RE DI ALAGAËSIA

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RE DI ALAGAËSIA

da EragonEldunari » 6 aprile 2013, 23:11

Salve a tutti ragazzi!!! Quì troverete una delle mie ff. Ne ho scritte tante e in futuro ho intenzione di pubblicarne altre, ma ogni cosa al suo tempo.
Dedico questa ff a smeraldina96, perchè è merito suo se l'ho pubblicata ed è veramente simpatica!




Re di Alagaësia

In questa fanfiction, non seguirò il finale di Paolini, secondo il quale Eragon lascia Alagaësia assieme alle uova e agli Eldunarí. Invece, questa storia racconterà come sarebbe andata se Eragon, quando gli fu chiesto se volesse prendere il posto di Galbatorix come Re, avesse detto di sì.
La storia partirà subito dopo la conclusione dell'assemblea sulla torre verde smeraldo di Urû'baen. Inoltre, Islanzadi non è morta a Urû'baen. Arya porta con sé l'uovo verde, mentre le altre uova e gli Eldunarí appartengono ad Eragon.


Capitolo 1: Re di Alagaësia

Eragon camminava in una delle grandi vie principali di Urû'baen. Era appena diventato Re. Alzò lo sguardo e osservò la roccaforte di Galbatorix, l'immenso complesso che sovrastava su tutti gli edifici della città. L'esplosione di Galbatorix l'aveva semidistrutta.
Eragon disse a Saphira: "E ora tutto questo è nostro"
"Sì, piccolo mio. Hai appena accettato un carico gravoso sulle tue spalle" rispose lei.
Passarono alcuni secondi di silenzio, poi Eragon disse:
"Intendo ricostruire la roccaforte di Galbatorix, dopo averla risanata, ovviamente"
Percepì una strana emozione prendere forma nei recessi della mente di Saphira. La dragonessa ribatté "E perchè mai dovresti farlo? Quel posto era orribile. Rappresentava il pugno di ferro di Galbatorix, e tu vorresti ricostruirla?!"
"Vedi, Saphira, il punto è che è un luogo abbastanza grande da ospitare tutti gli Eldunarí, oltre ad essere forse il luogo più impenetrabile e difeso di Alagaësia. Lì potremo tenere gli Eldunarí, le uova e ospitare persino un'accademia attrezzata per i Cavalieri. Ma non ti preoccupare dell'aspetto, perchè ho intenzione di riostruirla di un altro colore, non il nero. Ad esempio del colore degli edifici di Vroengard"
"Mmhh… se la metti così, io non ho nulla da obiettare. Però adesso sbrighiamoci, dobbiamo raggiungere il castello degli Eldunarí ed è quasi buio"
"Hai ragione, sarà meglio andare"
Eragon e Saphira volarono da Urû'baen al castello degli Eldunarí in meno di un'ora.
Era già buio, quando Eragon avvistò la grande fortezza che ospitava gli Eldunarí sottratti a Galbatorix, un complesso arroccato ai piedi di una collina della boscosa valle a quaranta chilometri a nord di Urû'baen. 
Dal castello provenivano numerosi luci calde, in contrasto all'oscurità che ammantava l'ambiente circostante. Le luci rendevano la fortezza quasi un'illusione, una fiammella che arde in un mare di oscurità.
Atterrarono in un piazzale di fronte al castello.
Non appena Saphira atterrò, il pesante portone di ferro che costituiva l'ingresso della fortezza, abbastanza grande da lasciar passare anche Saphira, si aprì con un boato, al quale seguì un cigolio.
Dal portone proveniva una forte luce, accecante per Eragon e Saphira, che non avevano visto che oscurità per tutto il viaggio. 
Nel fascio di luce, una figura del quale Eragon non riusciva a distinguere i tratti
La figura misteriosa si avvicinò a Eragon, mentre i suoi occhi si adattavano alla luce. Poi vide chi era Blödhgarm. 
Dopo il saluto elfico, l'elfo lupo condusse dentro drago e Cavaliere, ascoltando le novità che gli riferì Eragon riguardo al trono, anche se Blödhgarm non era molto d'accordo che il Capo dei Cavalieri fosse il Re degli uomini.
«Come procede con gli Eldunarí?»chiese Eragon, camminando al fianco dell'elfo
«Meglio di quanto sperassimo, questo è certo. Quasi tutti gli Eldunarí hanno smesso di attaccarci, anche se non è tornata ancora loro la voglia di vivere.»
«Questo vuol dire che possono aiutarci?»
«Solamente alcuni, ma il loro potere è incredibile.»
