Diesis e iniziò a pensare cosa sarebbe potuto succedere se non avessero sconfitto Stonator... scacciò quel pensiero e cercò di visualizzare casa sua, il giardino dove lei e Iris andavano sempre, la scuola, la sua famiglia il profumo delle torte alla cannella e i visi delle persone che gli erano più care e pian piano scivolò nei sogni.

Nel sogno era nel giardinetto vicino alla scuola e stava annusando le roselline appena sbocciate, accanto a lei c'era iris che invece coglieva alcuni fiorellini colorati, il giardino era stupendo e pieno di colori, però al di fuori di quello la città era grigia e semidistrutta, si distinguevano tutti i palazzi, o almeno quello che restava dei palazzi, e ai margini della città si scorgevano numerosi incendi, sulla strada c'era una figura incappucciata che avanzava verso di loro, il suo viso non si vedeva, l'unica cosa che si notava della figura erano due occhi neri, ma non era il colore a sconvolgere tanto le ragazze, ma piuttosto il fatto che in quegli occhi non si scorgeva la scintilla vitale, il luccichio che di solito vi era nelle persone normali, quelli erano occhi spenti, e il suo sguardo seguiva ogni movimento delle due amiche. Ormai la figura stava per raggiungerle, aveva una mano tesa verso di loro e.... Melody si svegliò di soprassalto sull'erbetta morbida, ma non trovò quegli occhi neri, trovò gli occhi viola-celesti di Diesis che la fissavano preoccupati. Era ancora notte, non doveva aver dormito molto, infatti si sentiva stanchissima, ma non aveva il coraggio di riaddormentarsi.
Diesis era poco più distante da lei e in quel momento le stava andando incontro preoccupato<<Melody? tutto ok? mentre dormivi ti sei agitata moltissimo..>>
<<uhm si, credo.. non preoccupart..>> ma mentre parlava si accasciò a terra e...>>

***

Iris stava parlando con Gale perchè svegliandosi non aveva trovato Melody nel letto e si era preoccupata, così aveva pensato di chiedere a lui, stavano discutendo sui vari posti in cui melody sarebbe potuta andare, nella foresta forse, e in quel momento si sentì mancare la terra sotto i piedi e si ritrovò nel giardinetto vicino la scuola, di nuovo.

Come nel primo sogno era con Melody, si tenevano strette per mano e fissavano la figura scura avanzare verso di loro, proprio in quel momento sentirono una voce "voi... voi avete osato sfidare il grande Signore..." forse era nella loro testa perchè la figura non muoveva la bocca "voi... voi pagherete per la vostra insolenza... presto voi pagherete... presto lui non sarà più un ricordo.... presto sarete tutti sconfitti..." la figura incappucciata si bloccò di colpo e svanì...

Melody e Iris si svegliarono una accanto all'altra, erano in una stanza accogliente, con il caminetto acceso e tutta arredata in legno, nelle pareti erano incise delle note musicali e dei pentagrammi. Erano in due letti paralleli addossati alle finestre, da cui entrava un tenue bagliore, era ancora notte.. quasi notte...
<<Melody ma quanto abbiamo dormito ?>>
<< non lo so ma quando ero nel bosco era notte fonda, questo sembra più il tramonto...>>
<<nel bosco?! io e Gale ti abbiamo cercato per tutta la notte! saresti potuta essere in pericolo! per quello che ne sapevo io tu potevi benissimo essere caduta in un burrone!>> la rimproverò Iris assumendo un'espressione imbronciata
<<è che.. non riuscivo a dormire e ho sentito una musica venire dalla foresta... poi mi sono addormentata sull'erbetta... mi ricordo che stavo parlando con Diesis e poi è diventato tutto buio e mi sono svegliata qui>>le rispose Melody mentre si metteva a sedere sul letto
<<io stavo parlando con Gale e poi... ricordo che c'era una figura incappucciato tra le rovine di Lovegood, stava venendo verso di noi e ci ha detto qualcosa di un certo Signore... forse parlava di Stonator, ha detto che presto tutti saranno sconfitti o qualcosa del genere... non lo ricordo bene>>
<<anche io l'ho sognato, sarà di sicuro Stonator>> entrambe le ragazze rabbrividirono a quel pensiero << comunque io vado a cercare qualcuno, non possiamo restare tutta la notte qui, ci sarà qualcuno in questa casa che potrà aiutarci>> detto questo melody si alzo per andare alla porta ma appena la aprì andò a sbattere contro Gale e Diesis, Gale andò subito da Iris che nel frattempo si era alzata e si era avvicinata alla finestra <<cosa è successo? perchè ci siamo svegliate qui? e per essere precisi dove siamo?>> chiese Iris
<<tu ti sei accasciata a terra mentre parlavi con me, poco dopo è venuto Diesis con Melody in braccio e vi abbiamo portate in infermeria , abbiamo chiamato Sophie, quì è lei che si occupa di assistere le persone... comunque ha detto che non riesce a capire perchè siete svenute, ha semplicemente detto di aspettare il vostro risveglio>>rispose Gale
<<e ha anche detto che non era niente di preoccupante>> aggiunse Diesis andandosi a sedere accanto a Melody.
Proprio in quel momento entrò Sophie con le braccia cariche di asciugamani e alcune ampolle e qualcosa che sembrava cioccolato in equilibrio precario su quella pila <<ecco quì>> disse sistemando tutto su un tavolino <<il bagno è lì in fondo, potete usare questi per lavarvi>> aggiunse indicando gli asciugamani <<e queste invece sono alcune pozioni tranquillanti, sono ottime ,e voi…>> aggiunse rivolta a Gale e Diesis <<...sciò, le ragazze devono stare tranquille e riposare>>
dopo che i ragazzi uscirono dalla stanza Sophie raccomandò alle ragazze di mangiare il cioccolato, dicendo che si sarebbero riprese un po', e poi di rimettersi al letto e di non sforzarsi troppo.
Dopo essersi lavate e aver indossato i due pigiami che gli aveva portato Sophie, Melody e Iris si rimisero a letto e in poco tempo entrambe si addormentarono.

