Poesie Arya & Durza (?)

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RE: Poesie Arya & Durza (?)

da dj-fantasy » 18 marzo 2012, 14:16

Molto semplice ma molto bella :) :)
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RE: Poesie Arya & Durza (?)

da Giorgia98 » 18 marzo 2012, 14:40

Mi ero persa due poesie :(
Ed eccomi qui per rimediare :D
Molto bella la poesia dal punto di vista di Durza che cerca di scappare dalle apparenze :rolleyes:
e l'ultima invece è ricca di significato ;)
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RE: Poesie Arya & Durza (?)

da redrum1456 » 19 marzo 2012, 10:19

semplice, ma che va' dritta al punto
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RE: Poesie Arya & Durza (?)

da Lalli » 13 aprile 2012, 23:06

Fine del quarto libro e quindi pericolo spoiler!
Arya, regina degli elfi, scrive a Nasuada, regina degli uomini. Cosa dovrà mai dirle?

Lettera di Arya

Cara Nasuada,
Ti scrivo queste poche righe mentre prendo le mie cose e mi preparo a partire. Mi è sembrato giusto informarti della mia intenzione di lasciare Alagaesia e raggiungere Eragon, ovunque sia, e continuare la mia istruzione da cavaliere di draghi.
So già cosa stai pensando: credi che io sia un’irresponsabile e una sciocca, che non devo correre dietro a Eragon come una ragazzina, rimanere al mio posto, rinunciare al mio egoismo. Come hai fatto tu.
L’unico problema è che non è affatto come pensi.
Mi hanno cacciata, un consiglio si è riunito e mi ha giudicata indegna di mantenere il comando del popolo degli elfi. Hanno detto di volere una guida che sia un esempio, non una sgualdrina.
E qui viene il punto due. Non partirò sola. Una settimana fa è nata Aiedail la mia bellissima bambina, somiglia così tanto a suo padre che a volte mi pare di vedere lui.
Ecco il motivo della mia cacciata. Una figlia. Una figlia senza padre, non ho voluto dire a nessuno della persona con cui ho diviso il mio sangue. Non capirebbero e probabilmente non lo farai neanche tu.
Stupita? Diciamo che conosco abbastanza la magia da poter trasfigurare il mio corpo e nascondere al mondo la mia condizione. Era necessario, dovevo prima portare a termine i miei doveri.
Per fare onore alla mia fama nella sintesi, passo direttamente al punto tre.
Poco più di nove mesi fa venivo catturata da Durza lo spettro, ricordi? Ho spesso raccontato ciò che è successo in quel mese di tempo che ho trascorso come sua prigioniera.
Ho sempre però sorvolato un dettaglio. Piccolo. Insignificante.
Lo amavo, Nasuada.
Non storcere quella tua bocca aristocratica ora. Non odiarmi per essermi concessa ad uno dei più pericolosi nemici che tuo padre dovette affrontare.
Non mi crederai ma lui si stava ribellando al re, avevamo un piano io e lui, ma ormai è inutile riferirtelo. Sta di fatto che non era previsto che il cavaliere mi salvasse e mi portasse nella città dei nani. Il veleno era un diversivo che mi avrebbe permesso di avvicinarmi al re e chissà, forse anche liberarmene.
Quando, durante la battaglia, Saphira mi riferì il messaggio di Eragon, che Durza era lì, a poca distanza da me, giurai a me stessa che avrei impedito ad entrambi di uccidersi.
Ho fallito.
Il mio spettro è morto e io mi sono sentita sottrarre la vita io stessa, ho odiato così tanto quel ragazzino che ho spesso pensato che avrei finito per ucciderlo. Non nego che alla fine lo avrei accettato come compagno, ma solo perché lo ritenevo un buon sovrano e, in fondo, un buon amico. Non ho più alcun rancore verso di lui, non sapeva nulla, non poteva sapere nulla e ha fatto semplicemente ciò che riteneva giusto.
Ma Durza mi manca. Ogni giorno, ad ogni ora, quasi da togliermi il respiro.
Non sai quanto mi rassereni ora sfiorare i sottili capelli rossi della nostra bambina e guardare i suoi occhi verdi, così simili ai miei, scrutare avidi il mondo.
Io me ne andrò per garantire un futuro ad Aiedail. Un futuro in cui lei non sarà additata come la figlia di nessuno, un futuro in cui lei sarà semplicemente ciò che desidera diventare.
Durza non c’è più ma la nostra bambina vive e ha i suoi stessi capelli di fuoco.
Durza non c’è più ma io lo ricorderò ogni giorno della mia vita.

