The Walking Dead 4×10: Inmates (Detenuti), la recensione

The Walking Dead 4x10: Inmates (Detenuti), la recensione

Prosegue la quarta stagione della serie tv americana The Walking Dead, dopo la ripresa della scorsa settimana.

Se lo scorso episodio ci aveva mostrato le vicende di una piccola parte dei sopravvissuti, ovvero Rick, Carl e Michonne,  la decima puntata della stagione, intitolata “Detenuti” (Inmates), svela di più sui restanti survivors e su come cerchino di aggrapparsi a qualcosa dopo che tutto ciò che avevano è stato brutalmente portato via.

[su_note note_color=”#fff9a6″ radius=”6″ su-note-inner=”box-spoiler” ]Avvertiamo i lettori che la seguente recensione contiene spoiler sulla trama. Se non hai visto l’episodio o non vuoi rovinarti eventuali colpi di scena non continuare a leggere![/su_note]

The Walking Dead 4x10: Inmates (Detenuti), la recensione

Daryl e Beth sono i primi che troviamo. Li osserviamo scappare dai vaganti, combattere contro di loro e cadere esausti. La ragazza, che ha appena subìto la perdita di suo padre a causa di uno psicopatico, è ostinata a trovare il resto del gruppo perché, nonostante tutto, qualcun altro si deve pur essere salvato. Daryl invece appare molto cupo e malinconico e, diciamocelo, fa strano vederlo così. Lui era quello che non si è dato per vinto quando Sophia è scomparsa, quando la speranza stava per abbandonare chiunque del suo gruppo, è stato l’unico che non si è lasciato mai abbattere. E adesso invece, sembra così fragile. Assurdo, per uno come lui.

Parallelamente vengono  mostrate anche le sorti di altri due gruppi. C’è quello formato dalle piccole sorelle Lizzie e Mika, guidate da Tyreese che… sorpresa! Ha in braccio Judith, la piccola spaccaculi, di cui tanto abbiamo temuto la sorte, anche se forse non avevamo mai creduto fino in fondo che fosse morta. Se nella prima metà della quarta stagione abbiamo avuto dei dubbi sulla strana figura della piccola Lizzie, in questa puntata la ragazzina ha esibito ancora una volta il suo carattere ambiguo, in più di un’occasione. Quella dei conigli, per esempio, ma soprattutto in quella in cui teneva in braccio la piccola Judith piangente cercando di zittirla.

Colpo di scena dell’episodio: il ritorno di Carol. In quanti ci siamo chiesti che fine avesse fatto? E in quanti ci siamo domandati se fosse tornata o meno? Beh, “Detenuti” ci ha dato la risposta che cercavamo. La donna dà l’impressione di sapere qualcosa di cui nessuno è ancora a conoscenza. Si tratterà del suo presunto omicidio? Oppure di quello che è successo dopo che Rick l’ha cacciata? Lo scopriremo solo vedendo come si evolverà questa quarta stagione.

Infine è la volta di Sasha, Bob e Maggie. Quest’ultima appare sconvolta emotivamente e per tutto il tempo cerca disperatamente Glenn, suo marito, da cui si è separata nella fuga dalla prigione.  E a proposito di Glenn… lo ritroviamo proprio lì, alla prigione, che si risveglia dopo aver perso i sensi, circondato da vaganti e, soprattutto, solo.

Ebbene sì, ormai sono tutti fuggiti, e lui non sa nemmeno cosa è successo. Glenn fugge da quella che fino ad allora era stata la sua casa assieme a Tara, visibilmente pentita per aver seguito la follia di Brian/Philip, alla ricerca della moglie (va detto che questo cercarsi a vicenda è stata la nota dolce della puntata, che ci ha fatto sospirare malinconicamente per la giovane coppia).

Il finale è un altro colpo di scena, che introduce tre nuovi personaggi. Chi sono? Che intenzioni hanno? Ci sarà da preoccuparsi, faranno del male ai nostri amati protagonisti? Per gli amanti dei fumetti, da cui è tratta la serie tv, l’introduzione di questi tre sconosciuti non è una sorpresa, ma per chi non li avesse letti, restano un’altra bella incognita.

Di Samantha Cavallini

Il fantasy e i mondi fantastici sono la sua passione. Tutto ciò che permette di farla entrare in posti fuori dall’ordinario per farle vivere sensazioni nuove e allontanarla dalla monotonia di tutti i giorni è ben accetto. Tutto questo grazie alle pagine di Tolkien, che le hanno fatto scoprire questo immenso e meraviglioso universo.

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