Ora si trovavano in una specie di sala da ballo di un palazzo, era tutta decorata con dei vivaci fiori rossi e al centro della sala c'era una statua di cristallo che sembrava muoversi. Intorno a loro c'erano numerose coppie che ballavano, le donne indossavano complicati vestiti con larghe gonne stile 800, mentre gli uomini degli smoking decorati e avevano tutti delle maschere.
Anche le due amiche indossavano abiti simili a quelli delle altre dame, entrambi bianchi, e le basi del vestito rosse, schizzate di sangue. La musica si era bloccata di colpo e tutti giacevano a terra in una macabra pozza di sangue. Accanto a loro però era rimasta ancora una persona, era una donna con i lunghi capelli neri, indossava una tonaca rossa con delle rifiniture dorate e teneva stretta a se un libro dorato che emanava un tenue bagliore <<siete in pericolo, presto lui tornerà! ha saputo che le guardiane sono state trovate e lui vuole venire a distruggervi, presto la barriera crollerà e saremo tutti in pericolo!>>
fred:
'' il punto è, gente, non cullatevi in un falso senso di sicurezza, solo perchè pensate che sia fuori dal nostro paese. forse lo è, forse no, ma resta il fatto che se vuole è in grado di spostarsi più in fretta di severus piton davanti a un flacone
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Re: Le Guardiane Della Musica