Confido che brucerai questa lettera e che non farai parola a nessuno di ciò che ti ho scritto.
Addio, mia regina, è stato per me un onore averti conosciuta.
Che la tua spada resti affilata!
Arya



Taaaaaanto tempo che non scrivevo! chiedo scusa a tutti quanti e vi ringrazio ancora per leggere questo argomento :)
Un abbraccio
Ultima modifica di Lalli il 6 marzo 2013, 15:20, modificato 1 volta in totale.
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RE: Poesie Arya & Durza (?)

da redrum1456 » 14 aprile 2012, 0:48

Ottimo, sei ritornata! :D

devo dire che mentre leggevo questa lettera mi è subito venuta una grande idea: sarebbe bello creare una ff alla "Lovercraft". Tu mi hai ricordato questo metodo di presentare ciò che è successo...veramente brava, sul serio. posta presto!
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RE: Poesie Arya & Durza (?)

da dj-fantasy » 14 aprile 2012, 13:33

che bello hai postato :) veramente bella la lettera, sono rimasta sensa parole... posta presto :D :D
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RE: Poesie Arya & Durza (?)

da Lalli » 19 aprile 2012, 22:01

Eccovi un luuuuuuungo momento di pensieri di Arya nel suo primo incontro con Durza (incontro direi non troppo amichevole) Ho immaginato un paio di cosette, ovvio :)
Auguri a chi avrà il coraggio di leggerlo!