«Quanti draghi sono in grado di aiutarci? E, soprattutto, siete riusciti a scoprire quanti sono in totale gli Eldunarí sottratti a Galbatorix?»
«I cuori dei cuori a tua disposizione sono circa mille, su un totale di circa novecentottantaduemila.»
«Così tanti?!» esclamò Eragon stupito. Aveva sempre pensato che gli Eldunarí non fossero più di un migliaio. Del resto non era mai stato bravo in matematica e non era una brutta notizia sapere che così tanti draghi erano ancora in vita.
«Sì, perchè devi considerare che appartengono a draghi vissuti dall'alba dei tempi, dalla nascita del mondo»
«Mi stai dando solo bellissime notizie. Ma che ne dici di mangiare qualcosa? Scommetto che è tutto il giorno che non mangi.»
Blödhgarm rise: «Sì, hai ragione, come al solito. Stasera abbiamo un banchetto a disposizione, perchè ci è stato inviato moltissimo cibo dal re dei nani Orik. Ha detto di dirti che devi mangiare la carne.»
Questa volta fu Eragon a ridere: «D'accordo, vado subito. Però prima voglio parlare con gli Eldunarí rinsaviti.»
«D'accordo.» rispose l'elfo-lupo.
Blödhgarm si congedò per andare a mangiare, assieme a tutti gli elfi, mentre Eragon e Saphira, perchè anche lei risuciva a attraversare porte e corridoi del castello, si diressero verso la sala dove si trovavano gli Eldunarí.
Eragon aprì una grande porta d'oro, dove era raffigurato un drago.
Assieme a Saphira, aprì la porta ed entrò.
Davanti a lui si parò una sala enorme, scavata nella collina retrostante la fortezza. Quel posto era impressionante: una stanza alta una quarantina di metri, lunga un centinaio e larga una trentina.
Un gran numero di casse metalliche era addossato alle pareti in diversi strati.
Eragon espanse la mente: migliaia di voci si diffusero nell'aria. La maggior parte dei draghi era stata calata in trance: solo quelli rinsaviti erano attivi. Eragon disse mentalmente, dopo aver salutato i draghi nell'anctica lingua "Il mio nome è Eragon Ammazzatiranni e sono colui che vi ha liberati dalla schiavitù di Galbatorix. Ora, vi chiedo una cosa, in cambio"
Il fragore dissonante delle menti combinate degli Eldunarí si placò, e un Eldunarí che, vista la sua potenza, doveva essere appartenuto a un drago grande quanto una montagna, parlò: "Benvenuto fra noi, Eragon, il Liberatore. Io sono Il Primo. Il primo drago così definibile mai esistito. 
Chiedici qualunque cosa, Liberatore. Ti giuro che la eseguiremo. Saremo sempre in debito con te per ciò che hai fatto per noi. Siamo infinitamente grati nei tuoi confronti per averci liberati dal Distruttore di Uova"
L'affermazione del Primo suscitava molti interrogativi, ma Eragon li represse: avrebbe avuto tempo per le domande. Il Cavaliere aveva già incontrato il Primo, durante il trasporto da Urû'baen alla tenuta degli Eldunarí: il suo cuore dei cuori bianco era enorme, alto più di dieci metri, perchè il drago aveva vissuto moltissimo ed era più grande di tutti gli altri, molte volte più di Belgabad o Shruikan, i cui Eldunarí si trovavano in quella collezione.
"Grazie. La cosa che sto per chiedervi vi costerà molto, ma è necessaria. Vi chiedo di giurarmi fedeltà incondizionata."
Il Primo, Umaroth, Glaedr e tutti gli Eldunarí sussultarono.
Il Primo disse: "Non è una cosa da poco ciò che ci chiedi… ma è nulla in confronto a quello che hai fatto per noi. Se non fosse per te noi saremmo ancora nella Città del Dolore, a subire i tormenti di quel pazzo. Dicci ciò che dovremo giurare. Noi lo giureremo, tutti noi Eldunarya, e sto parlando anche dei nostri cugini che ancora non sono usciti dalla follia"
Gli Eldunarí protestarono, ma il Primo li zittì.
Per prima cosa, Eragon lanciò un incantesimo che lo avrebbe avvisato se qualche Eldunarí non avrebbe giurato, e, in tal caso gli avrebbe indicato quale. Anche se non gli piaceva l'idea di sottomettere i draghi, era necessario per impedire la nascita di un nuovo Galbatorix.
Poi, il Cavaliere disse: "Il giuramento che vi chiedo è questo:

giuro di restare sempre fedele a Eragon Ammazzatiranni. Eseguirò qualunque suo ordine e darò lui tutto il mio potere, il mio sapere e tutto ciò che possiedo. Non farò mai nulla che gli possa nuocere in alcun modo. Io giuro fedeltà incondizionata ad Eragon Ammazzatiranni"

 Tutti gli Eldunarí rinsaviti, senza eccezioni, ripeterono il giuramento. Eragon era impressionato dal potere che il Primo esercitava sui draghi, nonostante nessun obbligo o giuramento li legasse al grande drago bianco. 
Il Primo annunciò "Ogni volta che uno dei nostri cugini rinsavirà, faremo giurare anche lui. Così, per tutti noi Eldunarya"
Così, il capo dei Cavalieri dei draghi si era assicurato gli Eldunarí. Questi iniziarono a vagare tra i ricordi della sua mente. 
Osservando i ricordi della battaglia contro Galbatorix, il Primo esclamò, terrorizzato:"Liberatore! Murtagh, Castigo, Arya e Fírnen conoscono il Nome dell'Antica Lingua! È pericolossisimo che più di un essere lo conosca." 
Il Primo elencò ad Eragon i pericoli derivanti dal fatto che più persone conoscessero il Nome dei Nomi. Quello che sentì bastò ad Eragon per convincersi del pericolo. Supportato dagli Eldunarí, lanciò un potente incantesimo, che avrebbe impedito a chiunque tranne lui di ricordare, leggere o pronunciare il Nome dei Nomi. L'incantesimo costò molta energia, ma Eragon venne aiutato dai cuori dei cuori e non ebbe difficoltà a portarlo a termine. Il sortilegio cancellò dai ricordi di chi lo conosceva il Nome dei Nomi a chiunque non fosse Eragon, e ovviamemte Saphira.
Dopo essere uscito dalla sala degli Eldunarí, Eragon si recò, accompagnato da Saphira, nel salone da cena, dove si trovava un lungo e stretto tavolo di legno: a capotavola si trovava il posto che spettava a Eragon, mentre i posti laterali erano occupati dagli elfi di Blödhgarm. Saphira, invece, aveva a disposizione una sorta di tavolo che assomigliava di più ad un altare di pietra, dove si trovavano due nagra dei Monti Beor, pronti per esseri divorati. Accanto al tavolo di Saphira si trovavano inoltre quattro botti di idromele donatogli da Orik. 
Eragon si sedette al proprio posto, salutando gli elfi, mentre Saphira, dopo un saluto mentale, si buttò a capofitto sul suo abbondante pasto.
La cena trascorse tranquilla e alla fine tutti nel castello si ritirarono nei propri alloggi.
Eragon, dopo essersi coricato, cadde ben presto nell'abbraccio del suo sonno vigile, esausto della giornata appena trascorsa: una giornata in cui era diventato re dei draghi e degli umani.