da RunadiDrago » 24 gennaio 2015, 11:44

CAPITOLO 5


Meldoy e Iris non sapevano cosa fare ,gli occhi fissi sui corpi delle dame insanguinate ,una scossa le fece cadere a terra ‘’non è una scossa normale ‘’ pensò Meldoy .
Un’altra scossa, più forte della prima.
<<Dannazione vi hanno trovate! >>
La donna in rosso si avvicinò frettolosamente alle ragazze . Non fece nemmeno in tempo a raggiungerle che la porta si spalancò ,facendo entrare delle orribili bestie !
Sembravano scimmie ma erano più grandi nere e con una dentatura da squalo . Alla vista di quelle bestie Iris e Melody si abbracciarono e urlarono più forte che potevano ,anche se in quella stanza , di vivi erano rimaste solo loro . Una di quelle creature prese la rincorsa e on un ruggito si lanciò verso le ragazze . La donna in rosso si mosse e con uno scatto fulmino avanzò verso le ragazze
Aprì il libro e portando le mani in alto urlò : << AUDR! ISTALRI!>> Tra lei e i mostri si innalzò una fortissima luce accecante che spinse le ragazze a chiudere gli occhi. Anche se avevano gli occhi chiusi percepirono benissimo quella sensazione di risucchio dall’alto e il vuoto sotto i loro piedi…
Le ragazze si svegliarono ,ma non erano più nell'infermeria .Intorno a loro si estendeva una fitta boscaglia e la luce filtrava attraverso le foglie .Piu avanti su piccolo fuoco stava cuocendo una zuppa . Melody si avvicinò e,prese il mestolo poggiato sul coperchio e ne assaggiò un po
<< E' buonissima! Tieni assaggia >> Melody passo il mestolo a Iris ancora seduta a terra
<<Sono contenta che vi piaccia>> La voce sorprese le ragazze facendo andare di traverso la zuppa a iris .
<< Vi siete svegliate finalmente !>> La donna si avvicinò abbassando il cappuccio e facendo cadere sul viso le lunghe ciocche nere.Le ragazze erano rimaste a bocca aperta
<< Tranquille ! Non vi mangio mica !>> disse facendo un largo sorriso .
<< Ma...ma noi ti abbiamo sognata! Cioè....non puoi essere veramente qui >> Iris ,che fino al quel momento era rimasta seduta a terra si avvicino all'amica . La donna fece un sorriso ancora più grande e disse:
<<Devo spiegarvi molte cose...innanzitutto mi chiamo Maud ,sono una delle vecchie guardiane>> Melody la interruppe
<< Ma la regina aveva detto che le vecchie guardiane erano morte !>>
<< Io riuscii a scappare prima che Stonator mi uccidesse,però riusci a lanciarmi una maledizione '' Tu non potrai più tornare a Itif e tutti quelli che ami si dimenticheranno di te ''>> recitò triste
<< Ed è per questo che non sono potuta tornare dalla regina ,lei era mia sorella ed era la persona che più amavo al mondo .... >> Le ragazze si scambiarono un'occhiata
<< lei si è dimenticata di me... tutti si sono dimenticati di me...ah un'altra cosa .... mentre scappavo sono riuscita a recuperare una pietra...>> Dicendo ciò si tolse la collana che portava al collo e la mostrò alle ragazze .Al centro di essa c'era un pendente .Una pietra esagonale,rossa,con le venature arancioni a forma di spirale .iris toccò la pietra e essa si illuminò come aveva fatto quella del giardino della scuola .
<< Ok...ma ...nel sogno erano tutti morti cos....>> Maud la interruppe
<< Non era un sogno ..... diciamo che vi ho fatto credere di dormire quando invece eravate perfettamente sveglie >> <<emm...wow...>> Melody e Iris non sapevano cosa dire si limitavano a fissare Maud con aria assente '' forse stanno mettendo in ordine gli avvenimenti'' pensò Maud.
<< Forza mangiate ,dovete rimettervi in sesto ! >> .

***
<<le troveremo, non possono essere scomparse nel nulla>>disse Diesis
<<e se le hanno rapite quei mostri? e se fossero morte?>>
<<oh Gale, la regina ha detto che sono vive, è riuscita a rintacciarle e stanno venendo qui>>
<< ma dovremmo andare a cercarle, loro neanche sanno dell'esistenza di questa reggia>> Gale si alzò per andare al portone di legno massiccio da cui entrò la regina. Indossava n lungo abito bianco con decori dorati, la gonna aveva un lungo strascico che terminava con una cascata di perle e aveva i capelli intecciati con dei fiori e raccolti sulla nuca <<le ragazze sono sane e salve>> ripetè la regina<<però sento che c'è un altra persona con loro, ho provato con qualche incantesimo per osservarle ma vedo solo loro due...>>Claryon andò a sistemarsi sul trono al centro della sala. erano in una specie di salone, al centro era collocato un grande tavolo di mogano, il pavimento di marmo bianco rifletteva la luce che entrava delle finestre collocate dietro il trono.
<<potremo andare a cercarle>> suggerirono i ragazzi
<<no, sarebbe troppo pericoloso, se uscirete da qui non sarete più protetti, io sto usando tutte le mie energie per lo scudo attorno al castello. e poi le ragazze non sono in pericolo, hanno un incantesimo di protezione molto potente. Non ci resta che aspettare>>