La cattura

Faölin cavalca davanti a me, i capelli neri persi nel vento.
Sto fissando la sua schiena da quando siamo partiti da Tonjheim e non riesco proprio a guardare altrove.
Lui è l’amico di sempre, il fedele compagno dei miei giochi prima e delle mie missioni poi, il fratello maggiore che mi protegge, l’uomo che mi ama. Ed io Arya, principessa di Ellesmèra, ambasciatrice del regno degli elfi e custode dell’uovo di drago, ho deciso di accettare la sua proposta di fidanzamento, una volta rientrati a casa.
Sorrido lievemente quando si volta a guardarmi, come per assicurarsi che io sia ancora qui. Neanche la terra potesse inghiottirmi. E poi c’è sempre Glenwing dietro di me, anche lui qui per proteggere me e ciò che trasporto. Le mie dita si spostano istintivamente all’anonima bisaccia di cuoio che porto a tracolla. Sospiro soddisfatta sentendo la superficie liscia e fredda dell’uovo di zaffiro sotto i polpastrelli.
Va tutto al meglio. Sono viva, sto per annunciare al mondo il mio amore e la missione prosegue senza il minimo intoppo.
Mi ritrovo a sorridere di nuovo, dopo tanti problemi e sofferenze, la mia vita sembra finalmente aver preso la piega giusta. Devo essere l’elfa più fortunata al mondo, non c’è nulla che vorrei che io non abbia già.
Faölin si gira di nuovo e mi domanda, con rispetto velato di ironia, di poter passare alla retroguardia. Adoro quello sguardo complice e insieme di sfida che mi rivolge di sottecchi, ma io sono pur sempre Arya, la principessa di ghiaccio, la donna rigida che pensa solo ai suoi doveri.
«Scambiatevi» ordino con voce atona e un tono imperioso.
Faölin mi rivolge un ultimo sguardo falsamente sprezzante, prima di scivolare alle mie spalle.
Sento i suoi occhi bruciare sulla mia nuca, alzo il mento e mi guardo intorno altezzosa, fingendo indifferenza al suo sguardo che in realtà mi provoca un lieve brivido lungo la colonna vertebrale. In fondo è una bella sensazione. Reprimo un ennesimo sorriso.
Superiamo un gruppo di cespugli nascosti dalle tenebre. Continuo a cavalcare tranquilla, il vento che mi sferza il viso. Un brusco cambiamento della sua direzione mi fa scivolare i capelli sugli occhi, oscurandomi la vista. Li sposto stizzita passandomi una mano sul viso. Il mio braccio si blocca a mezz’aria. C’è uno strano odore animale nell’aria. I cavalli nitriscono agitati.
«Faölin» sussurro implorante voltandomi all’indietro.
Ti prego ridimi in faccia e dimmi che era una sciocca e infondata sensazione, ti prego guardami negli occhi e dimmi che il pericolo non c’è, ti prego parlami e dimmi che arriveremo presto sani e salvi ad Ellesmèra.
Lo guardo in viso e le mie speranze si infrangono come cristallo di fronte all’espressione stravolta di lui. Le sue iridi, illuminate di ferma determinazione mi scrutano con disperata urgenza, quasi a voler memorizzare ogni mio singolo particolare «Vai Arya, vai!» grida poi schiaffeggiando poderosamente il fianco del mio cavallo che, spaventato, si allontana rapidamente dai compagni.
La terribile realtà mi cade addosso come una doccia gelata.
Un agguato.
Sono stata una stupida. Come ho potuto abbassare la guardia! Come ho potuto lasciarmi accecare dalla sicurezza che tutto sarebbe andato bene!
Cerco di non pensare all’ultimo sguardo del mio uomo. Perché in fondo agli occhi ebano di lui ho letto una parola che mi fa male anche solo a pensarla. Una parola che mi lacera l’anima.
Addio.
Mi asciugo una lacrima bastarda con il dorso della mano.
La missione viene prima di tutto e tutti e io mi sono impegnata a portarla a termine.
Una piccola speranza aleggia ancora dentro di me, incoraggiata dalla mia insistenza di non voler vedere quello che potrebbe essere successo. Lui se la caverà.
Una voce riempie improvvisamente l’aria, fredda e carezzevole come un velo di seta che nasconde un pugnale tra le sue pieghe.
«Garjzla»
Qualcosa colpisce il mio cavallo, che stramazza a terra. Riesco a saltare dal suo dorso evitando ogni danno. Maledizione! Hanno uno stregone con loro! Questo complica le cose, dovrò darmi una mossa per sfuggirgli.
La stessa voce di prima risuona tra gli alberi «Prendetela! È lei che voglio!» si tratta del capo, sicuramente.
Ma perché i miei compagni tardano tanto? Mi sfugge un gemito e una morsa di ghiaccio mi stringe il cuore quando i miei occhi corrono nella loro direzione.
Faölin giace a terra, il collo niveo trapassato da una freccia nera, gli occhi chiusi e il torace immobile.
Per un attimo mi sembra che tempo e spazio siano scomparsi, smetto di essere la principessa Arya e rimango semplicemente una donna di fronte al corpo senza vita della persona che ama. Faccio istintivamente un passo nella sua direzione. Non può essere vero, è solo uno dei suoi scherzi, adesso si alzerà di scatto, ridendo, e scapperemo insieme da questo incubo. Ma lui rimane ostinatamente immobile.
Qualcosa nella mia testa ha già accettato l’orribile realtà. Due parole mi rimbombano nel cranio.
Mai più.
Delle figure nere si avvicinano al mio campo visivo: Urgali.
Impreco sonoramente nella loro direzione e corro nel fitto della foresta con tutta la velocità che il peso della pietra al mio fianco mi consente. Mi sfilo la bisaccia da tracolla e la tengo con una mano sola liberandomi del suo intralcio.
Mai più.
Colgo un bagliore lontano, la foresta sta andando a fuoco e sono sicura che non si tratta di fiamme naturali.
Solo un mago molto potente potrebbe fare una cosa simile, anzi, a giudicare dalla portata dell’incantesimo potrebbe trattarsi del re in persona. Spalanco gli occhi, atterrita da quel pensiero che mi affretto a respingere con tutte le mie forze.
Ben presto sento il fiato puzzolente dei mostri cornuti soffiarmi sul collo. Mi volto di scatto, snudando la spada con una mossa fulminea, e la conficco fino all’elsa nel torace dell’Urgali appena dietro di me. Solo nell’atto dello sfilarla mi rendo conto che i miei inseguitori erano così vicini che ne ho uccisi due in un colpo solo. Taglio la gola al terzo ancor prima che possa riprendersi dalla sorpresa.
La loro vista scatena in me rabbia e il desiderio di distruggerli, pezzo per pezzo.
Una delle loro maledette frecce ha ucciso Faölin.
Una delle loro maledette frecce mi ha privata di metà della mia anima.
Sputo sui cadaveri e mi affretto a proseguire la mia fuga
Noto uno sperone di granito dominare sul bosco e mi ci indirizzo alla ricerca di un posto in cui nascondermi e portare in salvo ciò per cui i miei compagni hanno dato la vita.
Sono quasi arrivata quando una figura nera atterra agilmente davanti a me, come piovuta dal cielo. Riesco a capire che non si tratta di un Urgali, la corporatura e i capelli rossi che gli coprono il viso lo identificano come un essere umano, prima di dirigermi nuovamente sul sentiero.
I mostri mi hanno raggiunta, sono in trappola. Mi guardo intorno un’ultima volta, cercando disperatamente una via di fuga che non c’è. Maledico tutti gli dei umani e del popolo dei nani che mi vengono in mente ma poi ispiro profondamente e torno a concentrarmi sull’uomo di prima, le membra distese in una calma che non è mia.
Seguo il profilo di un corpo snello ma muscoloso, un guerriero probabilmente, fino all’ampio torace dell’uomo, per poi giungere infine al suo volto.
Non riesco ad impedire ad un fremito di orrore di squassarmi il corpo.
Di fronte a me, un ghigno compiaciuto a scoprire i denti aguzzi, c’è uno spettro.
Mi sento piccola e indifesa sotto lo sguardo di sufficienza dei suoi occhi cremisi.
«Prendetela» ordina con un tono quasi annoiato.
Non c’è più tempo.
Faölin è morto per questo e se succederà anche a me sarò ben lieta di seguirlo.
Estraggo rapidamente la pietra dalla bisaccia e, alzatala sopra la testa, bisbiglio rapidamente le parole che la porteranno lontano da qui, al sicuro. Fisso spavalda le pozze di sangue che lo spettro nasconde tra le ciglia. Se io devo fallire, allora lo farai anche tu.
I suoi lineamenti si deformano in una maschera di stupore e disperazione quando capisce le mie intenzioni «Garjzla!» grida precipitosamente.
Sento il peso dell’uovo sparire dalle mie dita mentre un globo di fuoco mi raggiunge fulmineo e mi colpisce al petto. Il terreno mi viene incontro mentre cado sull’erba bruciacchiata dalle fiamme fatue dello spettro.
Forse ora ti rivedrò Faölin. Ma in fondo io non voglio morire.
I miei occhi rimangono incatenati un ultima volta ai tizzoni ardenti della creatura maligna che mi ha colpita.
Leggo l’Ira danzargli nelle iridi. Chi ha vinto alla fine!?
Un ultimo, beffardo, sorriso di sfida mi increspa le labbra.
Poi le palpebre mi si chiudono e perdo coscienza di me.
Prima del buio, un ultimo e assolutamente inopportuno pensiero mi affolla la mente.
Lo spettro è bello, di una bellezza inquietante, sì. Ma bello.