Fatemi sapere che ne pensate :)
Ultima modifica di EragonEldunari il 18 aprile 2013, 20:32, modificato 9 volte in totale.
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RE: RE DI ALAGAËSIA

da MrBurns8 » 6 aprile 2013, 23:47

Davvero buono come inizio! :) Non mi aspettavo una tale decisione di Eragon, nè il giuramento degli Eldunarì :D gia mi hai stupito!
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RE: RE DI ALAGAËSIA

da EragonEldunari » 7 aprile 2013, 9:49

Grazie MrBurns, comunque premetto che posterò sì e no un capitolo ogni tre giorni :) perchè io la ff ce l'ho già in avanti di molti capitoli ma quando l'ho scritta non pensavo di pubblicarla, quindi riguardo e cerco di migliorare un capitolo alla volta, eliminando errori e cercando di arrichire le descrizioni. Questo primo capitolo può apparire inutile, ma è la base di tutta la trama, in particolare… no, di più non dirò ;) :P :P
E sapete come si modifica il profilo? Mi da 43 anni!
Ok ho già fatto
Ultima modifica di EragonEldunari il 8 aprile 2013, 19:53, modificato 1 volta in totale.
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RE: RE DI ALAGAËSIA

da Lalli » 7 aprile 2013, 10:29

E bravo EragonEldunari! Ero sicura che prima o poi avresti pubblicato una tua storia :)
Mi piace! E' un'alternativa originale al finale, non avevo mai letto una fanfiction in cui si contemplasse l'idea di Eragon come re. E il comportamento del cavaliere devo ammettere che è inaspettato :invisibile:
Aspetto il continuo, sono curiosa ;)
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RE: RE DI ALAGAËSIA

da EragonEldunari » 7 aprile 2013, 10:48

Grazie anche a te Lalli! E se credi che questo sia inaspettato, non hai idea di che piega prenderà la storia. Ho letto tutte le ff del forum e nessuno ha mai scritto una cosa simile a quella che intendo scrivere io… quella che la mia mente contorta ha partorito :)
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RE: RE DI ALAGAËSIA

da Saphira00 » 7 aprile 2013, 13:22

Wow!Non mi sarei mai aspettata che Eragon diventasse re e neanche che chiedesse agli Eldunari di giurarli fedeltà!
P.S però non credo che Umaroth e gli altri cuori dei cuori, in nessun caso, giurino fedeltà perché i draghi amano essere liberi...
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Re: RE: RE DI ALAGAËSIA

da EragonEldunari » 7 aprile 2013, 13:32

Saphira00 ha scritto:Wow!Non mi sarei mai aspettata che Eragon diventasse re e neanche che chiedesse agli Eldunari di giurarli fedeltà!
P.S però non credo che Umaroth e gli altri cuori dei cuori, in nessun caso, giurino fedeltà perché i draghi amano essere liberi...


È proprio in questo che consiste il potere che il Primo esercita sui draghi. Comunque, questo fatto è centrale nella trama, quando ci arriveremo capirete…
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RE: RE DI ALAGAËSIA

da Saphira00 » 7 aprile 2013, 13:50

Ah ok..mi fido! ;)
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RE: RE DI ALAGAËSIA

da EragonEldunari » 7 aprile 2013, 14:55

Stasera posto uno, forse due capitoli se mi va bene :)
Ultima modifica di EragonEldunari il 7 aprile 2013, 18:25, modificato 2 volte in totale.
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RE: RE DI ALAGAËSIA

da Firnenfire » 7 aprile 2013, 15:08

Davvero molto bello.
Se fossi stata nei panni dei draghi però ci avrei pensato due volte prima di giurare fedeltà. :uhmm:
Per questo sono rimasta colpita, non avrei mai pensato a un'azione del genere.
Speriamo che in futuro la coscienza di Eragon non si annebbi dal potere. :)
Aspetto il seguito ;)
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RE: RE DI ALAGAËSIA

da EragonEldunari » 7 aprile 2013, 15:33

I draghi considerano Eragon un bambino, ma non possono nemmeno immaginare cosa sta per succedere, nemmeno lo stesso Eragon…
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RE: RE DI ALAGAËSIA

