One-shot di tutti

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Re: RE: One-shot di tutti

da murtaghtiamo » 18 giugno 2012, 19:50

blackstar ha scritto:Era una notte terribilmente afosa,un leggero venticello soffiava,ma anch'esso caldo.Saphira si lasciò cadere stremata e zoppicante sullo spiazzo d'erba accanto alla tenda di Eragon.Appoggiò l'enorme testa sulle zampe anteriori e osservò i Varden che guardinghi si ritiravano nelle proprie tende,sembravano tutti molto preoccupati.La dragonessa cercò di mettersi in una posizione più comoda ,ma decise di rimanere nella posizione iniziale quando una fitta dolorosissima alla zampa le fece scappare un lamento strozzato.Si guardo la zampa fasciata con un lenzuolo prima immacolato,ora rosso per via del sangue.Ogni movimento le provocava dolorose fitte,ma cercò di non far'soffrire anche Eragon,allontanandolo dalla sua coscienza ogni volta che lui provava ad allevierle il dolore.
Da poco era finita un'altra piccola battaglia.Nel cuore della notte l'allarme era suonato e due minuti dopo i Varden combattevano contro dei soldati imperiali,che però non si curavano molto di loro,ma si concentravano più su Saphira,caricandola tutti insieme molte volte.Alla fine riuscirono ad aprirle un orribile squarcio sulla zampa sinistra anteriore,poi batterono la ritirata.
"E' molto strano il loro comportamento",aveva commentato Nasuada mentre Eragon,Arya e altri elfi fasciavano la zampa sanguinante di Saphira con una fasciatura improvvisata:un lungo lenzuolo donato con estremo piacere da Roran e Katrina che accarezzava il muso della dragonessache,con un enorme sforzo di volontà stette ferma anche quando le stoffa strusciò sulla carne viva.
Dopo la battaglia eragon e Saphira si erano recati alla loro tenda,poi il ragazzo era andato achiamare dei guaritori per la sua dragonessa che si faceva pioù debole ogni minuto che passava.
Era passato un pò di tempo ,ma eragon tardava a tornare.Ad un tratto Saphira sentì un fruscio,pensò che fossero gli aggrazziati elfi e allora si rilassò.Era stanchissima,quella ferita la indeboliva ogni minuto che passava,ma non riusciva a trovare il motivo.Sentì un'altra volta quel fruscio,ma stavolta molto più vicino.Alzò la testa e rimase tupefatta:davanti a lei c'erano una decina di soldati imperiali con le lance affilate puntatele contro.
"ho no"pensò preoccupata"non riuscirò mai a combattere in questo stato,non riesco nemmeno a muovermi!"
All'improvviso tra i soldati sbucò un uomo leggermente più slanciato degli altri.Indossava una camicia e un pantalone molto eleganti.
Saphira capì subito con chi aveva a che fare quando vide i soi capelli e incontrò il suo sguardo colore del sangue.Uno spettro.L'ultima cosa che Saphira vide fu il ghigno dello spettro pronunciare una parola,poi sui suoi occhi caddero le tenebre.
Si risvegliò,ma non era nel suo spiazzo d'erba,era in un luogo chiuso.
Batte più volte le palpebre per mettere a fuoco il mondo e si rese conto di dove si trovava:era una sala enorme,le pareti erano di un rosso molto scuro,illuminata da delle torce in cui ardeva del fuoco rosso contornato di nero.Il suo sguardo si soffermò sull'unico pezzo d'arredamento della sala,un trono,su cui sedeva un uomo.Alla vista di quell'uomo le si formò un nodo allo stomaco.Anche se non lo aveva mai visto in vita sua lo riconobbe all'istante.Era Galbatorix.
-Saphira,ti aspettavo da tanto-Disse il re,la sua voce era dolce come il miele ma inquietante come una notte senza luna nè stelle.
-Mi spiace per il brutto trattamento che hai ricevuto,ma non avevamo alternative-.
Saphira ringhiò e provò a muoversi,oltre alla solita fitta di dolore scoprì di essere legata in modo che non potesse fare nulla,la testa era circondata da una museruola di ferro.
-hai conosciuto il mio nuovo alleato,Suba?Penso proprio di sì-.
La dragonessa capiva che parlava dello spettro.
-Non trovi che quello per la tua cattura sia un piano perfetto?-chiese Galbatorix sorridendo.
"che cosa?"Domandò lei confusa.
-Bhè,non crederai che l'attacco di stanotte sia stato tanto per rischiare di perdere degli uomini?-Chiese ironico,poi continuò:
-lì ho mandati dicendo loro di cercare di causarti una ferita abbastanza grave con una lancia magica,in modo che tu perdessi velocemente le forze,poi ho mandato altri uomini con Suba per catturarti e portarti da me-.
"dov'è Eragon?"chiese Saphira preoccupata più per lui che per se stessa.
Il re sorrise compiaciuto come se aspettasse questa domanda.
-penso che sapranno darti una risposta loro-Disse e poi continuo:
-andiamo,mostratevi alla nostra ospite prediletta-.
Dall'ombra si fecero avanti Murtagh e Castigo che si fermarono a pochi piedi da lei.
Saphira ringhiò e intmò al drago rosso:
"dov'è il mio cavaliere,traditore".
"mi dispiace,non posso dirtelo,ma ti prego,non chiamarmi in quel modo"rispose il drago rosso con un filo di voce.
-Allora,avete preso Eragon vero?-
Murtagh parve esitare ma poi rispose:
-si signore-.
-benissimo-Disse il re compiaciuto.
-Saphira,io lascierò in vita Eragon a una sola condizione,tu dovrai giurarmi fedeltà,altrimenti il tuo cavaliere verra ucciso davanti ai tuoi occhi-.
Saphira era davanti a una scelta:la fedeltà ai varden o il suo cavaliere.
"lurido verme ricattatore''disse infine.
-Se fossi in te non sarei così sgarbata,conosco moltissime punizioni per un drago,non è vero Castigo?-Il re pronunciò le ultime parole come se volesse burlarsi del drago rosso che abbasso la testa.
Il volto e la voce di Galbatorix si fecero molto più seri e minacciosi.
-Vero Castigo?-ripetè.
Il drago rosso annuì debolmente.
il suo sguardo e quello di Saphira si incrociarono e lei vide nella tristezza di quegli occhi il vero Castigo,il drago che ogni volta era costretto a portare morte e distruzione,il drago che a furia di sentirsi dire dal proprio cavaliere che lui era la sua sfortuna,se n'era convinto,il drago che sopportava il dolore delle proprie punizione solo per il proprio cavaliere,Saphira in quegli occhi vide un vero drago.
"mi dispiace,ti prego perdonami"la implorò il drago.
Galbatorix approfittò di quel momento di distrazione e si insinuo nella mente della dragonessa scavando in ogni suo ricordo mentre lei si contorceva per il dolore.
a quello scenario a murtagh cadde una lacrima sulla guancia,che si affrettò ad asciugare.
alla fine Galbatorix trovo ciò che cercava,il vero nome di Saphira.
E la costinse a farlo,la costrinse a fare ciò che lei aveva sognato di fare nei suoi incubic peggiori.
Saphira ripenso in un attimo a Eragon,a nasuada,Arya e a tutti i suoi amici e si scusò con loro -anche se sapeva che non avrebbero mai saputo che lo aveva fatto-per ciò che sarebbe stata costretta a fargli.
ripenso a tutti i momenti più belli passati con il suo Eragon,a tutte le dolorose perdite che avevano subito per le causa dei Varden,pensò a tutti i sacrifici che avevano fatto per quella causa,tutto sprecato.
Pensò a tutto questo mentre quel maledetto patto veniva sugellato.