poco più tardi le ragazze si incamminarono verso il bosco, dove era collocata la seconda reggia. Maud le aveva spiegato che proprio nell'eventualità di un attacco era stata costruita una reggia anche nel bosco, come "rifugio" temporaneo
<<ecco, siamo arrivate>>annunciò Maud.
non si vedeva niente nelle vicinanze e le ragazze non capivano a cosa la donna si stesse riferendo
<<la reggia è in quella radura, voi non la vedete perchè c'è uno scudo>>
<<perchè tu la vedi?>> chiesero le due amiche
<<perchè so riconoscere gli incantesimi di mia sorella, riesco a vedervi attraverso...>>si interruppe<<comunque potete attraversarla tranquillamente, lo scudo serve solo a confondere i nemici, loro sarebbero semplicemente catapultati da una parte all'altra senza neanche accorgersene, mente voi che sapete dello scudo potete attraversarlo e vedere il castello>>
<<mmm, quindi è un po come la cascata?>>chiese Iris.
Maud sembrò soddisfatta della domanda<<si, più o meno>> rispose sorridendo.
Quando le ragazze oltrepassarono la barriera si trovarono davanti un'enorme reggia incastonata tra gli alberi, formata da i rami e da una materia opaca che sembrava brillare, alla porta vi era una ragazza dai lunghi capelli neri, la pelle diafana e dei brillanti occhi azzurro-violetto, anche se erano entrambi di colore diverso. Sul viso si intravedeva una spruzzata di lentiggini <<eccovi!! siete arrivate finalmente!>> esclamò la ragazza avvicinandosi alle due amiche <<ehm, io sono Shaileene, la sorella di Diesis>> continuò porgendo la mano alle ragazze.A pensarci non somigliava affatto a Diesis, se non per la forma degli occhi, i suoi erano lineamenti molto più delicati, e anche il modo in cui si muoveva era diverso
<<piacere>>risposero in coro le due amiche, stringendo a turno la mano di Shaileene
<<vi accompagno dentro, la regina sarà felice di sapere che siete arrivate>>scortando le ragazze dentro e non dando segni di vedere Maud
<<ma neanche lei la vede?>>sussurrò Melody
<<credo di no...>>rispose Iris
<<certo che no, nessuno può vedermi, non ancora mi spiego perchè voi mi possiate vedere>> disse Maud adattandosi al passo delle ragazze <<forse è legato al fatto che anche voi siete guardiane o qualcosa del genere... resta comunque strano... ora io sono come un fantasma, volendo potrei scomparire anche ai vostri occhi>>dettò ciò Maud si dissolse nell'aria lasciando solo un sussurro "se avete bisogno di me dovete solo chiamare".
Le ragazze sbigottite si stropicciarono gli occhi rimanendo impietrite per un po', ma ripresero il passo dopo essere state richiamate da Shailene.
Si fermarono davanti ad un enorme portone di cristallo, che si aprì al tocco della ragazza.
<<Shailene! finalmente! cominciavo a preoccuparmi, dove sei stata?>> chiese la regina, apparendo dal nulla
<<sono stata un po' fuori... sono arrivate le guardiane!>>:
Alla sua esclamazione Gale e Diesis alzarono di scatto la testa interrompendo una conversazione che da quello che avevano sentito le ragazze riguardava dei folletti
<<Oh, bene! stavamo giusto chiedendoci quando sarebbero arrivate>>
<<ehm, regina Claryon, abbiamo con noi la prima pietra musicale>> disse Iris attirando l'attenzione della regina.
Claryon si precipitò giù dalle scale, facendo svolazzare l'ampio abito, e fermandosi a poca distanza da Melody e Iris <<dov'è?>>
<<eccola>> disse Melody estraendo da una tasca la pietra rossa, che ora emanava un forte bagliore
<<come l'avete avuta?>>
<<oh, ce l'ha data Maud, era una delle vecchie guardiane>>
<<Io non ricordo nessuna Maud, e le ultime guardiane risalgono a più di cento anni fa>>concluse la regina.
"Tutti quelli che ami si dimenticheranno di te" l
'ultimo verso risuonò nella testa delle ragazze e subito pensarono a Maud
<<Oh, ehm... e ora cosa dobbiamo fare?>> chiese Iris affrettandosi a cambiare discorso
<<avete trovato la prima pietra, e ne mancano altre sei... questa è la pietra di do>>detto questo sollevò la mano per mostrare la pietra alle ragazze<<immagino che ora la scelta più facile sia cercare quella che vi ha trasportate qui, forse è ancora nella radura...>>iniziò a riflettere Claryon<<dovrete tornare nella radura, vi farò accompagnare da Gale e Diesis, ma prima riposatevi un po' i ragazzi vi faranno vedere le vostre stanze>>.
Mentre le ragazze venivano scortate fuori dalla porta videro Shailene accomodarsi vicino alla regina e stringere un'oggetto tra le mani e... la porta si chiuse di scatto.
Mentre camminavano i quattro ragazzi cominciarono a chiacchierare
<<Abbiamo conosciuto tua sorella>>disse Melody
<<A dire il vero non vi assomigliate per niente>>continuò Iris
<<Shailene?oh, lei... non è esattamente come me in effetti... è una mezza fata>> vedendo le espressioni interrogative delle ragazze Diesis si affrettò a spiegare <<nella nostra famiglia "gira" sangue di fata, lei non è proprio come un'elfa e neanche una fata, diciamo che ha entrambi i tipi di sangue>>
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Re: Le Guardiane Della Musica

