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E3, cancellato l’evento di Los Angeles: troppi rischi per i partecipanti

E3 di Los Angeles quest’anno non si terrà al centro fieristico che accoglie l’evento: la decisione è stata presa a causa del Covid.

Dopo le passate edizioni, salta anche quella 2022 del E3 di Los Angeles. Brutta notizia per tutti gli appassionati di videogame che sognavano di poter partecipare al principale evento videoludico dell’anno. Come accaduto in occasione del 2020, dunque, non ci sarà alcuno show tenuto dalle principali case di sviluppo di videogiochi, ma la presentazione di nuovi titoli avverrà esclusivamente online.

L’annuncio della cancellazione dello show in presenza è stato fatto dall’Esa, ente che spiega che il motivo dietro questa cancellazione è legato ovviamente ai rischi di contagio che sono ovviamente altissimi in un evento che prevede la presenza di milioni di persone che arrivano da tutto il mondo: “A causa dei rischi per la salute relativi al COVID-19 e al suo potenziale impatto sulla sicurezza degli espositori e dei visitatori, l’E3 non si svolgerà in presenza nel 2022″.

L’Esa comunque cerca di fare vedere il lato positivo della cosa, spiegando che l’evento – seppur solo online – si terrà in ogni caso. Nonostante l’organizzatore cerchi di sminuire la portata della cancellazione dell’evento in presenza, la delusione degli appassionati e degli organizzatori è evidente. Da quando c’è il Covid l’E3 ha cominciato a perdere di importanza e sono sempre di più i produttori che decidono di saltare la fiera per presentare degli eventi isolati che permettano ai propri prodotti di avere maggiore visibilità.

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Il Covid sta contribuendo al declino d’importanza dell’E3

Fiera iniziata negli anni ’90, l’E3 è stata per oltre 20 anni il momento più atteso dell’anno da tutti i videogiocatori. Alla fiera losangelina infatti sono state presentate alcune delle console che hanno poi segnato la storia del medium, videogiochi in anteprima che poi sono diventati iconici, ma soprattutto con il passare degli anni era diventato un vero e proprio show in stile hollywoodiano, con i producer che si avvicendavano sui palchi della fiera per presentare al pubblico di appassionati la loro visione futura del mercato.

L’effetto propulsivo della fiera era sospinto soprattutto dalla possibilità di vedere in presenza i nuovi prodotti e di poter provare in anteprima videogiochi che sarebbero usciti a distanza di mesi o anni. Con la possibilità di comunicare in qualsiasi momento in streaming novità, molti hanno deciso già lo scorso anno di non presenziare all’E3. Nel 2020 e nel 2021 Sony non ha proprio partecipato all’evento, mentre altri pezzi grossi del settore come Square-Enix, Capcom, EA e Nintendo hanno riservato gli annunci più succulenti per eventi separati.

Il motivo di questo “boicottaggio” è semplice: durante il periodo dell’E3 c’è una sovrabbondanza di informazioni sui videogiochi e gli eventi del singolo rischiano di passare in sordina, specie se c’è un rivale che ha prodotti dal maggiore appeal o in maggior numero. Non essendoci il boost della presentazione fisica dunque, alcuni preferiscono non rischiare di passare in silenzio e scegliere un momento comunicativo più opportuno.

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