Povero Castigo, che tristezza che mi fa! :cry: E povera anche Saphira, costretta a sottomettersi al suo nemico! :cry:
Bravissimo blackstar, la tua one-shot non è niente male ^^
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Re: RE: One-shot di tutti

da blackstar » 18 giugno 2012, 22:38

murtaghtiamo ha scritto:
blackstar ha scritto:Era una notte terribilmente afosa,un leggero venticello soffiava,ma anch'esso caldo.Saphira si lasciò cadere stremata e zoppicante sullo spiazzo d'erba accanto alla tenda di Eragon.Appoggiò l'enorme testa sulle zampe anteriori e osservò i Varden che guardinghi si ritiravano nelle proprie tende,sembravano tutti molto preoccupati.La dragonessa cercò di mettersi in una posizione più comoda ,ma decise di rimanere nella posizione iniziale quando una fitta dolorosissima alla zampa le fece scappare un lamento strozzato.Si guardo la zampa fasciata con un lenzuolo prima immacolato,ora rosso per via del sangue.Ogni movimento le provocava dolorose fitte,ma cercò di non far'soffrire anche Eragon,allontanandolo dalla sua coscienza ogni volta che lui provava ad allevierle il dolore.
Da poco era finita un'altra piccola battaglia.Nel cuore della notte l'allarme era suonato e due minuti dopo i Varden combattevano contro dei soldati imperiali,che però non si curavano molto di loro,ma si concentravano più su Saphira,caricandola tutti insieme molte volte.Alla fine riuscirono ad aprirle un orribile squarcio sulla zampa sinistra anteriore,poi batterono la ritirata.
"E' molto strano il loro comportamento",aveva commentato Nasuada mentre Eragon,Arya e altri elfi fasciavano la zampa sanguinante di Saphira con una fasciatura improvvisata:un lungo lenzuolo donato con estremo piacere da Roran e Katrina che accarezzava il muso della dragonessache,con un enorme sforzo di volontà stette ferma anche quando le stoffa strusciò sulla carne viva.
Dopo la battaglia eragon e Saphira si erano recati alla loro tenda,poi il ragazzo era andato achiamare dei guaritori per la sua dragonessa che si faceva pioù debole ogni minuto che passava.
Era passato un pò di tempo ,ma eragon tardava a tornare.Ad un tratto Saphira sentì un fruscio,pensò che fossero gli aggrazziati elfi e allora si rilassò.Era stanchissima,quella ferita la indeboliva ogni minuto che passava,ma non riusciva a trovare il motivo.Sentì un'altra volta quel fruscio,ma stavolta molto più vicino.Alzò la testa e rimase tupefatta:davanti a lei c'erano una decina di soldati imperiali con le lance affilate puntatele contro.
"ho no"pensò preoccupata"non riuscirò mai a combattere in questo stato,non riesco nemmeno a muovermi!"
All'improvviso tra i soldati sbucò un uomo leggermente più slanciato degli altri.Indossava una camicia e un pantalone molto eleganti.
Saphira capì subito con chi aveva a che fare quando vide i soi capelli e incontrò il suo sguardo colore del sangue.Uno spettro.L'ultima cosa che Saphira vide fu il ghigno dello spettro pronunciare una parola,poi sui suoi occhi caddero le tenebre.
Si risvegliò,ma non era nel suo spiazzo d'erba,era in un luogo chiuso.
Batte più volte le palpebre per mettere a fuoco il mondo e si rese conto di dove si trovava:era una sala enorme,le pareti erano di un rosso molto scuro,illuminata da delle torce in cui ardeva del fuoco rosso contornato di nero.Il suo sguardo si soffermò sull'unico pezzo d'arredamento della sala,un trono,su cui sedeva un uomo.Alla vista di quell'uomo le si formò un nodo allo stomaco.Anche se non lo aveva mai visto in vita sua lo riconobbe all'istante.Era Galbatorix.
