Crossfire X, i bug sono troppi: il produttore si scusa con i videogiocatori

Il lancio di Crossfire X non è stato dei migliori, da giorni gli acquirenti si lamentano per bug ed errori: arrivano le scuse del produttore.

Sempre più spesso arrivano sul mercato prodotti che non sono rifiniti come dovrebbero al lancio e causano frustrazione e rabbia a chi li acquista al day one. Il casus belli è stato quello di Cyberpunk 2077, videogame che in teoria avrebbe dovuto settare nuovi standard per il medium e per il genere di appartenenza. L’hype per il titolo era tale che decine di milioni di persone in tutto il mondo avevano preordinato il titolo mesi, se non anni prima del lancio.

Il fallimento (solo a livello d’immagine e non economico) del progetto ha da un lato fatto capire ai gamer che non bisogna dare fiducia ad un progetto prima che sia uscito a meno che non lo si conosca e si sappia già che sarà di gradimento, all’industria ha insegnato che caricare di aspettative su un prodotto può essere controproducente. Tuttavia questa lezione non è stata accompagnata da quella correlata e logica secondo cui ogni progetto lanciato sul mercato, se non perfetto in ogni sua componente, dovrebbe essere vicino alla perfezione.

Sempre più titoli escono in accesso anticipato fornendo a prezzo pieno un videogioco che uscirà nella sua forma completa anni dopo. Ci sono poi quelli che escono come teoricamente rifiniti in ogni dettaglio e in una forma che dovrebbe essere quella finale che però presentano errori di codice e bug che li rendono ingiocabili o poco divertenti. Solo in tempi recenti è successo con eFootball 2022, Call of Duty Vanguard, Battlefield 2042.

Insomma comprare al day one è diventato sempre più rischioso e molte volte i pubblisher approfittano dell’affetto dei fan per un brand, pensando che questo possa fare passare sopra alla consegna di prodotti che non sono all’altezza dei precedenti e che non sono nemmeno presentabili. Qualcosa di simile è successo pochi giorni fa con Crossfire X, Fps strategico online che in questa sua nuova evoluzione presenta anche una campagna in single player.

Crossfire X, il produttore si scusa con gli acquirenti per i problemi al lancio

Per quanto riguarda la campagna, già prima del lancio c’è stata una brutta sorpresa, visto che solo la prima parte è uscita sul Game Pass come promesso, mentre per avere il gioco completo invece bisogna pagare. Se già questa omissione aveva fatto storcere il naso, quando gli utenti hanno constatato che il gioco non partiva al lancio sono sorte le prime lamentele. Quando si è riusciti a farlo partire le cose non sono migliorate, visto che la campagna (nonostante ci fosse Remedy a curarla) è risultata poco rifinita, con un gameplay brutto e problemi di vario genere.

L’offline doveva essere comunque una chicca in più del titolo, visto che gli appassionati attendevano soprattutto il comparto multyplayer, ma anche in questo caso ci sono state delle sorprese sgradite, alcune invalidanti come il Boogieman immortale e le armi che non funzionano. Le critiche sono state tante e tali da portare il producer del gioco, Sooro Boo, ha pubblicare una lettera di scuse ai fan. In questa spiega che il rinculo delle armi è un effetto voluto e che nella prossima patch verrà smorzato da un sistema di correzione di mira, ma non eliminato. Boo dà ragione ai fan sul Boogieman, ammettendo che la sua forza è stata equilibrata male e sul Car 4, arma che non funziona e che verrà sistemata dalla prossima patch.

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