da RunadiDrago » 24 gennaio 2015, 11:45

CAPITOLO 6


La stanza era illuminata da fasci di luce provenienti dal soffitto di vetro. le pareti color lavanda davano un'atmosfera rilassante. La camera però era priva di ornamenti con due letti intagliati nel legno bianco addossati alla parete opposta alla porta , un armadio e una scrivania .Le ragazze ,stanche ,misero qualcosa sotto i denti e andarono a dormire.

Il mattino seguente trovarono gale e diesis ad aspettarle davanti la porta della loro stanza <<Ragazze, é ora di partire! la regina ha messo a disposizione i suoi "animali" per spostarci>> le ragazze si scambiarono uno sguardo interrogativo osservando quello complice di Gale e Diesis che nel frattempo si erano già avviati verso il giardino.Il giardino era pieno di rose azzurre e alberi di pesco, nonostante era agosto gli alberi erano in fiore e emanavano un profumo delicato ma allo stesso tempo penetrante , l'alba era vicina , il cielo si stava già tingendo di un rosso chiaro.Quattro macchie si distinguevano nel cielo, si muovevano veloci e stavano scendendo verso di loro. < <ecco i nostri cuccioli > > disse Gale andando incontro a quelli che sembravano enormi uccelli
<<Cosa sono uccelli?! > > chiese Melody,Gale stava per rispondere ma Iris fu più veloce << no ,grifoni!!Non sapevo esistessero!! >> Vedendo l'espressione di Melody Gale spiegò meglio < < I grifoni sono degli animali mitologici con meta corpo da leone e l'altra metà da uccello >> Melody guardò meglio i grifoni notando che ognuno era diverso dall'altro: uno aveva le piume bianche che splendevano al sole ,l'altro era nero con una macchia bianca all'occhio sinistro , il terzo invece era grigio e portava una grande cicatrice che iniziava dall'orecchio e percorreva tutto il collo.L'ultimo era dorato con qualche sfumatura di giallo alle punte delle piume.<< quello é Crystal, il mio grifone , poi c'è quello di Gale -Janine - e infine Fufy e Diana >> disse Diesis indicando rispettivamente quello grigio, quello bianco , quello dorato e quello nero .<<Bene ,ora che avete fatto conoscenza montate su che si parte! >> Diesis aggiunse qualcos'altro ma ormai era troppo in alto per poter essere sentito.
Ormai la raduna non era lontana . erano in viaggio da quasi due ore e all'orizzonte il verde della raduna spiccava tra l'azzurro del mare e dell'Oceano sotto di loro . << Ecco,ci siamo > > Diesis indicò in basso , sotto di loro la raduna si estendeva immensa . era circondata da una serie di boschi che andavano a dare alla raduna la forma di un'aquila. Il mare aveva aperto un varco al centro di essa formando così un fiume di acqua salata. << Che bello!>> esclamò Iris che per tutto il viaggio non aveva aperto bocca , troppo concentrata a rimanere sul grifone , <<Prima era ancora più bella ... sai la raduna era uno dei regni di Celestia. Asedria.>> Rispose Gale <<e poi? cos'è successo? >>
<<Asedria era abitata dal popolo delle fate e dagli spiriti degli alberi e del mare , precisamente dagli gnomi e dalle ondine . Un giorno però Stonator rase al suolo questo posto prendendo la forza vitale da ognuno di loro, quelli che sopravvirono (?) si rifugiarono nelle caverne sotterranee lasciando questo posto desolato >> Quando Gale finì di raccontare si accorse che tutti lo guardavano e , che nel frattempo erano atterrati << beh non state a fissarmi , so che sono bello ma abbiamo una pietra da cercare !>>