-Saphira,ti aspettavo da tanto-Disse il re,la sua voce era dolce come il miele ma inquietante come una notte senza luna nè stelle.
-Mi spiace per il brutto trattamento che hai ricevuto,ma non avevamo alternative-.
Saphira ringhiò e provò a muoversi,oltre alla solita fitta di dolore scoprì di essere legata in modo che non potesse fare nulla,la testa era circondata da una museruola di ferro.
-hai conosciuto il mio nuovo alleato,Suba?Penso proprio di sì-.
La dragonessa capiva che parlava dello spettro.
-Non trovi che quello per la tua cattura sia un piano perfetto?-chiese Galbatorix sorridendo.
"che cosa?"Domandò lei confusa.
-Bhè,non crederai che l'attacco di stanotte sia stato tanto per rischiare di perdere degli uomini?-Chiese ironico,poi continuò:
-lì ho mandati dicendo loro di cercare di causarti una ferita abbastanza grave con una lancia magica,in modo che tu perdessi velocemente le forze,poi ho mandato altri uomini con Suba per catturarti e portarti da me-.
"dov'è Eragon?"chiese Saphira preoccupata più per lui che per se stessa.
Il re sorrise compiaciuto come se aspettasse questa domanda.
-penso che sapranno darti una risposta loro-Disse e poi continuo:
-andiamo,mostratevi alla nostra ospite prediletta-.
Dall'ombra si fecero avanti Murtagh e Castigo che si fermarono a pochi piedi da lei.
Saphira ringhiò e intmò al drago rosso:
"dov'è il mio cavaliere,traditore".
"mi dispiace,non posso dirtelo,ma ti prego,non chiamarmi in quel modo"rispose il drago rosso con un filo di voce.
-Allora,avete preso Eragon vero?-
Murtagh parve esitare ma poi rispose:
-si signore-.
-benissimo-Disse il re compiaciuto.
-Saphira,io lascierò in vita Eragon a una sola condizione,tu dovrai giurarmi fedeltà,altrimenti il tuo cavaliere verra ucciso davanti ai tuoi occhi-.
Saphira era davanti a una scelta:la fedeltà ai varden o il suo cavaliere.
"lurido verme ricattatore''disse infine.
-Se fossi in te non sarei così sgarbata,conosco moltissime punizioni per un drago,non è vero Castigo?-Il re pronunciò le ultime parole come se volesse burlarsi del drago rosso che abbasso la testa.
Il volto e la voce di Galbatorix si fecero molto più seri e minacciosi.
-Vero Castigo?-ripetè.
Il drago rosso annuì debolmente.
il suo sguardo e quello di Saphira si incrociarono e lei vide nella tristezza di quegli occhi il vero Castigo,il drago che ogni volta era costretto a portare morte e distruzione,il drago che a furia di sentirsi dire dal proprio cavaliere che lui era la sua sfortuna,se n'era convinto,il drago che sopportava il dolore delle proprie punizione solo per il proprio cavaliere,Saphira in quegli occhi vide un vero drago.
"mi dispiace,ti prego perdonami"la implorò il drago.
Galbatorix approfittò di quel momento di distrazione e si insinuo nella mente della dragonessa scavando in ogni suo ricordo mentre lei si contorceva per il dolore.
a quello scenario a murtagh cadde una lacrima sulla guancia,che si affrettò ad asciugare.
alla fine Galbatorix trovo ciò che cercava,il vero nome di Saphira.
E la costinse a farlo,la costrinse a fare ciò che lei aveva sognato di fare nei suoi incubic peggiori.
Saphira ripenso in un attimo a Eragon,a nasuada,Arya e a tutti i suoi amici e si scusò con loro -anche se sapeva che non avrebbero mai saputo che lo aveva fatto-per ciò che sarebbe stata costretta a fargli.
ripenso a tutti i momenti più belli passati con il suo Eragon,a tutte le dolorose perdite che avevano subito per le causa dei Varden,pensò a tutti i sacrifici che avevano fatto per quella causa,tutto sprecato.
Pensò a tutto questo mentre quel maledetto patto veniva sugellato.