Redrum: A dire la verità io una fanfiction in programma l'avrei :D
Devo solo rileggermi tutto il ciclo dell'eredità per fare quadrare bene i pezzi e poi tenterò di scriverla. Su questo tema, ovvio ;)
Dj-fantasy: grazie mille per la pazienza dell'attesa! :)
Baci :innamorato: [/b]
Ultima modifica di Lalli il 6 marzo 2013, 15:26, modificato 1 volta in totale.
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RE: Poesie Arya & Durza (?)

da dj-fantasy » 20 aprile 2012, 20:33

OMG!!!!!!!!! E' proprio come me lo ero immaginato!!!!! ottima descrizione del comportamento e dei sentimenti di Arya con Faolin... ;) ;) posta presto :)
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RE: Poesie Arya & Durza (?)

da redrum1456 » 23 aprile 2012, 9:06

mescoli poesia e narrativa in modo incredibile, veramente brava...!
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RE: Poesie Arya & Durza (?)

da cosmos » 23 aprile 2012, 14:44

wow *.*
non avevo mai immaginato arya e durza insieme...ma pensandoci sono perfetti!!!!!!!!!!

e tu scrivi divinamente!!!!!!!!! :innamorato:
Non è finita finché non sei sottoterra, non è finita finché non è troppo tardi.

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RE: Poesie Arya & Durza (?)

da Lalli » 30 aprile 2012, 8:53

Ok, l'ho scritta stamattina alle due, tutta di getto. non so bene cosa ne sia uscito -_-
Potrebbero essere pensieri sia di Arya che di Durza, pensando al possibile futuro insieme.

Avremo

Avremo lenzuola impregnate
dei nostri profumi,
divani profondi
come burroni,
sospiri leggeri
nascosti al vento,
promesse sussurrate
sulle labbra.