<< hai ragione Gale .... Melody... vuoi venire .... con me? > > rispose Diesis rosso in faccia e porgendo la mano a Melody << Certo ché vuole venire !!>> Iris spinse l'amica tra le braccia di Diesis che la prese al volo << emm si... andiamo >> dicendo questo Melody e Diesis si incamminarono verso la parte sud della raduna mentre Gale e Iris verso quella Nord
***
<<Allora.... come va?>> Melody non sapeva cosa dire c'era un silenzio imbarazzante così butto giù le prime cose che le vennero in mente
<< Bene ... Melody ... io... > > stava per rispondere lui ma melody non lo fece finire
<< Come faremo a trovare la pietra? >>
<< con le altre pietre .... si illuminano quando sentono un'altra pietra ...ma.... Melody volevo dirti che tu.... > >
< < Veramente?! fico !! Prendo subito la pietra
***
<<chi sono le ondine?>> stava chiedendo Iris a Gale
<< Le ondine sono come le sirene , coda di pesce busto da donna, bellissime ... bla bla bla solo che a differenza delle sirene che uccidono le persone le ondine si divertono a mettere zizzania tra loro ... brutte persone le ondine , mai fare un patto con loro... non sai mai cosa può accadere >>
<< Wow... e ... sono mai tornate in questo posto?>> Chiese melody
<<Oh certo ! Ogni tanto salgono in superficie quando sentono la presenza di qualcuno per fare qualche tranello . É meglio tenere gli occhi aperti >>
***
Melody si stava stufando , lei e Diesis non avevano aperto bocca per un po di tempo così propose :<< Senti... non credi che se ci dividiamo facciamo prima?Insomma ... tu non hai la pietra ma comunque puoi cercare da solo no? > > Non sapeva perché aveva detto così Diesis gli piaceva ma proprio non riusciva a fare un discorso con lui senza balbettare o cadere in un silenzio imbarazzante .<< Uh ,Cosa? >> Diesis guardo verso di lei con uno sguardo assente << Tutto okay?! Ho detto che é meglio se ci dividiamo !>> ripeté Melody << ah scusa.... ero distratto... okay ... se ti serve qualcosa chiamami , io vado verso la scogliera >> dicendo questo Diesis si avviò verso il mare.
* * *
" stupido!stupido !stupido ! non riesci nemmeno a parlare con una ragazza ! Dov'è finito il tuo coraggio eh Diesis!? Cavolo! Ora lei penserà che sono noioso e che...."
una voce interruppe i pensieri di Diesis
<< Hey tu > > la voce proveniva dal mare . Quando Diesis si sporse per vedere meglio notò che su uno scoglio vi era appoggiata un'ondina
<< Ciao... > > disse Diesis diffidente ,poggiando una mano sul pugnale che aveva nella cintura
< < mi chiamo Eris , quella laggiù é la tua ragazza?>> l'ondina fece un sorriso , non uno di quelli dolci o affettuosi , ma uno di quelli che ti faceva gelare il sangue. Passò una mano tra i capelli corvini che aveva poggiato accuratamente sulla spalla sinistra , aspettando risposta.
<< no...é solo un'amica ....>>Rispose Diesis . Il sorriso di Eris si allargò ancora di più e con un movimento fulmineo si butto in acqua raggiungendo Diesis in meno di un secondo .Si appoggio sulla scogliera con la forza della coda- che aveva le squame viola con sfumature sul blu - e con lo stesso sorriso disse
<< Immaginavo ..... vuoi fare un patto con me ?>>
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Re: Le Guardiane Della Musica