Povero Castigo, che tristezza che mi fa! :cry: E povera anche Saphira, costretta a sottomettersi al suo nemico! :cry:
Bravissimo blackstar, la tua one-shot non è niente male ^^


grazie,sono contenta che ti piaccia,tutto è nato da una scemità in tag! :D
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RE: One-shot di tutti

da Wyarda » 19 giugno 2012, 11:31

grazie a tutti =D non credevo sarebbe piaciuta per la verità, era tanto che non mi cimentavo :D
se mi viene qualche idea la posto... ma deve essere per forza sul ciclo? :arghhh:
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Re: RE: One-shot di tutti

da Galbatorix99 » 19 giugno 2012, 14:45

Wyarda ha scritto:grazie a tutti =D non credevo sarebbe piaciuta per la verità, era tanto che non mi cimentavo :D
se mi viene qualche idea la posto... ma deve essere per forza sul ciclo? :arghhh:


scusa che hai contro il ciclo? :blink:
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Re: RE: One-shot di tutti

da Daenerys » 19 giugno 2012, 14:47

Galbatorix99 ha scritto:
Wyarda ha scritto:grazie a tutti =D non credevo sarebbe piaciuta per la verità, era tanto che non mi cimentavo :D
se mi viene qualche idea la posto... ma deve essere per forza sul ciclo? :arghhh:


scusa che hai contro il ciclo? :blink:


No,forse intendeva nella sezione altro... Comunque anche lì c'è l'apposito topic
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Re: RE: One-shot di tutti

da Wyarda » 19 giugno 2012, 15:18

Galbatorix99 ha scritto:
Wyarda ha scritto:grazie a tutti =D non credevo sarebbe piaciuta per la verità, era tanto che non mi cimentavo :D
se mi viene qualche idea la posto... ma deve essere per forza sul ciclo? :arghhh:


scusa che hai contro il ciclo? :blink:


preferisco essere più libero xD
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RE: One-shot di tutti

da Nasuada97 » 20 giugno 2012, 13:23

Wyarda, bellissima la tua one-shot!!! :O mi sono sentita a tutti gli effetti un uomo che combatte !!! Mi hai fatta davvero calare nel personaggio ;) :D il finale più o meno l'avevo previsto, se no la storia non avrebbe avuto fine, però mi ha colpita come l'hai scritto, e quella cosa che non avrebbe saldato il debito... Per non parlare di tutte le bellissime citazioni alla moglie, un'isola di pace in mezzo alla battaglia, proprio carino! Ti prego scrivi qualcos'altro!!!!
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Se volete una firma bella come la mia chiede a Vanir_ ;)
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RE: One-shot di tutti

da Niym » 20 giugno 2012, 16:30

Salve a tutti!

Ho deciso anch' io di postare una one-shot! In realtà l'avevo scritta qualche mese fa, ma non l'avevo mai pubblicata perché inizialmente sarebbe dovuta essere parte di una possiile fan ficiton... ma visti i miei tempi con l'altra che sto scrivendo, dubito che potrà mai vedere la luce!
Ad ogni modo eccola qui: fatemi sapere cosa ne pensate! ;)

buona lettura!!!

Il cielo quella mattina era di un azzurro inteso, quasi abbagliante.
Neanche una nuvola osava interrompere l’omogeneità di quel cielo color del mare, un colore che ricordava dolorosamente gli occhi di lei.
Il vento soffiava dolce sotto di lui, gonfiando le sue ali e cullandolo delicatamente mentre volava sulla sterminata distesa dell’oceano.
Gli piaceva il mare e per quanto poteva ricordare, gli era sempre piaciuto.
Adorava i riflessi argentati che il sole creava sulla sua superficie e le onde… soprattutto le onde e la spuma, che disegnavano quegli arabeschi fantastici, in cui si potevano leggere un’infinità di storie diverse.
Proprio come le stelle, pensò.
Inspirò la fresca brezza marina che con il suo profumo salmastro gli solleticò le narici.
Il sole splendeva placido su di lui, irradiando un piacevole tepore.
Scese di quota e si tuffò nella cresta schiumosa di un’onda.
In un primo momento il sale gli bruciò gli occhi e la gola, ma la frescura dell’acqua sulla pelle accaldata dal volo era impagabile. Si crogiolò tra le onde per un po’ lasciandosi cullare dalla corrente, poi però, rammentò le lezioni che il suo maestro gli aveva dato quando era ancora un pulcino che a malapena sapeva volare: l’acqua degli oceani poteva essere molto pericolosa, anche per un drago grande e grosso come lui!
A malincuore spiccò di nuovo il volo, alzando una miriade di gocce e spruzzi d’acqua salmastra che scintillarono alla luce del sole come tanti diamanti.
Fece guizzare fuori la lingua e ne assaggiò uno. Non sapeva perché ma si sentiva in vena di esplorare e giocare come un cucciolo.
Il sapore dell’acqua salata sulla lingua era strano e gli fece arricciare la punta del muso.
Prese nuovamente quota, lasciando che fosse il tepore del sole ad asciugare l’acqua rimasta sulle sue squame.
Volare… volare sulla sterminata distesa dell’oceano, senza doversi preoccupare di nulla se non del regolare battito delle ali e delle correnti: questa era per lui la cosa più bella, questo era per lui essere un drago… essere libero.