da smeraldina96 » 7 aprile 2013, 16:57

ciao, eccomi qui,non vedevo l' ora di passare!! allora sono rimasta stupita dal giuramento che eragon ha preteso dagli Eldunarya, e ancor di più nell' apprendere le dimensioni del Primo, ammazza!!!! e mi sta sorgendo un dubbio...non è che Eragon diventerà cattivo??? perchè questo giuramento mi ha isospettita molto :sospettoso:, ma sdoro la suspance, quindi non voglio sapere ancora niente :D... non vedo l' ora di sapere il seguito, e sono molto orgogliosa di te, grazie infinite per la dedica, sono lusingata!!!!!! continua sono sicura che ne verrà fuori una stupenda ff! congratulazioni :laugh:
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Re: RE: RE DI ALAGAËSIA

da EragonEldunari » 7 aprile 2013, 18:04

smeraldina96 ha scritto:ciao, eccomi qui,non vedevo l' ora di passare!! allora sono rimasta stupita dal giuramento che eragon ha preteso dagli Eldunarya, e ancor di più nell' apprendere le dimensioni del Primo, ammazza!!!! e mi sta sorgendo un dubbio...non è che Eragon diventerà cattivo??? perchè questo giuramento mi ha isospettita molto :sospettoso:, ma sdoro la suspance, quindi non voglio sapere ancora niente :D... non vedo l' ora di sapere il seguito, e sono molto orgogliosa di te, grazie infinite per la dedica, sono lusingata!!!!!! continua sono sicura che ne verrà fuori una stupenda ff! congratulazioni :laugh:



Grazie smeraldina! E per quanto riguarda la tua previsione sulla trama: NO COMMENT.
Non rivelerò nulla, nemmeno a te. Non voglio rovinare a nessuna la trama.

Riflette su questa frase e interpretandola nel giusto modo capirete come proseguirà la trama:

Anche se non gli piaceva l'idea di sottomettere i draghi, era necessario per impedire la nascita di un nuovo Galbatorix.
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Re: RE: RE DI ALAGAËSIA

da smeraldina96 » 7 aprile 2013, 19:36

EragonEldunari ha scritto:
smeraldina96 ha scritto:ciao, eccomi qui,non vedevo l' ora di passare!! allora sono rimasta stupita dal giuramento che eragon ha preteso dagli Eldunarya, e ancor di più nell' apprendere le dimensioni del Primo, ammazza!!!! e mi sta sorgendo un dubbio...non è che Eragon diventerà cattivo??? perchè questo giuramento mi ha isospettita molto :sospettoso:, ma sdoro la suspance, quindi non voglio sapere ancora niente :D... non vedo l' ora di sapere il seguito, e sono molto orgogliosa di te, grazie infinite per la dedica, sono lusingata!!!!!! continua sono sicura che ne verrà fuori una stupenda ff! congratulazioni :laugh:



Grazie smeraldina! E per quanto riguarda la tua previsione sulla trama: NO COMMENT.
Non rivelerò nulla, nemmeno a te. Non voglio rovinare a nessuna la trama.

Riflette su questa frase e interpretandola nel giusto modo capirete come proseguirà la trama:

Anche se non gli piaceva l'idea di sottomettere i draghi, era necessario per impedire la nascita di un nuovo Galbatorix.

mmmh mi insospettisce molto, ma non voglio che lo riveli, assolutamente... non vedo l'ora di saperlo!!!!!! :O
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RE: RE DI ALAGAËSIA

da EragonEldunari » 7 aprile 2013, 20:35

Bella a tutti, eccoci quì con il nuovo capitolo. Forse ne posterò anche un altro entro oggi. In ogni caso, ho usato la stessa tecnica di Paolini con il capitolo Lacune Colmate, ossia dividerlo in due parti sulla frase più importante. Ecco quà!!



