Un matrimonio indesiderato

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Un matrimonio indesiderato

da Riario1 » 13 dicembre 2013, 16:15

UN MATRIMONIO INDESIDERATO

Ormai sono passati cinque anni dalla distruzione dei Varden, ora un nuovo cavaliere si è unito ai tre già esistenti: Arya, l’elfa è diventata cavaliere dell’uovo verde, Fìrnen il nome del nuovo rappresentante della razza dei draghi.

Eragon e Saphira hanno giurato fedeltà al re e così anche Arya, tutte le ribellioni sono state spazzate via; dei nani non si sa più niente da molto tempo e così anche gli elfi rimangono chiusi nella loro foresta dopo le numerose perdite. Nasuada durante la battaglia è scappate e si pensa che sia morta.

Tutti e i tre cavalieri si sono arresi alla supremazia di Galbatorix e ora ubbidiscono senza risevi, o quasi.

***

“Murtagh, oggi arriverà la figlia del conte Ferdinand; è una ragazza molto bella, potrebbe diventare tua moglie”

Era già un anno che il re gli proponeva miriadi di ragazze di alta famiglia, come spose; il cavaliere non sa il motivo di questa insistenza ma il re ne fa una questione di prim’ordine.

“La dovrai trattare come si conviene, mi sono spiegato”

“Certo, sire” Un ultimo inchino e Murtagh si avvia verso la porta chiedendosi chi sarà la prossima ragazza che rifiuterà.

***

Murtagh aspettava in quella piccola saletta da dieci minuti ormai, finalmente un rumore di passi risuona nel corridoio; il cavaliere si mette pigramente in piedi, alzandosi da quella comoda poltrona e posando il bicchiere su un tavolino in vetro.

Prima del suo viso Murtagh nota il vestito, non è sontuoso come tutti quei pomposi, sfarzosi ed esagerati vestiti; no quello è diverso semplice e raffinato, di un blu profondo e scuro come la notte, piccole stelle bianche ne decorano il corpetto, esse sono piccole come la circonferenza di un piccolo ramoscello.

Dopo aver colto ogni singolo particolare di quel vestito lo sguardo del cavaliere si posa sul viso della giovane, la ragazza è molto pallida, la sua pelle non presenta imperfezioni e quel viso quasi perfetto è circondato da ricci ribelli, di un biondo leggermente scuro, essi arrivano fino alle spalle scontrandosi violentemente contro il blu del vestito.

Gli occhi della ragazza sono di un grigio che assomiglia più a bianco sporco, il cavaliere fa un passo verso la dama che ha difronte e quel colore cambia, diventando di un grigio scuro, come il cielo d’inverno.

Murtagh si ferma un attimo, spiazzato da quel cambiamento, ma poi non ci trova nulla di strano, perché il cambiamento del colore dovuto a una diversa proiezione della luce negl’occhi di quella ragazza dovrebbe stupirlo tanto?

“Felice di conoscervi signorina…”

Solo in quel momento si rende conto di non sapere il nome di quella ragazza.

“Serafina, il mio nome è Serafina, cavaliere”

Risponde lei con voce sicura, lui sorride imbarazzato e annuisce.

“Impudente” Sottolinea il cavaliere rosso mantenendo il sorriso.

“Non credo di essere stata impudente, d'altronde gli uomini sono famosi per dimenticarsi i nomi”

“Ma io non intendevo questo”

“Allora cosa intendevate?”

“Vi siete vestita di blu, avreste dovuto vestirvi di rosso”

“Ditemi cavaliere, mi avreste distinta da tutte le altre se avessi indossato il rosso, per compiacervi? “

“Impudente, ripeto; ma avete completamente ragione. Quindi mi sorge spontaneo chiedervi se voi volete sposarmi”

“Sono qui per questo” Il viso inespressivo di lei non lascia intuire nessun’emozione ma Murtagh fatica a non sorridere a quelle risposte così schiette.