Una nota di nostalgia, di rimpianto e di rabbia cancellò quella visione.
Lui non era più libero, non lo era più da tempo immemore ormai e non poteva più nemmeno volare… figurarsi rivedere Lei…
Anche la sua compagna era passata nel vuoto come lui, solo che non aveva avuto la sfortuna di avere a che fare con quell’essere schifoso, che era riuscito a impadronirsi del suo cuore dei cuori.
Ringhiò al mondo tutto il suo dolore e la sua rabbia, ben sapendo che nessuno l’avrebbe mai sentito, ben sapendo che a quel viscido parassita faceva solo piacere e che ogni suo sforzo sarebbe comunque stato inutile.
Almeno il suo piccolo orecchie- a- punta era ancora vivo, anche se dubitava che stesse bene… non dopo tutto quello che il Distruttore di uova gli aveva fatto, ma era vivo, era vivo ed era libero.
Questo gli diede un po’ di conforto.
Finché c’erano ancora per Alagaësia tipi come il suo compagno di cuore e di mente, forse c’era ancora qualche speranza.
Sperava soltanto che il suo Cavaliere non si fosse abbandonato alla disperazione, che non avesse lasciato che il dolore per la sua scomparsa e per la scomparsa dei suoi cari lo distruggesse, lo cancellasse come aveva fatto con quello stupido umano.
No… il suo Cavaliere non era quel tipo di persona, di questo era sicuro, ma sapeva anche che a volte era così fragile…
"Orecchie-a-punta… piccolo sciocco elfo… come vorrei sapere se stai bene, se sei riuscito a ricominciare, se hai voltato pagina… non potrei sopportare di saperti ucciso da quei vermi schifosi dei Wyrdfell! Non potrei nemmeno sopportare di saperti ucciso da lui… anche se dubito che lo farebbe, lo sai anche tu del resto che cosa ha in mente per te… per noi."
Sbuffò, le vecchie abitudini erano dure a morire.
"E tu che dicevi che il destino era stato crudele con lui! Io penso piuttosto che lo sia stato con noi… sembra che adesso ancora una volta, abbia tirato fuori il suo perverso senso dell’umorismo, non trovi? Come la notte in cui t’imbattesti per caso nel mio uovo…"
Un fiume di ricordi lontani invase la sua mente: ricordi felici, dolci, malinconici, tristi, gioiosi, noiosi e dolorosi, che lo fecero sentire ancora più solo.
Come gli mancava il suo Cavaliere!
Una parte di lui lo avrebbe voluto vicino, avrebbe voluto che lui lo liberasse da quella prigione e lo portasse via con sé, ma sarebbe stato troppo egoista. Dopo tutto quello che il suo fastidioso minuscolo elfo aveva fatto per lui, dopo tutto quello che aveva perso, non poteva chiedergli tanto, non sapendo cosa rischiava. La vita del suo Cavaliere era molto più importante.
Era meglio che il suo piccolo elfo se ne stesse ben lontano da quel postaccio, che ricominciasse a vivere e… e per quanto doloroso che si dimenticasse di lui.
Purtroppo sapeva fin troppo bene quanto il suo compagno di cuore e di mente sapesse essere cocciuto e testardo, in questo erano sempre stati molto simili, e non c’erano dubbi che non si sarebbe arreso finché non avesse avuto la conferma che lui, il suo drago, era davvero morto.
Una nota d’ansia e d’apprensione si fece strada dentro di lui: così facendo, avrebbe fatto esattamente il gioco del Traditore!
"Piccolo orecchie-a-punta, non voglio vederti prigioniero qui a Urû’baen! Non lascerò che si prenda anche te, puoi scommetterci su questo! Mi ha già portato via troppo: prima Lei, poi tu e il mio corpo e adesso tiene prigioniera anche la mia piccolina, che è ancora nel guscio!"
Se avesse ancora avuto gli occhi, probabilmente, sarebbero stati colmi di lacrime ma ora, sempre per colpa del Distruttore di uova, non lo sarebbero stati mai più.
Mai più i suoi grandi occhi ambrati sarebbero stati pieni di lacrime, mai più avrebbero potuto contemplare il mare, né il suo piccolo Cavaliere, né tanto meno la sua bellissima compagna.
Ricordava ancora il modo in cui lei guardava i suoi occhi color miele, lo stesso in cui lui guardava quelli di lei, color del mare e color del cielo.
Sentì una rabbia nera, spaventosa e terribile crescere dentro di lui.
Il Traditore gli aveva portato via tutto ciò a cui teneva, tutto ciò che gli era caro, ma non gliela avrebbe data vinta. Non aveva alcuna intenzione di servirlo, di permettergli di utilizzare la sua energia o le informazioni in suo possesso.
Quell’ignobile essere che sedeva su un trono, rubato anche quello come il suo Eldunarì, poteva aver anche spezzato il suo corpo, ma non avrebbe spezzato la sua mente, questo non glielo avrebbe lasciato fare!
Non poteva più volare e non poteva più nemmeno piangere, è vero, poteva solo rimanere chiuso in quella cassetta imbottita di velluto e affondare nella più cupa disperazione: l’unica arma che gli era rimasta contro il mostro che aveva distrutto la sua vita e quella del suo Cavaliere.
Era un’arma a doppio taglio lo sapeva: se non fosse stato abbastanza determinato e prudente, avrebbe perso la ragione anche lui, com’era già successo a molti altri Eldunarya che si trovavano in quel posto orribile, ma restava la sola possibilità che aveva per difendersi da lui, e, poco ma sicuro, era intenzionato a utilizzarla.