Avremo grida e litigi
nei tempi oscuri,
pianto e rimorso
al ritorno della luce,
ricordi e sofferenze
affidati alle anime,
tramonti spettatori
di fuoco e tentazioni.

Avremo i rimbombi
sonori dei nostri cuori,
silenzi carichi
di ogni emozione,
notti testimoni
di tenerezza,
lineamenti ubriachi
di tutta la felicità.


Grazie a tutti voi che continuate a commentare :innamorato:
e anche a chi si limita semplicemente ad entrare e buttare un occhio :)
Saluti
Ultima modifica di Lalli il 6 marzo 2013, 15:31, modificato 2 volte in totale.
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RE: Poesie Arya & Durza (?)

da dj-fantasy » 30 aprile 2012, 9:37

è qualcosa di estremamente tenero... sembrano i pensieri di entrambi messi insieme... quasi un botta e risposta... mi è piaciuta un sacco!!!!! :D :D :D

[spoiler]quando hai tempo e voglia... passi a leggere le mie????????? :D [/spoiler]
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RE: Poesie Arya & Durza (?)

da redrum1456 » 1 maggio 2012, 20:57

mi piace, è un altro ennesimo aspetto del loro rapporto!
Continua così, proponi l'argomento eccelentemente!
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RE: Poesie Arya & Durza (?)

da Lalli » 8 maggio 2012, 14:17

Pensieri di Durza al mattino, dopo una notte passata con Arya.
Amarezza e dolore poi amore e tenerezza.

Mi odio.

I raggi del primo sole colpiscono prepotenti le mie palpebre chiuse.
Apro appena gli occhi, confuso dalla presenza di qualcosa di morbido e caldo premuto contro il mio corpo.
Inevitabilmente sorrido riconoscendo i capelli di tenebra dell’elfa. Arya è stesa accanto a me, avvolta nel lenzuolo come in un bozzolo. Le palpebre chiuse ad ombreggiarle la pelle ambrata del viso, deturpata dal sottile graffio che le solca la guancia sinistra.
Il sorriso mi muore sulle labbra: quale sofferenza è più terribile di quella di dover ferire la donna che si ama?
Mi odio.
Mi odio perché ogni giorno devo trascinarla nella buia stanza delle torture e farle del male in modo che il re possa credere che stia facendo del mio meglio per soddisfarlo.
Mi odio perché ogni giorno devo vedere le sue lacrime salarle le labbra, e mi odio ancora di più quando la stessa sera bacio quelle labbra, come se nulla fosse successo.
Mi odio perché lei ha calpestato tutto e tutti per me e io non sono in grado di fare nulla di simile, imprigionato da semplici parole, strappate alla mia bocca dal tiranno, vincolanti come un giuramento.
Mi odio perché lei è mia prigioniera e, a causa della stessa traditrice promessa, non posso liberarla.
Mi odio perché lei concede a me, indegno servo di Galbatorix, sorrisi che so che non ha mai rivolto a nessun altro.
Un borbottio indistinto mi riscuote dai miei cupi pensieri.
Arya sta parlando nel sonno, mi sfugge un’espressione intenerita.
«Durza»
Il mio nome è appena un sussurro sulla sua bocca, ma assume il fragore di un uragano in me.
Una colata di miele invade la mia anima. Non posso essere triste finché lei è qui, con me, finché siamo ancora vivi e in grado di credere in qualcosa, che sia solo la flebile speranza di un futuro insieme.
La guardo e ancora sorrido perché lei non ne è consapevole, perché lei non ha idea che io passerei ore e ore a fissarla senza mai stancarmi di farlo, che potrei stare in eterno ad ascoltare il lieve suono del suo respiro e sentire il suo profumo di pino.
Quanto è bella.



Grazie a tuuuutti :)
Dj-fantasy: le seguo le tue poesie, te lo giuro! mi piacciono sai, è che non so mai che commenti fare :blink:
Redrum: Grazie per gli immeritati e carinissimi complimenti ;)
Ultima modifica di Lalli il 6 marzo 2013, 15:35, modificato 1 volta in totale.
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RE: Poesie Arya & Durza (?)

da redrum1456 » 8 maggio 2012, 22:21

ottimo. sul serio, mi piace davvero molto e tu scrivi benissimo...ma mi sono sempre chiesto come mai ti sei immaginato questo rapporto?
Brava ancora, continua così! ;)
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