da oromiscanneto » 24 gennaio 2015, 22:46

RunadiDrago ha scritto:Ciao a tutti prima di cominciare anzi '' ricominciare '' la storia vorrei che qualche moderatore gentilmente cancellasse la vecchia perchè io non sono riuscita a trovare quella pagina dove potevi chiedere di cancellare le cose (?) , io sono murtigo ma siccome mi sono scordata la password entro con l'account di mia sorella perciò autorizzo tutto .


Chiedo intanto conferma che la ff in questione sia questa http://www.fantasynow.it/forum/alla-ricerca-delle-pietre-musicali-t16255.html.
Se sì non penso ci siano problemi ma se vuoi hai a disposizione il comando per recuperare la password comunque.
P.s. Ho editato il post del primo capitolo per colorarlo ;)
http://www.eragonitalia.it/postt16311.html
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Re: Le Guardiane Della Musica

da RunadiDrago » 25 gennaio 2015, 8:22

Sisi oromis é quella! Grazie mille :innamorato:
fred:
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Re: Le Guardiane Della Musica

da RunadiDrago » 25 aprile 2015, 17:32

Capitolo 7

<< Allora vuoi o no?! Non ho molto tempo da perdere >> Eris sbuffo mentre , con le mani aveva cominciato a picchiettare sulle rocce.<< non faccio accordi con nessuno , specialmente con voi ondine , Dio solo sa cosa avete in que...lla testa !>> Diesis fece per andarsene ma Eris lo chiamo << Nemmeno se quest'accordo farà cadere ai tuoi piedi chiunque ragazza tu voglia? > >
< < Neanche !>>
Gli occhi dell'ondina si fecero piccoli per la rabbia
<<RAGAZZO! > > urlò alzando un braccio e costringendo Diesis a guardarla negli occhi .<<GUARDAMI!>> Eris strinse ancora di più la mano intorno al polso del ragazzo .I suoi occhi si fecero rossi e le sue pupille si allargarono
<< tu ora mi ascolterai >>
<<......Si....>> Diedis si sentiva perso , in quello che era lo sguardo dell'ondina .
<<Accetterài quello che ti darò...al momento del bisogno saprai quando usarlo ...non dire a nessuno chi sono, che hai visto e cosa ti ho dato …>> Eris mise la mano che aveva libera tra le rocce e quando la ritrasse stringeva una boccetta rosa con dentro un liquido bluastro.<<Sai cosa fare.... > > lasciò andare Diesis e così come era arrivata Eris spari. Diesis era confuso ,
"Dove sono? Perché sono qui?! ....meglio tornare da Melody , qui non c'è niente ."
Diesis vide Melody arrampicarsi su un albero, mentre i capelli fiammeggianti le sfuggivano dalla treccia che si era fatta prima di partire.
Nella tasca sentiva il peso della boccetta, la prese in mano, osservandone il contenuto, fece muovere il liquido bluastro al suo interno scuotendo la boccetta, non sembrava molto denso e mettendolo al sole il liquido diventava azzurrino. Non ricordava di come ne era entrato in possesso, tanto meno a cosa servisse. Raccolse una foglia da terra e avvolse il piccolo contenitore di vetro rosa
"così non si romperà" pensò Diesis, dopodichè ripose la boccetta in tasca "magari potrei analizzarne il contenuto tornato al palazzo".
Diesis si passò una mano tra i capelli corvini e trasse un respiro profondo, infine con uno scatto veloce iniziò a correre verso l'albero su cui si stava arrampicando Melody <<hey!>>
La ragazza, che era tutta intenta nella scalata girò la testa di scatto, rischiando di scivolare <<hey>> rispose sorridendo
<<perchè ti stai arrampicando?>>
<<magari vedo la pietra scintillare dall'alto, o qualcosa del genere>>
<<non credo che funzioni così>> disse Diesis quasi ridendo <<le pietre dovrebbero essere vicine, e l'altezza degli alberi mette troppa distanza>>
<<Almeno io ci provo...>> borbottò Melody <<e poi preferisco stare sugli alberi che camminare per chilometri i cerca di una cosa non più grande di una biglia, che poi potrebbe essere chissà dove...>>.
Sia Melody che Diesis erano quasi arrivati alla cima dell'albero, sotto di loro si estendeva un vuoto di almeno cento metri.
<<Si ma...>> replicò Diesis cercando uno spuntone su cui poggiare i piedi <<qui potresti scivolare, e cadere, e farti molto, molto male>>
<<Mmm, rassicurante...>> Melody aveva gli occhi ridotti a due fessure, ma l'ombra di un sorriso le aleggiava sul volto, appena finì di parlare lasciò i rami a cui si appoggiava e si lasciò cadere nel vuoto ridendo, nel frattempo il ragazzo era rimasto sbigottito e senza pensare si buttò anche lui, cercando di afferrare l'amica.