“Perché volete farlo?” Chiede il ragazzo tornando serio

“Per amore” Ecco quello che dicono tutte, sì, amore del ceto sociale di un cavaliere e mentre pensa questo la ragazza continua stupendolo:

“Non per vostro amore, penso possiate capirmi, non vi ho mai conosciuto; ma vedete, gli affari della mia famiglia non stanno andando bene e la mia gente sta patendo la fame per mancanza di denaro e quando il re ha convocato mio padre e lui mi ha riferito la proposta io ho accettato sapendo che voi potrete aiutare la mia gente”

“E ne siete felice?”

“Mi state chiedendo se sarò felice di condividere la mia vita con una persona che conosco solo da oggi e che con ogni probabilità rimarrò rinchiusa in un castello, se è questo che mi state chiedendo la risposta è sì; ne sono felice, perché è questo che una moglie deve fare, essere felice e fedele al proprio marito”

Quella risposta data da una giovane donna sortisce nel cavaliere rosso un’emozione che non aveva mai provato, lo stupore accompagnava questa stana e nuova emozione.

Nota dell'autrice: Salve, ditemi se l'idea è carina; io non ne ho idea. Spero di ricevere dei consigli, sono sempre ben accetti
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RE: Un matrimonio indesiderato

da smeraldina96 » 14 dicembre 2013, 13:15

ciao Riario, non saprei darti dei consigli sulla scrittura perchè non ho mai scritto una ff, però ti posso dire che mia incuriosisce questa nuova prospettiva della situazione in Alagaesia.... Galbatorix è ancora al potere, wow! si fa molt interessante, bravissima continua così! posta presto un altro capitolo! ciao
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Re: Un matrimonio indesiderato

da Riario1 » 14 dicembre 2013, 22:23

Grazie mille, spero di non deluderti col prossimo capitolo. Ti ringrazio un'altra volta, fa sempre piacere ricevere dei complimenti :) :D
Il prossimo capitolo sta per arrivare
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RE: Un matrimonio indesiderato

da smeraldina96 » 15 dicembre 2013, 9:26

figurati, non puoi deludermi, e poi è la tua storia, non adattarla perchè piaccia agli altri ma scrivi liberamente, perchè vai forte, ciao!!!
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Re: Un matrimonio indesiderato

da Riario1 » 15 dicembre 2013, 12:46

UN MATRIMONIO INDESIDERATO

“Non voglio sposarla” Cammina sicuro nell’enorme sala del trono, lo sguardo del re si sposta da alcune carte a Murtagh. La sua espressione muta dalla concentrazione allo stupore, osserva il ragazzo continuare la sua camminata e non può fare a meno di notare quanto sia simile a suo padre e al contempo diverso.

“Credi di avere scelta?” Risponde il re senza far tralasciare emozioni; arrivato vicino al soppalco del trono si ferma e osserva il suo sovrano con espressione determinata. Non si è mai imposto tanto, lo sa e si stupisce di quello che sta facendo; ma del resto è la sua vita e anche se dovrà servire Galbatorix, non vuole condividere i pochi momenti felici con una donna che non ama.

“Abbiamo avuto questa conversazione molte volte; non ti ho mai forzato, sperando che trovasti qualcuna di tuo gradimento; ma sta diventando una faccenda troppo lunga e la mia pazienza sta per esaurirsi. Dimmi che cos’ha che non va questa ragazza? È bella, intelligente e perspicace, non so cosa non ti garbi” La voce del re diventa più dura.

“Troppo impertinente per i miei gusti” Risbatte il cavaliere rosso, ma anche lui sa che quella così debole bugia non può ingannare il suo sovrano.

“Questo rende tutto è più divertente; non trovi anche tu?” Domanda Galbatorix in una risata.

“Non voglio sposarla” Ripete scuotendo la testa, nemmeno lui sa il perché, o forse sì… Sì, lo sa; non vuole condannare quella bambina a una vita orribile, la sua vita. Ma lo fa anche per lui, è egoista anche lui e non riuscirebbe a convivere con quella bimba che è disposta a sposarlo per il suo popolo, si sentirebbe terribilmente in colpa.

