Cinema

Miriam Leone, la confessione dell’attrice: le sue parole commuovono tutti

Nonostante le sue sfaccettature da commedia Corro da Te, la nuova pellicola che ha debuttato al cinema la scorsa settimana con protagonisti Miriam Leone e Pierfrancesco Favino, riesce a risultare molto profonda. Nella pellicola, infatti, ci sono diversi messaggi per il sociale che sono il vero punto di forza del film.

La stessa Miriam Leone attraverso un post Instagram pubblicato proprio nelle ultime ore, ha espresso la propria gioia per aver preso parte al progetto. Non solo, come raccontato dall’attrice, nel corso della produzione ha ricevuto e donato tantissime esperienze.

Per entrare al meglio nel personaggio Miriam Leone ha passato una giornata insieme alla campionessa italiana di wheelchair tennis

Corro da Te- Fantasynow.it

Per immedesimarsi al meglio nel personaggio, infatti, ai due protagonisti sono state fatte conoscere alcune storie di ragazzi e ragazze che, nonostante le loro difficoltà, riuscivano a realizzare delle vere e proprie imprese in ambito sportivo e non. Fra le persone che hanno colpito la donna per la tenacia di continuare a lottare per inseguire i propri sogni vi è sicuramente Giulia Capocci.

Quest’ultima, infatti, per chi non la conoscesse, gioca nel wheelchair tennis ed ha raggiunto persino la finale a Wimbledon nella categoria di coppia. Questo straordinario traguardo, quindi, l’ha portata ad essere la numero 6 al mondo. Insomma la Capocci è un vero e proprio esempio per tutti.

Nonostante Corro da Te risulti una commedia non manca di dare insegnamenti al pubblico

Giulia Capocci- Fantasynow.it

Nonostante una rara malattia che le ha fatto perdere l’uso della gamba destra, lei non ha mai smesso di lottare aggrappandosi con tutte le sue forze al suo grande amore per il tennis. Quest’ultima, quindi, ha insegnato a giocare a tennis in carrozzina alla Leone.

Un’esperienza incredibile come spiegato dall’attrice dato che lei non aveva mai avuto prima d’ora una racchetta in mano. Questa giornata sul campo dunque ha permesso a Miriam di immedesimarsi ancora di più nel suo personaggio di Corro da Te, Chiara. Quest’ultima, infatti, così come la Capocci, nonostante le difficoltà, non si è lasciata andare e non rinuncia alla vita che aveva prima dell’incidente.

Sarà proprio questa volontà d’animo, quindi, a far innamorare il personaggio di Pierfrancesco Favino che arriverà a fingersi anch’egli in carrozzina solo per avere l’occasione di parlargli. Come detto, quindi, dietro al suo aspetto di commedia divertente il film nasconde dei profondi insegnamenti di uguaglianza.

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