Morto misteriosamente Kazuki Takahashi: trovato privo di vita in mare il papà di Yu Gi Oh

Yu-Gi-Oh!
Kazuki Takahashi- Fantasynow.it

Il gioco di carte collezionabili Yu- Gi- Oh!, così come la sua versione animata, ha fatto la storia negli anni ’90 imponendosi come uno dei franchising più forti del mondo dell’intrattenimento.

Per questo motivo il dramma che si è consumato ieri al largo della costa di Nago ha dato un duro colpo a tutta la community. Durante una sessione di snorkeling, dunque, l’autore del manga che ha ispirato il gioco di carte, Kazuki Takahashi, sarebbe annegato in circostanze non ancora decifrate.

Kazuki Takahashi, l’autore di Yu-Gi-Oh! è stato ritrovato senza vita sulla costa di Nago, ad Okinawa

Yu-Gi-Oh!
Kazuki Takahashi- Fantasynow.it

A rinvenire il corpo dell’uomo, quindi, sarebbe stata la Guardia Costiera. Come detto dalla sua opera, dunque, oltre al popolarissimo gioco di carte, sono nati film, videogiochi e anime. Una vera e propria tragedia dunque, considerato anche che Takahashi aveva solo sessant’anni.

Il suo debutto nel mondo dei manga, al contrario di quello che si pensa, non avvenne grazie a Yu- Gi- Oh! ma con Go- Q- Choji Ikkiman nel 1986 all’interno della rivista Weekly Shonen. Se quest’ultimo era un semplice adattamento, la prima opera originale firmata da Takahashi fu Tokio no Taka, uscito quattro anni dopo.

Il botto però, come detto, avvenne solamente nel 1996 con l’avvento di Yu- Gi- Oh!. Fra l’altro nei suoi primi albi la storia di Yugi Muto non parlava di Duel Monsters ma si concentrava in generale su vari giochi. Tutti però avevano un particolare in comune, ossia riuscire a risvegliare il faraone del Puzzle del Millennio.

Il manga nei primi volumi aveva un’aria decisamente più cupa

Yu-Gi-Oh!
Manga Yu-Gi-Oh!- fantasynow.it

Anche quest’ultimo, quindi, non era un personaggio propriamente positivo dato che, conscio delle sue abilità, a volte risultava decisamente arrogante. L’idea di Takashi, infatti, era quella di creare un manga dalle tinte horror con questa sorta di identità che prendeva il controllo di Yugi per punire chi se lo meritava mediante dei game.

Anche per questo motivo con l’arrivo del gioco di carte ideato dallo stesso mangaka ed il conseguente successo, non ha sorpreso la scelta di limitare il carattere esuberante e vendicativo del faraone. Fra l’altro vi è una prima versione dell’anime, di 27 episodi, fedele proprio ai primi volumi del manga e che quindi vedono Yugi nei panni quasi di un vigilante più che di un appassionato di giochi di carte.

Proprio pochi giorni fa, fra l’altro, la Planet Manga ha riproposto in una nuova edizione il manga di Yu- Gi- Oh! in un formato più spesso e corposo. Vedremo, quindi, se verranno fatte delle celebrazioni o eventi in memoria del mangaka.

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