“Non devi essere stupido Murtagh, stai ancora cercando l’amore, ma non esiste; dovresti saperlo, ormai sei un uomo” Quello che fa rabbrividire il cavaliere non è lo sguardo freddo del re, ben sì il significato delle sue parole.

“Sposerai questa ragazza o qualsiasi altra, adeguata al tuo ceto sociale, naturalmente; hai due mesi”

“Perché non può essere Eragon a sposarla?” L’espressione che compare sul viso del re è molto più dura di quanto ci si potrebbe aspettare da una così stupida obbiezione.

“Ma io non l’ho chiesto a lui, l’ho chiesto a te” Sibila Galbatorix a denti stretti; il freddo che cala nella sala addensa l’aria e Murtagh non riesce quasi a battere le ciglia. Il ragazzo fa qualche passo indietro, può rifiutare? Scuote la testa, non ha intenzione di aspettare due mesi.

“La sposerò subito…”

“Se? Non so perché ma sento che c’è un se” Galbatorix si raddrizza sulla sedia, col pollice accarezza l’elsa della spada e sorride.

“Se potrà vivere nel castello che apparteneva a mio padre, credo che…”

“Che sarà più al sicuro lontano da qui; va bene, i primi tempi potrete stare lontani. Partirete dopo il matrimonio” Conclude il re congedandolo; Murtagh percorre la sala più velocemente possibile, il freddo lo circonda ancora e solo dopo essersi chiuso la porta alle spalle il calore torna a irradiarlo, sospira non sa cosa lo aspetta.

***

Il giorno del matrimonio è arrivato in fretta, in una settimana per la precisione; Galbatorix non ha voluto perdere tempo e ogni cosa è stata organizzata in pochissimi giorni. La cerimonia si svolgerà nel cortile, ad essa assisteranno molti nobili; dopo ci sarà il banchetto e a differenza della cerimonia sarà intimo, in una sala vi saranno i tre cavalieri, il re e Seraphina; mentre in una sala attigua tutto il resto degli invitati.

Ormai mancano poche ore al matrimonio e ognuno si prepara a modo suo: i nobili invitati si vestono e esprimono le loro opinioni sulla sposa, le dame indossano i gioielli e sperano di poter incontrare uno di quei cavalieri e scambiare con lui poche parole; sono solo in due ad essere nervosi ed esausti per aver passato la notte in bianco.

Ognuno nella propria camera gli sposi pensano a come sarà la propria vita da lì a poche ore, a chi sia veramente l’altro; presumo che lo scopriranno presto.

Ormai entrambi sono vestiti e pronti per andare all’altare, si vedranno per la seconda volta solo lì, alla presenza di tutta quella gente; quando il re li proclamerà sposati dovranno restare insieme per molto tempo; ma i pensieri di tutti e due corrono alla notte che seguirà il matrimonio.


NOTA DELL'AUTRICE: Spero che il capitolo piaccia, nel prossimo ci sarà la descrizione della cerimonia e dell'abito della nostra protagonista.
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RE: Un matrimonio indesiderato

da smeraldina96 » 15 dicembre 2013, 14:25

sai Galbatorix sembra davvero un'agenzia matrimoniale :laugh:.... non capisco perchè lui non si è mai sposato! allora il contenuto è interessante, anche e i svolge tutto molto velocemente, ma mi piace, brava!!!
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Re: Un matrimonio indesiderato

da Riario1 » 15 dicembre 2013, 14:39

Grazie ancora.
Agenzia matrimoniale di Galbatorix, anche matrimoni misti: Elfi-nani, umani-elfi, gatti mannari- lupi mannari (attenzione niente rimborsi). Sarebbe divertente (forse è meglio di no); beh dopo questa stupidata ti lascio.
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RE: Un matrimonio indesiderato

