Paolini ha risolto il quesito di Martin

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Paolini ha risolto il quesito di Martin

da lpallad » 1 novembre 2014, 14:42

Dunque, tempo fa ho trovato un'intervista in cui George R.R. Martin paragonava le sue "cronache del ghiaccio e del fuoco" al "signore degli anelli" di J.R. Tolkien. E tra le cose che dice tra le domande, una è questa.

4. La magia può essere un buono spunto per parlare delle differenze con Tolkien?
«Anche in Tolkien c’è pochissima magia,
mentre nei suoi imitatori abbonda. Questa è veramente una grande differenza tra me e chi ha voluto prendere la “parte peggiore” dell’autore inglese. Per me è fondamentale il realismo. La mia è una Fantasy con un basso contenuto di magia. In questo senso, ho seguito le orme di Tolkien perché, se si legge bene Il Signore degli Anelli come feci io quando stavo scrivendo i miei libri, si vede benissimo che la Terra-di-mezzo è un mondo magico nel senso che è un mondo pieno di meraviglie, ma in realtà c’è pochissima magia. Non si vede mai Gandalf lanciare un incantesimo o sparare una palla di fuoco! Se c’è un combattimento, lo stregone tira fuori la spada… Certo, crea fuochi d’artificio e il suo bastone brilla nel buio. Ma si tratta di cose minime. Anche gli anelli magici, anche il potentissimo Unico Anello: tutto quel che vediamo è che rende le persone invisibili. Si suppone che l’Unico Anello abbia un grande potere di dominio, ma quando Frodo se lo infila non può dare ordini ai Nazgul che lo circondano. Non è così semplice. È un potere sconosciuto, un potere pericoloso. È questo tipo di magia che va descritta. Un errore grave che ho visto fare da un’enormità di imitatori di Tolkien è proprio l’abuso di magia, la creazione di mondi ad alto contenuto di magia. Ci sono mondi in cui maghi, streghe e stregoni possono distruggere interi eserciti, ma appunto in cui esistono ancora eserciti! È un controsenso: se qualcuno può dire “abracadabra” e distruggere un esercito di diecimila guerrieri, perché c’è bisogno ancora di radunare un esercito? Questi scrittori non si curano del realismo: se esistono dei maghi così potenti come possono esistere ancora re e signori? Perché non sono i maghi che dominano quel mondo?».


Stavo pensando appunto riguardo questo punto della domanda di Martin: "se qualcuno può dire “abracadabra” e distruggere un esercito di diecimila guerrieri, perché c’è bisogno ancora di radunare un esercito?" e ripensando alla saga di Eragon viene spontaneo chiedere: "Non credete che Christopher Paolini, per come ha strutturato la magia, abbia dato una risposta convincente alla domanda di George RR Martin?"
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Re: Paolini ha risolto il quesito di Martin

da oromiscanneto » 1 novembre 2014, 17:47

Ricordo che Eragon ha posto la stessa domanda a Oromis durante l'apprendistato e la risposta del maestro mi sembra convincente; difendersi dai soldati mentre si combatte con la magia è quanto meno faticoso, oltre che difficile.
Su questo aspetto per me Paolini ha fatto un buon lavoro, c'è ben altro da criticare nella saga... Poi che a Martin non piaccia la magia non mi interessa proprio, è lui che la vede così.
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Re: Paolini ha risolto il quesito di Martin

da lpallad » 1 novembre 2014, 23:24

oromiscanneto ha scritto:Ricordo che Eragon ha posto la stessa domanda a Oromis durante l'apprendistato e la risposta del maestro mi sembra convincente; difendersi dai soldati mentre si combatte con la magia è quanto meno faticoso, oltre che difficile.
Su questo aspetto per me Paolini ha fatto un buon lavoro, c'è ben altro da criticare nella saga... Poi che a Martin non piaccia la magia non mi interessa proprio, è lui che la vede così.


Non è che Martin detesti la magia. Semplicemente ritiene che se ne metti troppa in una storia succede che certe situazioni si possono risolvere troppo facilmente e quindi sarebbe difficile creare situazioni soddisfacenti. Come dire appunto che secondo lui è meglio fare una storia con Batman invece che con Superman.
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Re: Paolini ha risolto il quesito di Martin

da Daenerys » 13 novembre 2014, 10:04

Sarà ma secondo me ultimamente Martin predica bene e razzola male...
Tornando a Chris con la magia ha fatto un buon lavoro. Per lo meno nei primi libri del Ciclo è stato coerente e poi la storia dell'energia, secondo me, permette di evitare abusi in grande stile di magia. Insomma Galbatorix è riuscito a fare ciò che ha fatto solo grazie
Spoiler:
agli Eldunarì
quindi neanche in quel caso c'è stata una forzatura (almeno in linea di massima)
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