Mentre Melody cadeva mosse velocemente le mani, e fece spuntare dal terreno rami e rametti ricoperti do muschio fino a formare un lettino intrecciato sospeso da terra, dopodichè fece salire i rami fino a lei e il morbido muschio la accolse durante la caduta. Melody stava ancora ridendo quando vide Diesis passarle accanto, sempre più vicino a terra, con un sospiro fece muovere delle liane dagli alberi e le intrecciò poco prima di terra. Diesis cadde sul "telo" di liane e con un abile balzo scese fino a terra, nel frattempo Melody lo osservava dai suoi rami, con le gambe penzoloni e sorridendo, poi con una capriola coprì l'ultima ventina di metri, cadendo e atterrando sui piedi <<oddio, avresti dovuto vedere la tua faccia, eri sconvolto>>
<<Grazie per il piccolo infarto ragazzina>> disse Diesis sorridendo
<<hey ragazzina a chi? Sei solo un anno più grande! E poi io ti supero in... ehm... inventiva! Tu non avresti mai pensato di utilizzare le piante in quel modo>> rispose Melody dandogli una spintarella
<<Ceeeerto, inventiva>>
<< Si può sapere cosa state combinando ?!>> Iris e Gale
sbucarono da dietro l'albero . Iris aveva in mano la pietra che lampeggiava insistentemente << abbiamo sentito delle urla e visto che la pietra ha cominciato a lampeggiare pensavamo che era successo qualcosa e invece... > > Iris scoppiò a ridere << comunque la seconda pietra deve essere qua intorno >> proseguì Gale << e meglio se cominciano a cercare tutti insieme>>
<<e adesso? giochiamo a fuoco-fuochino con la pietra?>> disse Melody
<<Ehm qualcosa del genere>> Diesis si mise ad armeggiare con delle tasche di cuoio appese alla cintura, ne aprì una e tirò fuori un coltello affilato, mormor...ando un "mm no non è qui" rimise il coltello in tasca ne aprì un'altra e ne tirò fuori un oggetto con una lucina lampeggiante blu al centro e lo avvicinò alla pietra, la lucina blu iniziò a brillare più intensamente e a tinitinnare <<ah! Lo sapevo!>>
<<cos'è?>> chiesero all'unisono Iris e Melody
<<Oh, è una specie di sensore, ma funziona solo in presenza di un'altra pietra, funziona più o meno come il meccanismo delle pietre, ma per funzionare ha bisogno di essere "ricaricato" dalla luce di un'altra pietra, immagino sia più preciso e se si è tento vicini ad una delle pietre musicali riesce ad indicarti la traiettoria per raggiungerne una. L'ha inventato Shailene, ma doveva essere testato prima, non eravamo sicuri del suo funzionamento>>
Diesis non fece in tempo a finire la frase che la pietra e il sensore cominciarono a brillare . Il sensore si apri in due e dalle meta usci una piccola lucina argentata , dentro di essa fluttuava un ago rosso che girava vorticosamente , piano piano cominciò a rallentare fino a puntare il fiume che attraversava a metà la radura . I ragazzi seguirono la strada indicata dall'ago . << l'ago indica il fiume !! Ci siamo ragazzi > > Diesis emanava felicità da tutti i pori .... una felicita che svanì presto ; l'acqua del fiume era grigio opaco e , sulla riva giacevano le carcasse di pesci morti.<< FERMI!!>> Gridó Gale << l'acqua é avvelenata ! non dovete assolutamente toccarla !!>>
<<ma dobbiamo attraversarlo !! La pietra é li da qualche parte!! >> Iris indicava il fiume con una faccia talmente dispiaciuta da creare un senso di sconforto dentro tutti gli altri << Calmati Iris >> Melody prese la mano dell'amica < < c'è sempre un'altra soluzione … vero Gale?! >> Gale fece un sorriso a trentadue denti , si guardò intorno e si avvicinò alla riva del fiume portando le braccia all'altezza delle spalle ; l'acqua si mosse appena << Scusate sono un po fuori allenamento >> si scusò Gale un po imbarazzato , si giro e riprovò questa volta muovendo le mani dal basso verso l'alto . L'acqua mosse, piccole bolle si alzarono da essa ... una...due...tre.... il cielo si riempì di piccole bolle grigio opaco e del fiume non vi era più traccia. << ragazzi veloce , cercate la pietra ! non resisterò a lungo !!>> Diesis e le ragazze si guardarono a torno finché non notarono che, nel teschio di un pesce poggiato sul fondo del fiume c'era la pietra... blu come il mare splendeva in tutto il suo splendore . <<voci!! > > l'acqua stava cominciando a cadere goccia dopo goccia . << ci penso io!>> Melody si vece avanti e muovendo velocemente le mani fece nascere una piantina che prese la pietra e la porto a Melody . Nel preciso momento in cui la pietra andò nelle mani di lei l'acqua, con uno scoppio fortissimo , tornò al suo posto bagnando tutti
fred:
'' il punto è, gente, non cullatevi in un falso senso di sicurezza, solo perchè pensate che sia fuori dal nostro paese. forse lo è, forse no, ma resta il fatto che se vuole è in grado di spostarsi più in fretta di severus piton davanti a un flacone
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