da smeraldina96 » 15 dicembre 2013, 14:41

ma no figurati non è una stupidata, piuttosto la mia è stata una scemata :D
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RE: Un matrimonio indesiderato

da Saphira00 » 15 dicembre 2013, 15:46

si! un po' d'amore non guasta mai! :innamorato: bella mi sta piacendo questa ff.Non vedo l'ora del prossimo capitolo! :)
La spada è vittoriosa per poco, ma lo spirito per sempre...
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RE: Un matrimonio indesiderato

da smeraldina96 » 15 dicembre 2013, 16:07

ciao Saphira, non potevi certo mancare ad una ff romantica :D !!!!
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Re: Un matrimonio indesiderato

da Riario1 » 15 dicembre 2013, 17:13

Grazie ad entrambe, sono felice che vi piaccia e di amore ce ne sarà, anche se non credo come pensate voi.... :invisibile:
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Re: Un matrimonio indesiderato

da smeraldina96 » 15 dicembre 2013, 18:53

Riario1 ha scritto:Grazie ad entrambe, sono felice che vi piaccia e di amore ce ne sarà, anche se non credo come pensate voi.... :invisibile:

beh menomale, così sarà ancora più bello scoprirlo se non ce lo immaginiamo, ho alcune speranze ma non le esporrò...ciao a presto! :)
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Re: Un matrimonio indesiderato

da Riario1 » 15 dicembre 2013, 19:13

UN MATRIMONIO INDESIDERATO



Un respiro profondo scuote la ragazza d’avanti al suo riflesso nello specchio; allunga una mano e tocca il suo riflesso osservandosi stupita. È triste, questo non si può negare, ma dovrà mascherare la sua tristezza; dovrà sorridere entusiasta alla folla, fra notare a tutti la sua grande fortuna.

Non si era mai vista in quella veste, in veste da sposa; gl’occhi le corrono in tutti i particolari dei quell’abito; nessun fiore per lei, non per il suo matrimonio.

“Sto per sposarmi” La consapevolezza di quel pensiero la invade come un pugno allo stomaco e ogni ripensamento si fa largo tra la sua mente, che fino ad ora era stata inespugnabile. È questo che vuole dalla sua vita, restare legata per sempre ad un uomo che non la ama e che lei non ama.

Passa le mani sul tessuto, le sente sudata; è agitata? La agita così tanto andare all’altare? Pensava di poterlo fare senza problemi. No, lo deve fare; per il suo popolo, per la sua famiglia e per ogni persona che ha bisogno di lei.

Un altro respiro e la mente torna fredda, distaccata da quello che sta per succedere e da ogni altra cosa; forse a qualcosa l’addestramento che le è stato impartito, fin da piccola, servirà.

***

Nuovamente quel battito accelerato, ormai non riesce più a contenerlo; è a pochi passi dal cortile, dalla gente che la osserverà estasiata, a pochi passi dal matrimonio.

Ora se volesse potrebbe girarsi e scappare, correre lontano e veloce, via a tutto e da tutti; ma non lo farà, le sue gambe si muovo da sole in un percorso tracciato dal velluto rosso del tappeto che ha sotto i piedi.

Le sue due sorelle le sono poco dietro, entrambe più piccole sono racchiuse in un vestito rosso e oro; portano in mano delle bellissime rose, il colore dell’enorme drago rosso.

Non ha mai visto un drago, ora potrà vederlo e forse persino cavalcarlo, se suo marito sarà cosi gentile; un timido sorriso affiora dalle labbra di Serafina, forse non sarà così male essere sposata con un cavaliere dei draghi. O forse no…

Deve ammettere che lui non è brutto, sembrava anche simpatico, potrebbero diventare amici; divertirsi, persino.

Avvolta in quei rassicuranti pensieri Serafina si trova a camminare in un grande giardino, tutti gli invitati si voltano verso di lei per ammirarla e le loro espressioni variano da ammutolite a colme di gelosia; ecco nuovamente l’impulso di girarsi e scappare, ma con un’enorme forza di volontà gli resiste e si avvia verso il suo futuro sposo che la sta aspettando altrettanto smarrito.