Il punto di vista come avrete capito è quello di un drago, per l'esattezza di Iormùngr, padre di Saphira, nonché drago di Arier, qui nominato come Orecchie-a-punta.
(Arier è un personaggio che viene citato anche nell'altra mia ff)
" Ve ne siete accorto? Notevole come al solito... da quando?"
"Ovvio! Sin da quando te ne stavi nell'utero della tua mammina!"
[Bleach cap. 99]

La mia ff: Eredità:http://www.eragonitalia.it/postxf14498-0-0.html
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RE: One-shot di tutti

da pazzadiRoran95 » 20 giugno 2012, 16:59

Niym è veramente bella la tua one-shot!
Mi è piaciuta davvero tanto!
Una One-shot dal punto di vista di un Eldunarì? Bell'idea, Brava! :ok:
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RE: One-shot di tutti

da Murtagh4e » 20 giugno 2012, 18:16

Belloooooooooo!!!!!!!!!!! complimenti! Mi sn commossa! XD :cry:
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RE: One-shot di tutti

da blackstar » 20 giugno 2012, 18:54

Brava,molto,molto bello,peccato che non farai la ff,perchè mi sarebbe piaciuto!
complimentoni!
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RE: One-shot di tutti

da Ilarya95 » 21 giugno 2012, 18:53

Niym è... semplicemente commovente :cry:
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RE: One-shot di tutti

da sofy28 » 24 giugno 2012, 15:40

Ho letto solo quella di Nasuada97, purtroppo, perciò commento quella.
Devo dire che me l'aspettavo ancora più sdolcinata, come vedi non sono morta, non sono in ospedale e non ho il diabete :D
E' un po' confusa, ma credo tu l'abbia fatto apposta, per descrivere lo stato d'animo di Murtagh. Come al solito però Castigo è messo in disparte, vorrei che avesse un ruolo un pochino più centrale!
Il fatto che sia in prima persona e al presente un po' mi ha sconvolto, secondo me se avessi mantenuto lo stile del Ciclo sarebbe venuta ancora meglio. In generale la cosa che mi è piaciuta di più sono le similitudini, i pensieri cupi di Murtagh, i ricordi! Anche se secondo me sarebbe venuto meglio se avessi descritto direttamente Murtagh che tortura Nasuada, più che i suoi ricordi!
Che dire, sei brava, finalmente posso dirlo! Ma puoi sicuramente migliorare!
Andavo a guardare le stelle sul tetto di casa. Mia madre mi rimproverava sempre dicendo che prima o poi sarei caduto e nel migliore dei casi mi sarei rotto una gamba, ma a me non importava. Neanche a Thomas importava. http://www.eragonitalia.it/postt15626
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RE: One-shot di tutti

da blackstar » 11 luglio 2012, 12:32

Hey,ma nessuno vuole più one-shottare qualcosina?????????????????????????????????
Dopotutto quella delle nostre due utenti è una grande idea!
Vabbè asppena mi viene l'ispirazione posto qualcosa per ravvivare il topic!
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RE: One-shot di tutti

da NaRayquaza » 11 luglio 2012, 19:31

io ho in mente di postare qualcosa :D xo mo nn sono a casa D: sabato inizio a scribacchiare un po e domenica lo portero a termine :P cosi posto
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