Capitolo 2: L'anello dei draghi, Parte Prima

Il giorno seguente Eragon si svegliò più presto del solito, prima dell'alba.
Si lavò, si vestì e si recò nella stanza del tesoro, una sala seconda solo a quella degli Eldunarí per dimensioni, piena di scaffali, biblioteche, oggetti, pergamene e manoscritti. L'intero tesoro di Galbatorix era stato spostato in quella stanza. 
Passò diverse ore a leggere manoscritti e osservare quegli strani oggetti che il traditore aveva collezionato nell'ultimo secolo. 
Spesso Eragon non riusciva a capire né il funzionamento né il fine di meccanismi magici applicati a oggetti meccanici, ma anche gioielli, e molto altro. In quei casi, gli Eldunarí di Vroengard e quelli rinsaviti accorrevano in suo aiuto, fornendogli le stesse informazioni che avrebbe avuto il creatore dell'oggetto magico in questione.
C'erano anche più di settecento spade dei Cavalieri dei draghi, tra cui Naegling, recuperata da Murtagh a Gil'ead, dopo aver sconfitto Oromis, ma anche Undibitr, spada di Brom e moltissime altre.
Eragon si poi rivolse le sue attenzioni a un particolare anello. L'oggetto in questione, non era fatto di metallo, né aveva una qualche pietra incastonata. No, era fatto di una pietra. Diamante, questo era sicuro, un diamante tagliato in modo molto particolare: non aveva alcuna sfaccettatura, ma era perfettamente liscio e trasparente come ghiaccio. Incolore.
Il Cavaliere si avvicinò allo scaffale di legno sul quale era appoggiato il piccolo contenitore dell'anello.
Nel momento stesso in cui Eragon toccò l'anello, il Cavaliere udì un boato, poi si sentì scaraventato via. E non vide più nulla.

Un'insieme di luci confuse.
Questo Eragon vide quando si risvegliò.
Le luci danzarono intorno a lui, fino ad aquietarsi, prendendo le posizioni fisse delle Eldisdar, le lanterne senza fiamma degli elfi, che illuminavano la stanza del tesoro.
Una coscienza gli martellava sulla mente: Saphira.
Eragon lasciò passare la mente di Saphira attraverso le sue barriere.
"Eragon! Stai bene?" 
Il Cavaliere rispose "Sì… o almeno credo. Cos'è successo?"
Questa volta fu il Primo a rispondergli "Un'esplosione di energia. Di natura magica. Hai toccato quell'anello?"
Eragon si sentì come quando Garrow lo riprendeva dopo che il ragazzo avesse fatto qualcosa di sbagliato "…sì" 
Il Primo parve sospirare.
 Solo in quel momento Eragon si accorse di essere per terra e delle centinaia di draghi che sussurravano ai margini della sua mente.
Il Primo disse "Quello è un anello forgiato da Galbatorix stesso. È fatto per immagazzinare enormi quantità di energia in tempo rapido. Essendo interamente in diamante, non perde un briciolo di energia neanche nel corso di eoni"
Eragon si mise a sedere e fissò l'anello che gli era caduto per terra prima. Nonostante il Cavaliere fosse stato spazzato via come una foglia, l'ambiente circostante non aveva subito danni.
"E cos'è stata quell'esplosione? Non ha nemmeno scalfito gli oggetti in questa sala"
Il Primo attese qualche secondo. Eragon capì che stava mettendo ordine ai propri pensieri. "Una delle difese di cui il Distruttore di Uova ha ricoperto l'anello"
Eragon annuì, pur sapendo che gli Eldunarí non l'avrebbero visto. 
Tolse con il Nome dei Nomi le difese che avvolgevano l'anello di diamante e lo indossò.  
Sondò mentalmente l'anello. Luce accecante, una potenza incredibile. La pelle 
gli formicolò ed ebbe le vertigini.
Ritrasse immediatamente la coscienza dall'enorme fonte di energia. Non aveva mai percepito così tanto potere, nemmeno negli Eldunarí.
Eragon esclamò, sgomento "Co… cosa c'è quì dentro?"
Il Primo parve compiaciuto, "Lì dentro, Ammazzatiranni, c'è l'energia che noi Eldunarya abbiamo accumulato per più di un secolo"

Ultima modifica di EragonEldunari il 8 aprile 2013, 15:00, modificato 1 volta in totale.
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