***

Eccola, avanzare cauta in mezzo alla folla; è bella, non può non notarlo, ma non è la bellezza che cerca lui; lui cerca Nasuada.

Il vestito è completamente bianco, tranne per una piccola parte rossa che si avvolge a spirale intorno al braccio sinistro e continua fino ad avvolgere il corpetta, ma si ferma più o meno a metà di esso; è un abito semplice ed è proprio in questo che risiede la sua bellezza.

I capelli di Serafina sono racchiusi in una treccia che lascia uscire alcune ciocche ricce e ribelli; le sorelle di cinque e otto anni la seguono con i fiori e due anelli. Murtagh guarda assiduamente quegli anelli, li vorrebbe bruciare; come possono due fili d’oro poter legare due persone per sempre? E perché proprio loro due?

Ormai sono fianco a fianco, lui si gira verso di lei e le prende le mani, così come Galbatorix gli aveva detto di fare; poi inizia la cerimonia ufficiata dal re, me nessuno dei due gli presta ascolto, persi nella profonda tristezza dell’uno dell’altra, rispondono con fatica alle poche domande.

Ormai Murtagh si è perso negli occhi grigi di Serafina, si sente al caldo al sicuro; non vorrebbe uscire, vede la stessa sua tristezza e si culla in essa, ma la fine deve arrivare.

E ora è la fine, il cavaliere rosso si riscuote dal suo torpore e fa quello che deve fare: posa le sue labbra su quelle di Serafina, un bacio calmo, facendo credere alla folla che loro si amano, ma comunque solo un bacio sulle labbra; anche perché Serafina gli sta piantando le unghie nei palmi.

***

“Mi hai fatto male sai?” Le sussurra il cavaliere rosso mentre entrambi seguono il re, lei lo guarda interrogativa.

“Mi hai piantato le unghie nelle mani, mentre… Mentre ti baciavo” Lei sposta lo sguardo altrove.

“Non me ne sono accorta, scusa”

“Non ti preoccupare, lo avrei fatto anch’io” Lei ritorna a guardarlo con l’espressione di chi cerca di capire chi ha difronte.

“Siamo dalla stessa parte, io e te; quella della vittima” Risponde lui tornando serio.

Raggiungono una sala da pranzo imbandita e apparecchiata per cinque; il re si siede a capotavola, Murtagh e Serafina alla sua sinistra mentre alla destra si accomodano Eragon ed Arya.

Nessuno dei quattro ragazzi proferisce parola o tocca cibo, così è Galbatorix a parlare per primo:

“Cerimonia deliziosa, non trovate?” Tutti annuiscono ma il silenzio permane.

“Suvvia, non siate così silenziosi; ti sei divertita Serafina, cara?” La ragazza sembra riflettere su quella domanda, poi annuisce, aggiungendo con un filo di voce:

“Certo Sire” Il re sembra soddisfatto di quella risposta e da il premesso a tutti di mangiare.

Il pranzo si tramuta in cena e mentre il vino scorre nelle gole dei novelli sposi gli altri cavalieri discutono col re dei piccoli contingenti elfici trovati a poca distanza dalla grande foresta.
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RE: Un matrimonio indesiderato

da smeraldina96 » 16 dicembre 2013, 15:31

cavolo, Serafina è davvero felice di sposarsi, anzi c'è molta allegria che circola.... :D e Galbatorix è ironico come sempre, è un mito questo re!!!!! mi piace il capitolo brava, ma i 3 cavalieri sono passati dalla parte opposta???
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Re: Un matrimonio indesiderato

da Riario1 » 16 dicembre 2013, 16:46

Sì i cavalieri hanno giurato fedeltà al re, ma non ne sono felici...
Per un po' ci sarà la storia dei due "sposini" ma poi ci introdurremo meglio nell'equilibrio precario del regno :cool:
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